“Orti Custodi” da microdiscarica, a campo bonificato e coltivato

Un’azienda agricola romana – la Verde Ambiente vivai – ha vinto un contenzioso con il costruttore De Angelis che aveva provato ad accaparrarsi dei terreni su via Castel di Leva all’incrocio con via Laurentina. Proprio di fronte al grande mostro di Caltagirone, il Tor Pagnotta 2.

La speculazione avrebbe portato altri 470 appartamenti, su un contesto già martoriato da cemento e da discariche abusive. Il TAR ha dato ragione all’azienda agricola che aveva un diritto di prelazione sull’area in quanto a destinazione agricola.

La bonifica dell’area, che era diventata una grande discarica abusiva e una baraccopoli, è costata ben 30,000 euro. Oltre alle attività ortofrutticole, nasceranno 24 orti gestiti da cittadini. Si tratta di orti familiari – a carattere ricreativo/sociale – inseriti in un contesto ambientale delicato, tra Rio Pedroso e Cava Covalca, proprio a ridosso di Tor Chiesaccia e Chiesa Covalca. Qui, tra le diverse discariche, sopravvive una colonia di Gruccioni comuni (Merops apiaster) da molti definiti gli uccelli più belli d’Europa, alcuni Germani reali e Gallinelle d’Acqua e una coppia di falchi. Spesso si incontrano al pascolo pecore e capre con i loro fedeli Aironi Guardabuoi e i cani maremmani.

I ragazzi che lavoreranno nell’area recuperata, apriranno un punto vendita dei propri prodotti e collaboreranno con persone che conoscono e amano questo territorio. Oltre alle piccole dimensioni e al non utilizzo di prodotti chimici, gli orti otterranno l’importante risultato di rendere fertili terre sterili per il benessere della famiglia e della popolazione limitrofa. Negli ultimi anni, gli orti sono stati definiti in vari modi: orti urbani, orti sociali, orti familiari, orti biologici, orti sinergici, orti condivisi, orti comunali, orti politici e orti occupati. Gli orti recuperati dalla microdiscarica si chiamano ORTI CUSTODI perché nascono per custodire, salvaguardare, valorizzare il Confine Ultimo tra Agro e Urbano.

Nell’Agro Romano ci sono ancora tante le aree integre, ma sono purtroppo ipotecate da progetti antropici. Si tratta principalmente di edilizia residenziale e smaltimento rifiuti. Due grandi opere sono già in atterraggio: il Corridoio Tirrenico meridionale e l’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino. Sarà compito del nuovo sindaco mettere un termine a queste inutili e dannose speculazioni.

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Luca Verducci: lucaontour@hotmail.com

 

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