Matilde Casa e Isabella Conti

Abbiamo insistito molto nei nostri Bollettini sulla necessità di accompagnare politici e decisori politici nelle loro attività di responsabilità pubblica. “Marcare” un politico (nel senso sportivo del termine) è una necessità per ristabilire un corretto processo partecipativo e decisionale. Non è un accompagnamento “unidirezionale”, vi sono opportunità con cui si deve e si può imparare dai politici e dal loro comportamento pubblico.

Matilde Casa, sindaco di Lauriano (Torino), imputata di abuso d’ufficio per aver difeso una collina dalle ruspe, è stata appena assolta perché “il fatto non sussiste”. Nel 2013 un architetto l’aveva denunciata di abuso d’ufficio per avere trasformato un terreno da edificabile in agricolo. La collina era con difficoltà di accesso, a rischio instabilità e per un terzo interessata da una frana. Si è trattato quindi di una denuncia per il suo ruolo di amministratore pubblico. La sua assoluzione, assieme a quella del segretario e del tecnico comunale, rimette un po’ di ordine e priorità nelle decisioni che riguardano il territorio e il suolo. La sindaca non era restata sola: associazioni ambientaliste avevano appoggiato la sua decisione e una petizione a favore di Matilde Casa aveva raccolto oltre mille firme.

Un’altra battaglia legale è quella scaturita dalla revoca, da parte del sindaco Isabella Conti, della lottizzazione di San Lazzaro di Savena (Bologna). Nel 2014, la neo sindaca ha infatti annullato – con l’accordo del consiglio comunale – un piano urbanistico attuativo che prevedeva un maxi insediamento edilizio per quasi 600 alloggi. Le intimidazioni e le minacce ricevute sono state prontamente denunciate alla Procura, ma i promotori immobiliari hanno depositato al TAR una richiesta di risarcimento danni per 47 milioni di euro. Chiara azione intimidatoria che vuole servire da esempio per altri comuni anche in altre regioni (esempio Borgarello, nel pavese, dove al Comune, in caso di non realizzazione del parco commerciale multifunzione, ci si riserva di adire alla competente autorità giudiziaria per un danno di oltre 2 milioni di euro e un mancato guadagno di €17 milioni).

Tra gli ottomila comuni d’Italia quanti sono i sindaci e i consigli comunali disposti a battersi contro le lobby consolidate per salvaguardare il territorio e proteggere il suolo?

Attraverso processi e richieste assurde si vuole intimidire le amministrazioni comunali e ripetere un chiaro messaggio per tutti gli amministratori: guai a mettersi di traverso alle lobby del cemento. Un amministratore che voglia difendere i diritti della collettività sappia che dovrà andare incontro a processi, provocazioni, ingiunzioni, diffide, avvertimenti …

Diciamolo chiaramente: questo è il “linguaggio” tipico dei mafiosi e allora i casi sono due: i) o le lobby del cemento hanno adottato i modi di fare delle mafie; ii) o le lobby del cemento fanno parte integrante dei clan delle mafie. In ambedue i casi, i terreni sono diventati settore per investimenti finanziari sempre più consistenti e non solo a fine di speculazioni edilizie.

Le battaglie di Isabella Conti e di Matilde Casa sono, come denunciato dal Forum SIP, “la battaglia di tutti i sindaci che in Italia si oppongono alla distruzione del paesaggio e del territorio in nome delle leggi e dell’interesse dei propri cittadini“.

Abbiamo citato questi due esempi perché li consideriamo emblematici di una posizione in cui “marcare i politici”, stare loro vicini ed accompagnarli significa non lasciarli soli e rendere più arduo alle lobby del cemento o alle criminalità organizzate l’agire contro di loro. D’altronde, i tempi sono cambiati: partiti, sindacati, strutture ufficiali preposte, non riescono più a essere presenti e sostenere i propri rappresentanti pubblici specie quelli locali. Tocca alla società civile recuperare questa funzione e non lasciare soli gli amministratori che si battono per dare un futuro alle prossime generazioni. Fortunatamente le nuove tecnologie e i nuovi strumenti di comunicazione facilitano e rafforzano questa vicinanza.

Tocca allora a noi Angeli del Suolo impegnarci per usare e creare queste opportunità.

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