Ufficio Europeo dell’Ambiente (EEB)

La presenza delle istituzioni europee ha reso Bruxelles il luogo privilegiato per conoscere praticamente ciò che accade nel mondo. Questo spiega il numero delle rappresentanze, diplomatiche e del mondo degli affari, che hanno come obiettivo conoscere in anteprima ciò che bolle in pentola. In questo quadro anche molte organizzazioni non governative hanno creato uffici con personale in loco. Tra esse, le ONG ambientaliste sono tra le meglio organizzate attraverso il loro Ufficio Europeo dell’Ambiente (EEB).

L’EEB rappresenta i suoi propri membri e i cittadini europei per quanto concerne le tematiche ambientali. Ha lo scopo di influenzare lo sviluppo delle politiche comunitarie nonché la loro attuazione e la valutazione delle politiche adottate. L’EEB raccorda le associazioni di 34 nazioni europee, quindi ha una rappresentanza ben più larga degli Stati membri dell’Unione Europea. Dall’Italia vi aderiscono: Genitori Antismog; Cittadini per L’aria; Cielo Buio; Legambiente; Federazione Nazionale Pro Natura; e il Fondo Ambiente Italiano (come membro associato).

L’EEB a Bruxelles conta fra gli altri un gruppo di 15 persone per seguire le numerose politiche comunitarie che si rifanno alle tematiche ambientali. Tra i componenti del team vi è un italiano, ma molti altri parlano o leggono l’italiano.

http://www.eeb.org/index.cfm/contacts/eu-policy-team/ .

Per il suolo è responsabile Balázs Horváth: balasz.horvath@eeb.org

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