Foreste sostenibili in Finlandia

Un’interessante e approfondita analisi sulle foreste in Finlandia è stata presentata dalla Commissione dell’Ambiente del Parlamento Europeo. Perché l’ENVI ha scelto la Finlandia? Semplicemente perché è lo stato membro dell’UE più densamente coperto da foreste (più di 20 milioni di ha) con una storia di gestione e di uso sostenibile che tiene conto delle più recenti scoperte scientifiche nel cambiamento climatico, nelle politiche energetiche, nella diversità biologica, nell’economia circolare e nella bio-economia.
Su cosa si basa questo approccio? Su superfici forestali molto estese, i cui suoli sono particolarmente protetti, poichè si pone grande attenzione nel mantenerne la fertilità e la produttività, attraverso l’accumulo di sostanza organica e un’accurata salvaguardia della biodiversità.

Le foreste finlandesi hanno assunto così un ruolo particolarmente importate per l’accumulo di carbonio. Si è calcolato che in Finlandia, negli ultimi due decenni, tale accumulo nel suolo e nelle foreste sia dell’ordine dal 30 al 70% delle emissioni di carbonio annuali. L’idea della sostenibilità della produzione del legno è profondamente radicata nella politica finlandese sulle foreste. Per esempio, solo nel 2014 il legno ha prodotto l’80% del totale delle energie rinnovabili e il 25% di tutte le energie utilizzate.

In sintesi, usando un’economia rispettosa dell’ambiente – quale l’economia circolare e la bio-economica – si ottiene non solo un’alta redditività economica ma e soprattutto un’alta qualità della vita tramandabile anche alle future generazioni.

Coloro che volessero intraprendere nuove attività economiche potrebbero ispirarsi da questo rapporto per capire come usare o ricreare foreste capaci di produrre redditi, posti di lavoro, e contemporaneamente salvaguardia dei territori.

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