bollettino

Bollettino n. 33

Del 1° marzo 2017

1. ESPERIENZE: Biodiversità? Avete detto biodiversità?

2. NOTIZIE DAL FORUM SIP:

3. NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: Marcia Europea a Roma – La nostra Europa

4. NON SIAMO SOLI!

 

esperienze in Italia

Biodiversità? Avete detto biodiversità?

Assistiamo ad una vergognosa manipolazione della realtà. Sempre più architetti e ingegneri si sforzano di costruire luoghi contenenti una parvenza di vita ecologica. Milano si è dotata del bosco verticale a Porta Garibaldi. Altri palazzi (banche, uffici pubblici, privati …) hanno al loro interno alberi, piante, arbusti. Ma dov’è il suolo? Sembra non sia più necessario: si possono usare vari substrati ai quali basta fornire acqua e elementi nutritivi. Del personale specializzato si occupa di seguire la crescita e lo sviluppo delle piante. Due domande sorgono spontanee: perché tutto ciò? quanto costa? Le risposte ricevute evocano la salvaguardia della biodiversità di piante, insetti e animali con un miglioramento della qualità dell’aria. Costi? Elevati e sopportati da chi … se lo può permettere. Siamo sicuri che piante “nutrite” aiutino biodiversità e producano aria più pulita specie se al chiuso? E soprattutto: come fa chi non se lo può permettere?

Ecco allora che vi segnaliamo un’esperienza, che di per sè rapprresenta una sfida:

“Coltivare la biodiversità: un percorso per farlo a casa tua, ogni giorno”.

L’Associazione Culturale Amici di Cuirone aderente al Forum Salviamo il Paesaggio in collaborazione con Slow Food Condotta Provincia di Varese, a partire dallo scorso ottobre ha allestito una mostra nel piccolo borgo di Cuirone di Vergiate (Varese) per avvicinare ogni persona a godere di quello che la natura offre. Il messaggio è chiaro: non c’è bisogno di andare lontano, la terra – anzi madre terra come ricorda san Francesco d’Assisi – ci circonda, offrendoci l’opportunità di scoprire gli equilibri che essa ha creato. Questi equilibri sono all’interno del riconoscimento della diversità biologica in cui terra, piante, animali, insetti lavorano tutti alacremente per formare e sostenere la vita sul pianeta. Continua a leggere “Biodiversità? Avete detto biodiversità?”

Forum SIP

Stop Glifosato

Il Forum Sip ha ufficialmente aderito alla raccolta delle firme (Iniziativa dei cittadini europei – ICE) per la presentazione alla Commissione europea della richiesta per interdire definitivamente il glifosato; riformare la procedura d’approvazione dei pesticidi; fissare obiettivi di riduzione obbligatori al livello dell’UE per quanto riguarda l’uso dei pesticidi. Si firma online.

Maggiori dettagli QUI

 

Forum SIP

Programma Attività Gruppo Suolo Europa (GSE) anno 2017

L’assemblea Elettronica del Gruppo Suolo Europa tenutasi tra il 20 e il 25 Febbraio, ha definito il suo nuovo programma di attività, azioni e iniziative. Un percorso impegnativo e ambizioso da affrontare nel medio e lungo periodo.

Il programma prevede: azioni in Italia, azioni in Europa, una nuova organizzazione del GSE.

Italia: il primo passo è il riconoscimento formale da parte del Forum SIP del Programma di Attività GSE 2017. Segue la messa in cantiere delle azioni di informazione, educazione, dibattiti, gemellaggi, dialogo e partecipazione. Continua a leggere “Programma Attività Gruppo Suolo Europa (GSE) anno 2017”

Forum SIP

People4Soil: La raccolta delle firme per l’ICE avanza

Si susseguono appelli, manifestazioni e raccolta delle firme. La tematica “suolo” è qualcosa che tuttora moltissima gente stenta a capire. L’argomento è troppo specifico, il target troppo indefinito e gli interessi troppo contrastanti. Questo spiega la difficoltà della raccolta delle firme e allo stesso tempo chiede ad ognuno di noi di moltiplicare gli sforzi nel diffondere e difendere gli obiettivi di questa campagna.

Gli strumenti messi in atto dagli organizzatori dell’ICE privilegiano i social networks. Informazione su eventi e notizie più recenti sono accessibili su Facebook e su Twitter. Vi si trovano, ad esempio, le raccomandazioni di Carlo Petrini (video in italiano di 1 minuto), o le cause dei rischi per il suolo (video in inglese di 1′ 40″). Sta a tutti noi di continuare a prendere iniziative per sensibilizzare, informare, far firmare.

istituzioni europee

Marcia Europea a Roma – La nostra Europa

Nei numeri precedenti del Bollettino avevamo parlato delle marce per gli alberi dei fitofori in Italia e di quelle dell’European Avenue Day in Europa. Sembra un destino che i cittadini europei debbano scendere in strada e marciare per attirare l’attenzione e della popolazione e dei cosiddetti “decision makers”. Un’importante ed improcastinabile “passeggiata” si terrà a Roma in concomitanza con le celebrazioni del 60° anniversario del Trattato di Roma.

C’è poco da festeggiare! Nell’unica area in cui non si sono ripetute guerre dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli obiettivi e i valori fondanti dell’Unione Europea sono stati tutti lentamente ed inesorabilmente rimessi in discussione. Persino la pace non è più considerata il valore irrinunciabile su cui costruire la nostra comunità. Nessun politico si riferisce più al giuramento fatto a Mauthausen dai sopravvissuti alla carneficina. Stiamo di nuovo pericolosamente scivolando verso nazionalismi e trinceramenti che riportano in auge xenofobia e razzismo.  Figuriamoci quanto difficile sia preoccuparci di politica ambientale, una politica ormai relegata negli anfratti più reconditi degli uffici comunitari.

Allora, al di là delle cacofoniche celebrazioni ufficiali, va ricordato a tutti che per 60 anni vi è stata un’area del mondo in cui la convivenza si è basata su principi quali: riconoscimento e rispetto della dignità di ognuno, solidarietà, sostegno ai più deboli, sussidiarietà, protezione dell’ambiente, assistenza sanitaria, scuola e educazione per tutti, accoglienza, aiuti ai paesi poveri… Ed è grazie proprio a questi principi che abbiamo potuto vivere nella pace, crescendo e prosperando.

Ecco perché sottolineiamo l’importanza dell’iniziativa promossa dall’ Unione dei Federalisti Europei e dal movimento Federalista Europeo-Italia. Ritroviamoci tutti insieme il 25 marzo a Roma per reclamare un’Europa: i) contro le divisioni e le elevazioni di muri; ii) unita per realizzare le sue promesse di pace, libertà, sicurezza e prosperità; iii) di solidarietà e responsabilità condivisa; iv) che protegge i suoi principi e valori nel mondo; v) di democrazia che dà il potere ai cittadini; vi) di speranza contro la paura; vii) che rilancia l’unione politica dell’Unione Europea.

In altre parole vogliamo un’Europa forte, unita, democratica contro il nazionalismo e il populismo. Chiediamo un’agenda chiara finalizzata a rilanciare e completare l’unità politica ed economica dell’Europa!

Questo è il semplice messaggio che i partecipanti alla passeggiata rivolgeranno ai Capi di Stato e dei Governi riuniti a Roma.

Noi ci saremo e speriamo d’incontrarvi!

non siamo soli!

Ricercatori pedologi spesso cassandre inascoltate

Il nostro bollettino volutamente non illustra tematiche scientifiche che riguardano il suolo, perché vuole rivolgersi in particolare a “non addetti ai lavori” che – pur comprendendo l’importanza di suolo territorio e paesaggio per il nostro futuro e quello delle prossime generazioni – ritengono che non è più possibile restare indifferenti e quindi decidono di agire.

Questo non toglie che il nostro “humus intellettuale” provenga dal lavoro costante e spesso silenzioso di un vasto numero di pedologi ricercatori. Alcuni lettori ci hanno inviato informazioni su ricerche in corso o recentemente concluse e, trovandole interessanti, suggeriscono di diramarle attraverso il Bollettino. In maniera schematica citiamo qui due progetti di ricercatori europei, rimandando ai siti e riviste specializzate per ulteriori dettagli. Inoltre, facciamo riferimento all’articolo Climate-smart soils comparso sul numero di Nature del 7 aprile 2016.

Progetto SmartSoil

La perdita di sostanza organica nel suolo, cioè di carbonio, è uno dei più drammatici problemi del suolo. Dappertutto nel mondo si cerca di trovare soluzioni, consci che fertilizzanti e pesticidi non permetteranno di assolvere alla richiesta di produzione agricola.

Un consorzio europeo con ricercatori di Danimarca, Ungheria, Italia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Polonia, Belgio e Olanda, con il progetto SmartSOIL hanno studiato come sia possibile sostenere la produzione agricola mantenendo e aumentando la fertilità del suolo. Sono riusciti a creare uno strumento di accompagnamento e consultazione valido per gli agricoltori e in diverse situazioni climatiche. Lo strumento è stato costruito come “semplice, efficace, facile da usare e basato su evidenza scientifica“. Si è costituita così una “scatola di attrezzi” a disposizione degli agricoltori che si basa su: rotazione delle colture, gestione dei residui, aggiunta di letame o compostaggio, colture coprenti o intercalari, agricoltura conservativa (ridotta lavorazione del terreno, gestione dei residui e colture coprenti il suolo).

Il altre parole si focalizza l’accumulo di sostanza organica sul suolo e lo si protegge dagli agenti climatici. Ma non tutti i suoli reagiscono alla stessa maniera, per cui la scatola di attrezzi è particolarmente valida per i terreni maggiormente mineralizzati.

Progetto Novihum

Novihum sta per “nuovo humus” e si basa su una reazione chimica che riattiva le molecole di carbonio in lignite e li trasforma in quel tipo di composti organici presenti nel terreno fertile. Tutti gli agricoltori conoscono l’impatto positivo che i residui biologici hanno sul suolo e come essi reagiscano nei diversi tipi di suolo. I ricercatori tedeschi con Novihum usano un approccio diverso: piuttosto che seguire il corso della natura, si cerca di invertire l’impoverimento del suolo attraverso le biotecnologie. Il meccanismo si basa sull’arricchimento del carbonio fossile con gas di azoto e di ossigeno che, legandosi con la sua struttura, ritornano ad essere un nuovo ingrediente ricco di carbonio sotto forma di granuli. In parcelle sperimentali, questo composto granulare ha permesso il recupero di suoli degradati e aridi, con un miglioramento generale del suolo e notevoli aumenti di produzione agricola.

Articolo di Nature: Climate-smart soils

Questo articolo, redatto da ricercatori USA e della Gran Bretagna, affronta la questione della riduzione degli effetti dei gas serra. La centralità dell’azione dei suoli viene chiaramente affrontata. Affinché le azioni di mitigazione dei gas serra diventino efficaci, occorre un preciso sostegno alla ricerca integrata e alla relativa piattaforma di attuazione (sintetizzata nell’immagine qui allegata). Ma implica anche incentivi per gli agricoltori affinché adottino pratiche alternative. Tali incentivi potrebbero essere concepiti attorno a: i) specifiche leggi o tasse; ii) sussidi; iii) iniziative nella catena di commercializzazione alimentare; iv) coloro che emettono gas serra affinché abbiano dei limiti permessi di emissione via via decrescenti.

climate smart soil.png

non siamo soli!

Video per capire l’Iniziativa 4×1000

Il video di 3’30” spiega in maniera semplice e didattica il problema della formazione e accumulo della sostanza organica nel suolo e dell’importanza che ciò rappresenta per il cambiamento climatico. Inoltre schematizza le pratiche che permettono l’aumento dello 0,4% (alias 4 per 1000) annuo del Carbonio nei suoli, nonché i tempi della sua possibile permanenza. Il video è disponibile ora in Francese e in Inglese.