Studio “Cultura, città e identità in Europa”

Nel Bollettino 19 del 1° luglio abbiamo brevemente introdotto l’associazione europea Culture Action Europe (CAE) che si occupa di cultura nel senso più esteso del termine. Presentiamo ora un loro studio commissionato dal Comitato Economico e Sociale Europeo.

Il CAE in collaborazione con Agenda 21 for Culture (il comitato cultura dell’organizzazione che raggruppa alcune tra le principali città nel mondo, United Cities and Local Governments – UCLG) ha effettuato lo studio, dal titolo “Cultura, città e identità in Europa” (testo solo in inglese), e risposto alle domande:

Come può la Cultura aiutarci a superare le crisi sistemica, politica e identitaria che stanno attualmente scuotendo l’Unione Europea?

La Cultura e le città, quale ruolo possono svolgere per rafforzare la coesione sociale e territoriale, impegnandosi in un dialogo e nella costruzione di fiducia nelle nostre complesse società?

La Cultura può portare speranza, nuove narrazioni e un secondo Rinascimento all’Europa?

Domande che, per ottenere risposte realistiche, hanno richiesto un’approfondita analisi della letteratura esistente, così come questionari specifici inviati ad autorità comunali, amministratori e operatori culturali, oltre ad analisi delle risposte e identificazione di linee guida comuni.

Alla fine sono emersi quattro specifici punti-chiave:

  • Cultura come veicolo per crescita economica;
  • Cultura come strumento per riconvertire le città;
  • Cultura come mezzo per integrazione ed inclusione;
  • Cultura come pilastro dell’identità europea dentro e fuori l’Europa.

Attiriamo l’attenzione sul punto 2 e sul punto 4. Il 2, poiché contiene tra l’altro il legame della cultura con lo sviluppo e il rinnovamento tra le città e le sue aree periferiche. Il 4, poiché sottolinea l’importanza dell’eredità culturale insita nei territori e paesaggi particolarmente in Europa.

Raccomandiamo la lettura del rapporto in special modo agli amministratori pubblici. Vi troveranno non solo idee, esempi e dati, ma anche utili raccomandazioni per fare sì che la cultura da “oggetto” economico diventi l’abilitatore di potenzialità esistenti tanto nelle persone quanto nelle città e nei territori.

Per maggiorni informazioni contattare:

Carla Schiavone comm-director@cultureactioneurope.org

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