ESPERIENZE: “Marcare” un politico – Comune di Casier (Treviso)

Una delle azioni considerata importante dagli Angeli del Suolo è quella di “marcare” – nel senso sportivo del termine – un politico. Il che non significa stargli addosso per criticarlo qualsiasi passo compia, al contrario significa aiutarlo a compiere quei passi necessari alla comprensione delle scelte necessarie nell’interesse di tutta la collettività. Si tratta in altre parole di invertire il concetto di “delega”. Tu assessore o sindaco o deputato non sei solo con te stesso, ma puoi contare su un gruppo di persone che ti seguono e che ti possono aiutare anche criticandoti se necessario. Questo che stiamo proponendo non è una cosa nuova, esiste già in molte altre nazioni. In Brasile in alcune città come San Paolo, alcuni cittadini si sono costituiti in gruppi e ogni gruppo “marca” un eletto. Il risultato è un riappropriarsi della partecipazione e una soluzione condivisa dei problemi.

In questa ottica riportiamo qui la sollecitazione da parte di un Angelo del Suolo condotta nel comune di Casier (Treviso). Coraggio e progettualità sono virtù necessarie per fermare lo scempio ambientale che la politica locale, tutta la politica locale, maggioranza e opposizione, hanno perpetrato in 25 anni nel territorio comunale. La massiccia “capannonizzazione” e la “massiccia cementificazione” hanno divorato centinaia di ettari di suolo fertile, dove potevano nascere e si potevano far nascere (ecco il “coraggio e la progettualità della politica”) aziende agricole che coltivavano il radicchio, lo trasformavano, lo conservavano e lo esportavano, creando occupazione. La lista Civica ha attaccato la giunta comunale sulla mancata alienazione di terreni per edificare. Edificare ancora?

Ci vuole coraggio ad attaccare un giunta che non si è certo risparmiata in progettualità edificatorie e, appassionatamente abbracciata alle opposizioni, ha deliberato la costruzione del Terraglio Est. Una giunta che ha rinunciato a battersi e a lottare con tenacia, assieme alle opposizioni, ad altri comuni e con l’appoggio dei cittadini, per ottenere dal concessionario dell’autostrada un utilizzo diverso della A27.  Sulle spese e i compensi agli amministratori posso anche essere d’accordo nel chiedere maggiore rigore, ma invocare nuove cementificazioni denota la mancanza di conoscenza del proprio territorio.

Se la giunta comunale, in un lampo di saggezza avesse pensato a cosa il suolo non cementificato può dare alla comunità e alle generazioni future e avesse deciso di cambiare destinazione d’uso, sarebbe, anche se colpevolmente in ritardo, una scelta coraggiosa e progettuale. Non si può attaccare la giunta comunale sul mancato impegno nella lotta al dissesto idrogeologico e allo stesso tempo chiedere nuove edificazioni che riducono ancora la già compromessa e residuale superficie comunale permeabilizzata. Un ettaro di suolo fertile può assorbire fino a 3.800.000 litri di acqua piovana e a Dosson* chi può autorevolmente stabilire che non ci sia un nesso tra gli allagamenti nelle nostre abitazioni e la massiccia impermeabilizzazione del suolo del nostro comune legata all’urbanizzazione e all’industrializzazione? Anche se sui terreni di Via Peschiere e della zona industriale ci si limitasse a piantumare alberi avremo più ritenzione idrica della pioggia, avremo aria più pulita (nei primi 30 cm. di un suolo agricolo si accumulano 60 tonnellate di carbonio per ettaro) e la possibilità (preclusa con la cementificazione) di adibire in futuro quei suoli a terreni agricoli. Terreni agricoli che ci danno cibo e che ci garantiscono la sovranità alimentare senza dover importare pomodori dalla Cina.

Dante Schiavon: dschiavon54@gmail.com

*Dosson è una frazione del comune di Casier. Nonostante lo stato di frazione, è Dosson il vero polo del comune, essendo il centro più importante sia dal punto di vista demografico, sia per quanto riguarda i maggiori enti e infrastrutture (tra i quali il municipio e la scuola media).
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