Common Soil Campus – Svezia

Common Soil Movement ha una sua “visione” per una nuova rete di base dei cittadini che agiscono per restaurare, salvaguardare e gestire il suolo-essere vivente. L’obiettivo è arrivare a creare un Campus e un’Accademia per il suolo-bene comune: Common Soil Campus. Esso dovrebbe concretizzarsi attraverso centri internazionali di apprendimento per agricoltura rigenerativa, ripristino dei terreni, sistemi alimentari regionali e gestione del territorio. Lo scopo finale è arrivare a ispirare le prossime generazioni di agricoltori e cittadini a diventare gestori responsabili del suolo.

Questa visione è scaturita nel 2013 durante l’Estate sul Suolo a Järna (Svezia). Tra i vari argomenti discussi vi è stato quello di creare un campus e una piattaforma con una comunità costruita attorno alla tematica del suolo-essere vivente per un’agricoltura rigeneratrice e un nuovo ruolo dei giovani. Non si parte da una “visione” utopica: vari centri con queste caratteristiche già esistono, ma hanno carattere locale o al massimo nazionale. I nostri lettori ricorderanno per esempio che questa “visione” è stata realizzata, su scala diversa e per un periodo limitato, da Touchstones collaborations & Soil Sisters (Bollettino n. 9 del 01/02/2015) nella città di Bristol.

Il campus Common Soil è più ambizioso e dovrà poter coordinare istruzione, corsi di formazione ed eventi, campagne di sensibilizzazione e di comunicazione, contribuendo a creare avvenimenti e azioni che inducano ispirazione, restauro e speranza. Per passare alla scala di “campus” (nel concetto anglosassone) e di accademia permanente occorre uno sforzo che una sola istituzione non può affrontare. Non solo dal punto di vista finanziario, ma anche da quello della raccolta e uso del “savoir faire” scientifico e del mondo rurale. Ecco allora che i nostri “visionari” svedesi di Common Soil hanno deciso di creare un “movimento” internazionale. Sono partiti dal principio che il suolo è un essere vivente che appartiene all’umanità e che deve essere gestito in un modo bilanciato dinamico e sostenibile con gli ecosistemi del pianeta. Ciò implica un mondo in cui le persone percepiscano i comuni limiti del pianeta e quindi apprendano a gestire la fragile e vitale ‘collaborazione’ tra tutti i sistemi viventi presenti in natura per ottenere una vita sana, felice e prospera.

Lo scopo primario di Common Soil è quello di rigenerare il territorio e gli ecosistemi attraverso pratiche agricole ecologiche che restituiscano al suolo fertilità e biodiversità. Attraverso restaurazione, educazione e sperimentazione Common Soil Movement e i suoi centri di apprendimento si adopreranno ad invertire l’attuale tendenza di degrado del suolo e ad accelerare la transizione globale dei sistemi alimentari e agricoli verso la sostenibilità e la resilienza.

Nella loro libretto illustrativo, qui allegato, indicano già i luoghi ove poter ritagliare delle aree tra i 50 e i 100 ettari, in cui installare i centri internazionali di documentazione, dimostrazione, sperimentazione e ricerca. Si cercano luoghi non troppo lontani da città o strutture di facile accesso.

Non ci rimane che far parte anche noi del “movement”.

http://www.commonsoil.org/

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