Intervento della rappresentante del SIP al lancio di People4Soil

Riportiamo qui il resoconto effettuato dalla rappresentante del Forum SIP al lancio della Campagna ICE People4Soil a Torino.

“Come da programma, sono intervenuta alla fine, presentata con garbo e attenzione da parte del coordinatore della Campagna ICE People4soil. Ho intenzionalmente preferito evitare argomenti puntuali, visto il contesto europeo, ed ho ritenuto opportuno cercare di dare un contributo di sintesi, valido e costruttivo. Pertanto ho presentato il Forum SIP come “animale multiforme” composto da un’altissima diversità di soggetti e da alcune entità aderenti, associazioni, come la SIEP (Società italiana di ecologia del paesaggio).

Il Forum SIP è dunque un “vagone” capace di aggregare una quantità notevolissima di soggetti che non corrispondono a interessi specifici, ma che sono accomunati dall’obiettivo di salvare il Paesaggio. Entrambe, SIP e SIEP si occupano di paesaggio e quindi di territorio e suolo. Ripetiamoci continuamente lo slogan dell’ICE People4soil: “Salviamo il suolo”. Salvare il suolo significa, anche, salvare il Paesaggio.

 Suolo e risorse sono alla base del paesaggio. Il consumo di suolo spesso, anzi quasi sempre, diventa consumo di paesaggio. Quando ci si riferisce al consumo di suolo, si pensa a tutte le potenzialità e ai servizi ecosistemici persi con la degradazione o la distruzione dei suoli. Quando si consuma o si degrada il Paesaggio, oltre a queste perdite, si deve aggiungere la perdita di altri valori: le identità, la cultura, i luoghi di vita degli uomini, ecc.  L’entità delle perdite si moltiplica e si amplia esponenzialmente col passare del tempo.  

 Inoltre, se stiamo parlando di identità, cultura, costituzione, cooperazione e condivisione, non stiamo parlando solo della battaglia del suolo, ma di una battaglia di civiltà. 

 Allora ha ragione il Presidente di Slow Food (Carlo Petrini), perché se la battaglia è di civiltà, 1.000.000 di firme sono poche. Non si salva una civiltà europea con 1.000.000 di persone. L’impegno di tutti dev’essere ben più grande e non può limitarsi alle firme: dev’essere uno sforzo di divulgazione, inclusione, disseminazione.

 Anche perché, se è vero che tra alcuni anni l’80% dei cittadini europei vivrà nelle città, avremo una popolazione per lo più ignorante circa il suolo, l’acqua, la biodiversità, la natura, e soprattutto circa la loro importanza. E questi cittadini “ignoranti” faranno scelte disastrose per il mondo a loro sconosciuto. A questi cittadini bisogna comunicare, raccontare, far conoscere il suolo e le sue risorse, perché possano crescere in una comunità capace di proteggere e conservare i capitali naturali che sono alla base della vita.

Il lavoro d’informazione e divulgazione è estremamente importante: è un lavoro per la conservazione dell’umanità. Un lavoro enorme, che dev’essere svolto da tutte le associazioni, allargando il più possibile la rosa dei volontari e di altre entità.

Il Forum SIP agirà in tal modo, con tutte le entità che aggrega.”

Gioia Gibelli, Forum SIP: gioiagibelli@gmail.com

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