Consumo di suolo e olio di palma

Assistiamo a campagne pubblicitarie di produttori alimentari che ne sottolineano l’assenza di olio di palma.  L’opinione pubblica è stata allertata sulle conseguenze che l’abuso di tale olio può provocare alla salute delle persone. Non si sottolinea invece a sufficienza l’impatto distruttivo che hanno avuto negli ultimi trenta anni l’aumento e la produzione di olio di palma. Lo scorso anno il film austriaco Landraub già documentava come i finanziamenti per lo sviluppo dell’Unione Europea abbiano contribuito a produrre lo sradicamento di intere popolazioni e degli ecosistemi esistenti, dalle aree messe a disposizione dai governi alle multinazionali per la coltivazione intensiva di palme da olio. Quei fondi europei venivano giustificati come necessari per lo sviluppo economico di aree povere. In realtà finanziavano interventi di ricche società per la produzione di olio da esportare poi in Europa. Oltre al danno, per le popolazioni che vi risiedevano da decenni, anche la beffa per l’Unione Europea che ricomprava ciò che aveva finanziato.

Il Parlamento europeo cerca di porre un freno a tale situazione con la risoluzione “Olio di palma e deforestazione di foreste pluviali”, nella quale si trovano alcune raccomandazioni specifiche. In particolare la Commissione Europea è invitata, in collaborazione con il settore non-profit, a lanciare campagne di informazione sulle conseguenze della coltivazione sconsiderata di palme da olio. Inoltre alla Commissione Europea è richiesto di garantire che nelle informazioni fornite ai consumatori sia indicato che il prodotto non è legato a deforestazione.

Commissione e Stati membri sono invitati poi a revisionare le loro politiche e programmi di cooperazione allo sviluppo al fine di non perpetuare azioni che inducano a deforestazione o a squilibri ambientali.

Se gli aspetti ambientali sono ben evidenziati, quelli sociali si devono considerare inclusi nel concetto di sostenibilità che giustifica la risoluzione.

Alleghiamo il testo della risoluzione ancora in preparazione. Se qualcuno ha suggerimenti, modifiche, indicazioni può inviarli direttamente alla europarlamentare responsabile della preparazione della risoluzione: Kateřina Konečná katerina.konecna@europarl.europa.eu

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