Urban sprawl e Urban Agenda

Rapporti sulla cementificazione e sull’espansione delle città continuano ad essere regolarmente scritti e pubblicati. Continuano così ad accumularsi analisi, teorie, ipotesi, raccomandazioni, soluzioni possibili e/o creative, … Il problema è che restano tali, cioè relazioni o “fotografie” che non producono cambiamenti sostanziali all’impermeabilizzazione del suolo.

Segnaliamo comunque il rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) Urban Sprawl in Europe (“Crescita urbana disordinata in Europa”) e quello del Comitato delle Regioni The growth potential of an integrated EU Urban Agenda (“Crescita potenziale di una agenda integrata urbana”).

Il primo è un nuovo rapporto – uscito nel giugno 2016 – che rilancia la problematica già segnalata nel 2006 sempre dall’EEA (dal titolo “La sfida ignorata”). Si acquisiscono dati su 32 paesi europei, ma la conclusione è sempre la stessa: sebbene la crescita urbana sia riconosciuta come una sfida per uno sviluppo equilibrato, non  esistono – e sono sempre più necessarie ed urgenti – delle azioni efficaci di limitazione e di controllo.

Il secondo rapporto è del Comitato delle Regioni – sempre del 2016 – e vorrebbe fornire uno strumento operativo, l’Agenda Urbana, con cui facilitare l’inserimento dei nuovi insediamenti di persone povere o in difficoltà, in particolare degli immigranti. Tutta l’analisi poggia quindi su azioni relative allo spazio urbano e sociale, mentre quello dell’ambiente naturale viene trattato come “problema” minore e liquidato in pochi paragrafi che si riferiscono al rapporto dell’EEA del 2006.

 

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