Green Week 2016: occasione sprecata!

Come annunciato, la Green Week 2016 si è tenuta dal 30 maggio al 3 giugno.

Il tema: “Investire per un futuro più verde”.

Ci attendevamo un sano confronto tra i diversi attori – da quelli economici agli ambientalisti – su questa tematica importante, fondamentale se si vuole dare speranza alla generazioni future. Purtroppo l’occasione è andata sprecata.

La Settimana Verde è stata trasformata in una passerella di funzionari e specialisti che illustravano quanto siano validi, efficaci e ragionevoli gli attuali programmi della Commissione Europea e le politiche dell’Unione Europea.

La disseminazione della settimana in diverse città (Lubiana, Bruxelles, Vienna) ha inoltre moltiplicato i “teatri” ove i vari Commissari o alti rappresentanti del mondo finanziario hanno potuto presentare le loro proposizioni senza un reale confronto.

Bastava “guardare fuori dalla finestra” per capire quanto anacronistica fosse la discussione nelle sale della Settimana verde. Mentre si conversava, Francia, Germania, Belgio, Olanda e tanti altri stati membri dell’UE – Italia inclusa – affrontavano catastrofi dai costi economici incalcolabili, con migliaia di persone costrette a scappare per non soccombere. Il Museo del Louvre – con la sua risoluzione preventiva di proteggere dall’eventuale inondazione le opere d’arte – può essere assunto come esemplare risultato del mancato dibattito alla Settimana Verde.

“Il re è nudo” e ormai da troppo tempo non si vuole ascoltare chi lo sta denunciando.

E’ quanto mai urgente e doveroso affrontare in altra sede, fuori dall’attuale pantano comunitario, un reale confronto tra il contesto finanziario e quello ambientale.

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