Bollettino n.24

del 16/09/2016

1.ESPERIENZE: Cippato

2.NOTIZIE DAL FORUM SIP:

3.NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: Dall’Europa-mercato all’Europa-comunità di destino

4.NON SIAMO SOLI!

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ESPERIENZE: Cippato

Se un amico incontrandovi vi dice “oggi ho distribuito il cippato prodotto con la cippatrice”, molto probabilmente vi domanderete se si sente bene o, se siete toscani, se ha appena rivisto il film “Amici miei” di Monicelli (disponibile su Youtube!) …

Il cippato è il risultato della fine triturazione di legno, rami e arbusti per mezzo di una macchina detta appunto cippatrice. La si vede usare dai giardinieri nei parchi e giardini pubblici. A che serve? Dipende. Il cippato dei tronchi è un ottimo combustibile, quello misto è un ottimo fertilizzante naturale. Il cippato può provenire anche da scarti di attività agricole e non solo da foreste o parchi. Continue reading “ESPERIENZE: Cippato”

Terra Madre Salone del Gusto 2016

Il Forum SIP sarà presente al Terra Madre Salone del Gusto 2016 di Slow Food che quest’anno si terrà a Torino dal 22 al 26 settembre. Il Forum focalizzerà la sua presenza su tematiche concernenti la salvaguardia di suolo, territorio e paesaggio e raccoglierà le firme per l’ICE People4soil. Inoltre in questa stessa occasione potrà essere abbinata la lettera-appello (in corso di preparazione da parte del Forum) sul consumo di suolo in Italia.

Ricordiamo che Slowfood è uno dei membri del Forum SIP di cui sostiene e difende concretamente obiettivi ed azioni.

http://www.salonedelgusto.com/it/terra-madre-salone-del-gusto-esce-allo-scoperto/

People4Soil: VIA!…ma con prudenza

Come nelle corse atletiche, il segnale di via è stato dato. Siamo partiti per una “maratona” che ci vedrà impegnati per i prossimi 12 mesi. In quanto Italiani siamo stati gli iniziatori del gruppo europeo sull’ICE sul suolo People4soil. Dobbiamo mantenere l’ambizione di essere lo Stato europeo che avrà più firme di tutte le altre nazioni!

Però…

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Dall’Europa-mercato all’Europa-comunità di destino

Riportiamo qui di seguito un breve articolo (originale in francese, traduzione di M. Catizzone) redatto da Pierre Defraigne, politologo molto noto in Belgio. Lo segnaliamo perché sintetizza un modo di sentire di fronte all’evoluzione dell’Unione Europea di questi ultimi anni. In poche righe illustra il perché della necessità di riappropriarsi di una democrazia diretta senza più deleghe in bianco.

Olaf Ferguson, presidente del Parlamento Europeo ha deciso di indirizzarsi all’assemblea degli eletti per ricordare i fondamenti della giovane federazione europea, grazie ai riferimenti storici di un visionario della sua epoca, difensore della coscienza europea, che indica i segni premonitori qui di seguito espressi.

La debolezza delle istituzioni e degli uomini non basta a spiegare l’impotenza dell’Europa di fronte alle crisi che si moltiplicano e si aggravano: ripugnante crisi dei rifugiati avvelenata dall’indurimento del regime Erdogan in Turchia; crisi esistenziale del Brexit; dilagante ma formidabile crisi dell’euro; crisi morale delle élite europee finalmente rivelata dalla decadenza di Barroso, diventato ormai un soldato di ventura al servizio della finanza americana.

 Bisogna piuttosto porsi domande sulla pertinenza dell’Europa-mercato che si è sostituita nel corso degli ultimi due decenni all’ambizioso progetto dei padri fondatori. È un’Europa di divisione e di esclusione: crescita anemica, elevata disoccupazione soprattutto tra i giovani, diseguaglianze in aumento che generano la grande paura di retrocessione della classe media e soprattutto divergenza tra il centro e la periferia dell’Eurozona. Questa è la più grave minaccia per l’Europa, perché la discrepanza ha indotto la formazione di una piramide gerarchica in cima alla quale la Germania, più numerosa, più sviluppata e più forte creditore dell’eurozona, domina la vita dell’Unione Europea.

 L’uscita della Gran Bretagna in effetti rimette l’Europa continentale di fronte alla Germania. Tutto ció è pericoloso e dannoso: urge far crescere l’Europa degli Stati con l’Europa dei cittadini. Si pone allora la questione centrale del significato da attribuire alla costruzione europea. I cittadini capiscono bene che gli stati-nazione europei sono ormai troppo piccoli per misurarsi con i giganti del mondo post-globalizzazione: imprese oligopolistiche globali americane e cinesi e potenze continentali emergenti. L’Europa appare loro più che mai necessaria, ma non un’Europa sottoposta alle forze centrifughe dell’intergovernamentalismo e neo-liberismo di oggi. L’Europa deve reinventarsi una dinamica centripeta che spinga alla sua unità politica e strategica intorno a una democrazia civica.

 Al di là delle identità nazionali, che restano indelebili poiché rimandano agli immaginari collettivi condivisi da secoli, oggi bisogna costruire una coscienza europea fondata sulla ragione e che si alimenti da due “sorgenti”: da una parte la percezione di un destino comune di fronte ai rischi e alle minacce di un mondo globalizzato in permanente trasformazione, dall’altra parte i valori della civilizzazione creati dall’Europa nel corso della sua storia feconda e caotica.

Concretizziamo e focalizziamo questa coscienza europea su due assi: un modello di sviluppo sostenibile fondato sull’innovazione e sulla solidarietà e che si appoggi ad un’Eurozona riequilibrata e alla re-industrializzazione dell’Europa tramite tecnologie avanzate e decarbonizzate; una potenza strategica propria costituita dalla difesa europea comune all’interno della NATO, condizione di una vera politica estera dell’Europa.

 

 Pierre Defraigne

Cittadino europeo

Direttore esecutivo del centro Madariaga – Collegio d’Europa

Direttore Generale onorario della Commissione Europea

Dal giornale “Le nouvel européen”

http://lenouveleuropeen.be/leurope-marche-leurope-communaute-destin/

Common Soil Campus – Svezia

Common Soil Movement ha una sua “visione” per una nuova rete di base dei cittadini che agiscono per restaurare, salvaguardare e gestire il suolo-essere vivente. L’obiettivo è arrivare a creare un Campus e un’Accademia per il suolo-bene comune: Common Soil Campus. Esso dovrebbe concretizzarsi attraverso centri internazionali di apprendimento per agricoltura rigenerativa, ripristino dei terreni, sistemi alimentari regionali e gestione del territorio. Lo scopo finale è arrivare a ispirare le prossime generazioni di agricoltori e cittadini a diventare gestori responsabili del suolo.

Questa visione è scaturita nel 2013 durante l’Estate sul Suolo a Järna (Svezia). Tra i vari argomenti discussi vi è stato quello di creare un campus e una piattaforma con una comunità costruita attorno alla tematica del suolo-essere vivente per un’agricoltura rigeneratrice e un nuovo ruolo dei giovani. Non si parte da una “visione” utopica: vari centri con queste caratteristiche già esistono, ma hanno carattere locale o al massimo nazionale. I nostri lettori ricorderanno per esempio che questa “visione” è stata realizzata, su scala diversa e per un periodo limitato, da Touchstones collaborations & Soil Sisters (Bollettino n. 9 del 01/02/2015) nella città di Bristol.

Il campus Common Soil è più ambizioso e dovrà poter coordinare istruzione, corsi di formazione ed eventi, campagne di sensibilizzazione e di comunicazione, contribuendo a creare avvenimenti e azioni che inducano ispirazione, restauro e speranza. Per passare alla scala di “campus” (nel concetto anglosassone) e di accademia permanente occorre uno sforzo che una sola istituzione non può affrontare. Non solo dal punto di vista finanziario, ma anche da quello della raccolta e uso del “savoir faire” scientifico e del mondo rurale. Ecco allora che i nostri “visionari” svedesi di Common Soil hanno deciso di creare un “movimento” internazionale. Continue reading “Common Soil Campus – Svezia”

CarbonToSoil – iniziativa 4per1000

CarbonToSoil è un progetto senza scopo di lucro che vuole offrire a tutti l’opportunità di contribuire alla protezione del clima. Fa parte naturalmente dell’iniziativa 4per1000.

Il suo obiettivo è di invertire il riscaldamento globale prima che i suoi effetti diventino irreversibili, pur garantendo la sicurezza alimentare attraverso metodi agricoli rigenerativi.

Le azioni comprendono una piattaforma crowdsourcing per coinvolgere le persone e le imprese a sostenere il ripristino del suolo e a combattere il cambiamento climatico. Continue reading “CarbonToSoil – iniziativa 4per1000”