È pericoloso essere un angelo del suolo?

È pericoloso essere un angelo del suolo? Sicuramente no per quelli che ricevono copia di questo Bollettino.

La domanda ci è sorta spontanea leggendo il rapporto pubblicato da Repubblica e che fotografa la drammatica situazione degli attivisti ambientali. Pubblicato il 12 settembre scorso, i quattro giornalisti dell’inchiesta l’hanno intitolato: “La mattanza dei verdi scatenata dalla crisi”. La parola “mattanza” può sembrare eccessiva; invece è purtroppo ancora insufficiente a sintetizzare la situazione. Nel solo 2015 sono stati uccisi 185 attivisti, di cui oltre 100 solo in tre nazioni: Brasile, Filippine e Colombia (fonte Global Witness).

La “foto” sottostima la realtà, poiché i dati elaborati sono quelli raccolti da giornali e casistiche ufficiali. Sotto silenzio passano i morti, i feriti e le intimidazioni che avvengono di nascosto, lontano da fonti mediatiche o governative.

Sembrerebbe che questo fenomeno negativo sia una prerogativa dei paesi extraeuropei. Invece persistono situazioni in cui la distruzione dell’ambiente e in particolare del suolo avvengono sotto stretto controllo di compagnie che in tutta Europa non esitano a imporre una loro “legge”. I giornalisti si sono avventurati anche nel sottobosco del controllo territoriale effettuato da mafie e collusioni. Per l’Italia, menzionano lo stato di continue minacce e persecuzioni che tuttora avvengono nella terra dei fuochi (Caserta) o in Sicilia.

Consideriamo che i morti sopra menzionati – cosí come tutti coloro che subiscono ma resistono e respingono pressioni e intimidazioni – siano veri Angeli del suolo.

Allora … non siamo più tanto sicuri di poter affermare che coloro che ricevono questo Bollettino e che si battono per la salvaguardia di questa risorsa – per il pianeta e per le future generazioni -, non corrano alcun rischio.

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2016/09/12/news/la_strage_degli_eroi_dell_ambiente-145597979/?ref=drnh62-2

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