bollettino

Bollettino n.87

01/10/2021

1. INDIGNIAMOCI! : Favignana

B. NOTIZIE DAL FORUM SIP: 

3. NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZ. EUROPEE: Nuovi orientamenti tecnici comunitari per i progetti infrastrutturali per il periodo 2021-2017     

4. NON SIAMO SOLI!       

esperienze in Italia

Favignana

Ci hanno scritto alcuni lettori sulla nostra posizione contraria alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina. Chiariamo: siamo “contro” non perché lo consideriamo irrealizzabile. Il mondo è pieno di esempi che dimostrano che tecnologicamente è possibile costruire in zone sismiche o in condizioni anche più estreme di Scilla e Cariddi: Giappone, Stati Uniti, Sud Est asiatico. Siamo “contro” perché il ponte sullo stretto non può essere considerato una priorità. Le motivazioni economiche che vengono sottolineate sono a nostro avviso ingiustificate, a cominciare da quelle relative ai trasporti, da privilegiare via mare riducendo quelli su gomma. L’abbiamo scritto nel precedente bollettino. Ma ci viene chiesto cosa intendiamo per priorità.

Più che per definizioni proviamo a spiegarci con un esempio concreto.

Favignana, isola regina delle Egadi di fronte a Trapani in Sicilia, ma si potrebbe trattare di una qualsiasi delle isole attorno alla Sicilia o del resto d’Italia.

Vista dall’aereo Favignana ha l’aspetto di una farfalla, due pianure con una collina che le raccorda. Abitata da circa 3 o 4 mila abitanti ufficialmente residenti, l’isola era autosufficiente e rinomata per la pesca del tonno e per la sua tonnara, una storia gloriosa e antica. Oggi (assieme alle altre due isole Levanzo e Marettimo) è Area Marina Protetta, meta turistica di massa, dove in estate si arriva a punte di 45-50mila presenze, con picchi anche di 70mila.

Via via le attività economiche più importanti sono state abbandonate, a partire dalla pesca/industria del tonno. L’agricoltura, una volta attività economica al pari della pesca e della tonnara, si è da tempo ridotta drasticamente: per l’alimentazione l’isola dipende da forniture che arrivano via mare. Terreni una volta produttivi sono stati trasformati in residenze da affittare e in pratica si vive solo del turismo che si concentra principalmente in due-tre mesi estivi.

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Forum SIP

Raccomandazioni emerse dalla tavola rotonda “Soil is Life, is Food, is Future”

Ecco le raccomandazioni emerse dalla nostra Tavola Rotonda il 28 giugno 2021 ( disponibili anche in inglese, francese e spagnolo). Gli Atti completi sono previsti per il prossimo mese di novembre.

“Uno schietto e costruttivo dialogo è stato possibile e ha permesso l’emergere di un nuovo paradigma per la conservazione dei suoli basato sui seguenti punti:

a) La Politica che riguarda il Suolo è una questione chiave che necessita di misure vincolanti

  1. Politica del suolo: non c’è più tempo da perdere e non possiamo essere pazienti. Come valido riferimento anche per molti altri Paesi del mondo, occorre una politica dell’Unione europea sul suolo, in cui l’equazione giustizia climatica = giustizia sociale debba guidare in futuro il dialogo.
  2. Il suolo è una questione politica chiave: purtroppo, l’uso del suolo non è spesso correlato alle caratteristiche del suolo. Il suolo deve diventare un tema politico fondamentale e come tale deve essere considerato nelle scelte che ne considerano comparativamente i potenziali usi sia nella pianificazione sia nella stesura di future normative.
  3. Misure vincolanti per il suolo: c’è urgente bisogno di misure concrete vincolanti basate su dati scientifici [Esistono già come misure “volontarie” (Linee guida volontarie della FAO per la gestione sostenibile del suolo)]. Misure vincolanti devono essere utilizzate anche per incanalare gli investimenti che direttamente o indirettamente hanno a che fare col suolo.

b) Lavori e condizioni di vita dignitosi nel settore agricolo

Il lavoro dignitoso in agricoltura è un tema direttamente collegato alla gestione sostenibile del suolo, come indicato dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). Include l’immigrazione e l’integrazione degli immigrati (nessuna schiavitù), le condizioni di lavoro decenti, la parità di genere e la protezione dell’infanzia.

c) Il suolo è un laboratorio vivente

Il suolo è un tutt’uno: dalla biodiversità ai servizi ecosistemici. I suoli non sono tutti uguali, hanno proprietà differenti a causa del loro diverso sviluppo e quindi forniscono servizi ecosistemici diversi. Tuttavia, tutti i suoli devono essere protetti e conservati attraverso una gestione sostenibile che tenga conto delle loro particolarità e dei potenziali usi. Le politiche relative ai suoli devono tenere conto di queste differenze.

d) Fermare la frammentazione del territorio e l’accaparramento delle terre

C’è bisogno di un forte sistema di controllo e monitoraggio per preservare il diritto di accesso alla terra (adattato alle diverse situazioni socio-economiche) e per fermare la speculazione fondiaria che sposta le persone che vivono nell’area.

e) Pratiche di gestione sostenibile del suolo

Le pratiche di gestione sostenibile del suolo devono ribaltare la situazione attuale e diventare la regola, non l’eccezione. L’agroecologia, l’agricoltura biologica, l’agricoltura rigenerativa, l’agricoltura organica, l’agricoltura non industriale sono tutti esempi di pratiche di gestione sostenibile del suolo che possono essere adottate.

La convergenza dell’agenda politica agricola e dell’agenda politica sulla natura e sul clima è fondamentale per evitare incongruenze e prevenire effetti negativi sulla salute del suolo. Entrambe devono includere la gestione e la protezione sostenibili del suolo.

f) Importanza degli agricoltori

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Forum SIP

GNDE come grande Forum europeo

Ci è stato chiesto di ritornare a illustrare gli obiettivi del GNDE. Sottolineiamo che consideriamo il GNDE come un grande Forum in cui convergono le energie per un cambiamento radicale delle politiche ambientali e sociali europee. Lo spiegano queste poche parole di presentazione.

“Il Green New Deal per l’Europa” è una campagna internazionale per una transizione rapida, giusta e democratica verso un’Europa sostenibile. Fondata nell’aprile 2019 da DiEM25, la campagna ‘Green New Deal for Europe’ mira a unire le comunità, i sindacati, i partiti e gli attivisti europei dietro una visione condivisa della giustizia ambientale.”

Si tratta di:

“Lottare per una rapida transizione per uscire dall’uso di combustibili fossili e proteggere le comunità in prima linea, dando potere ai lavoratori e ripristinando il ruolo storico dell’Europa nell’estrazione di risorse nel mondo.”

Per raggiungere questo obiettivo si definiscono quattro passaggi chiave:

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Forum SIP

Rapporto del CCR sull’impatto della PAC sull’ambiente

Un rapporto sulla Politica Agricola Comune (PAC) e il suo impatto su Green Deal, in particolare su Farm to Fork e su la EU Biodiversity Startegy è stato pubblicato l’11 agosto dal Centro Comune di Ricerca (CCR). Il titolo è “Modelling environmental and climate ambition in the agricultural sector with the CAPRI model” (Modellare l’ambizione ambientale e climatica nel settore agricolo con il modello CAPRI). In sintesi, il rapporto analizza l’impatto della riforma della PAC rispetto a determinati indicatori ambientali e di produzione.

“Il rapporto presenta uno scenario per un’attuazione ambiziosa delle proposte di riforma della PAC per misurare gli effetti sull’agricoltura dell’UE, compresi i quattro obiettivi quantitativi proposti nelle strategie Farm to Fork e Biodiversity Strategy già riflessi nelle raccomandazioni della Commissione agli Stati membri sulla loro PAC Piani strategici. Gli obiettivi selezionati sono quelli con il maggior potenziale di impatto sull’ambiente e sulla produzione agricola e sono quelli ai quali la PAC può fornire un contributo specifico.

L’analisi include una riduzione del rischio e dell’uso di pesticidi, una riduzione del surplus di nutrienti, un aumento dell’area destinata ad agricoltura biologica e un aumento dell’area per le caratteristiche del paesaggio ad alta diversità. Gli impatti sono descritti in tre scenari. Il primo è uno scenario di statu quo che presuppone nessun cambiamento nella PAC rispetto alla sua attuazione nel periodo 2014-2020. Gli altri due scenari includono una potenziale attuazione della proposta legislativa della PAC post 2020 mirata a questi obiettivi, con e senza l’uso mirato dei finanziamenti dell’UE Next Generation”.

Forum SIP

La tecnologia energetica che si basa sul geotermico profondo

La pubblicita` è l’anima del commercio, allo stesso tempo può attirare l’attenzione su novità e soluzioni ancora non esistenti. Ci riferiamo alla tecnologia che si basa sul geotermico profondo ed è stata presentata recentemente anche in Europa.

Siamo soliti parlare di energia geotermica da profondità di poche decine di metri o della cattura e trasformazione di fonti calde geotermali. La novità viene ora da una tecnologia sperimentata da ricercatori canadesi che catturano l’energia termica da profondità chilometriche. L’idea è stata sviluppata studiando le tecnologie di fracking per l’estrazione di gas o petrolio dalle rocce del sottosuolo. Secondo i canadesi questa nuova tecnologia permette di convogliare il calore termico esistente a grandi profondità verso delle turbine al fine di trasformarlo in energia, in questo caso pulita e non inquinante e potenzialmente inesauribile. Infine, non si sarebbe più soggetti alle casualità del clima come nel caso dell’eolico e del solare. Sembra si siano risolti i problemi legati alla perforazione e canalizzazione delle sorgenti termiche di calore.

Ma occorrerà consumare nuovo suolo fertile? Il sito web nel filmato risponde di no, anzi l’attività si potrebbe concentrare in aree dismesse urbane. Vedere per credere?

istituzioni europee

Nuovi orientamenti tecnici per i progetti infrastrutturali per il periodo 2021 – 2017

Se uno dovesse fidarsi delle parole che si dicono in questo momento circa l’ambiente il clima e il suolo, penserebbe di avere ottenuto il diritto a un mondo meraviglioso e che i potenti della terra lo stanno difendendo con tutte le loro energie fisiche ed economiche.

La realtà è invece sotto I nostri occhi. Per fortuna c’è chi ha ancora energie per reclamare un mondo più giusto, un ambiente più sano, una società inclusiva. I giovani di Friday For Future (FFF) sono di nuovo tornati a manifestare, Extinction Rebellion (XR) è di nuovo in agitazione nelle strade, associazioni e gruppi cercano il modo di farsi ascoltare. Il “vento” deve tornare a cambiare.

In questa nuova direzione vorrebbe andare la Nota della Commissione europea su “Nuovi orientamenti tecnici sulla resilienza ai cambiamenti climatici dei progetti infrastrutturali per il periodo 2021-2027”.

“Gli orientamenti contribuiranno a integrare le considerazioni climatiche negli investimenti futuri e nello sviluppo di progetti infrastrutturali che spaziano dall’edilizia alle infrastrutture di rete e fino ad una serie di costruzioni di sistemi e beni. In tal modo gli investitori istituzionali e privati europei saranno in grado di prendere decisioni informate su progetti ritenuti compatibili con l’accordo di Parigi e con gli obiettivi climatici dell’UE.”

“Gli effetti dei cambiamenti climatici si fanno già sentire su beni e infrastrutture con cicli di vita lunghi – ferrovie, ponti o centrali elettriche – e si prevede che aumentino in futuro.

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non siamo soli!

Sinergia tra Loaf e Mill Farm

Nel nostro Bollettino del maggio scorso abbiamo parlato di Loaf – un panificio comunitario con una coscienza ambientale.

Ne riparliamo oggi per illustrare come i contatti umani possano modificare sostanzialmente il modo di vivere e produrre.

Alcuni membri di Loaf hanno visitato la Mill Farm vicino Worcester, una fattoria agricola esistente da oltre un cinquantennio, ma che negli ultimi tempi ha riconsiderato radicalmente il suo sistema produttivo. La fattoria, ispirata dai lavori della Rete dei Grani del Sud Ovest, ha cominciato a produrre i grani del patrimonio, varietà di grano selezionate da piante selvatiche. Lo scopo ultimo di questa produzione è di reinventare sistemi alimentari dove la piccola produzione agricola rigenerativa possa produrre alimenti nutrienti e gustosi in suoli sani, con una filiera corta e per una nuova economia del frumento pienamente identificabile e tracciabile.

Un modo per mantenere in vita una fattoria è farsi intelligenti, creando un ambiente sostenibile per la crescita di colture migliori senza esaurire la terra: dalla rotazione delle colture per conservare il suolo, alle aree di fiori selvatici per incoraggiare gli impollinatori, fino a prendere grandi decisioni su cosa coltivare e cosa non coltivare. The Mill Farm ha vinto premi (Vincitore della categoria Suolo – Campione dell’Ambiente Agricolo) per i suoi sforzi di conservazione e per aver scelto consapevolmente di investire nella terra, proteggendo l’ambiente e conservandolo per il futuro.

Diventa automatico che Loaf e Mill Farm, condividendo gli stessi principi, stabiliscano stretti legami che vanno ben oltre il mero interesse economico. Entrambi vogliono un grande prodotto che onora il grano e il suolo su cui è cresciuto.