Biodiversità? Avete detto biodiversità?

Assistiamo ad una vergognosa manipolazione della realtà. Sempre più architetti e ingegneri si sforzano di costruire luoghi contenenti una parvenza di vita ecologica. Milano si è dotata del bosco verticale a Porta Garibaldi. Altri palazzi (banche, uffici pubblici, privati …) hanno al loro interno alberi, piante, arbusti. Ma dov’è il suolo? Sembra non sia più necessario: si possono usare vari substrati ai quali basta fornire acqua e elementi nutritivi. Del personale specializzato si occupa di seguire la crescita e lo sviluppo delle piante. Due domande sorgono spontanee: perché tutto ciò? quanto costa? Le risposte ricevute evocano la salvaguardia della biodiversità di piante, insetti e animali con un miglioramento della qualità dell’aria. Costi? Elevati e sopportati da chi … se lo può permettere. Siamo sicuri che piante “nutrite” aiutino biodiversità e producano aria più pulita specie se al chiuso? E soprattutto: come fa chi non se lo può permettere?

Ecco allora che vi segnaliamo un’esperienza, che di per sè rapprresenta una sfida:

“Coltivare la biodiversità: un percorso per farlo a casa tua, ogni giorno”.

L’Associazione Culturale Amici di Cuirone aderente al Forum Salviamo il Paesaggio in collaborazione con Slow Food Condotta Provincia di Varese, a partire dallo scorso ottobre ha allestito una mostra nel piccolo borgo di Cuirone di Vergiate (Varese) per avvicinare ogni persona a godere di quello che la natura offre. Il messaggio è chiaro: non c’è bisogno di andare lontano, la terra – anzi madre terra come ricorda san Francesco d’Assisi – ci circonda, offrendoci l’opportunità di scoprire gli equilibri che essa ha creato. Questi equilibri sono all’interno del riconoscimento della diversità biologica in cui terra, piante, animali, insetti lavorano tutti alacremente per formare e sostenere la vita sul pianeta.Allora seguiamo un semplice percorso vicino casa per scoprire il mondo che vi risiede: la terra, le siepi, le piante – anche quelle considerate infestanti – ospitano vermi, insetti, formiche, ragni, farfalle, animali piccoli e grandi, uccelli, in altre parole …vita!

Si tratta di una biodiversità considerata ‘minore’, ma che possiamo aiutare e riprodurre in altre aree, anche urbane, stimolando la curiosità e il piacere dell’osservazione delle cose naturali.

La proposta di Mario Mamone e Manuela Campagnani – che con passione “coltivano” biodiversità nel loro cortile a Cuirone – diventa così uno strumento propedeutico e la mostra ne documenta il lavoro. Durante le visite guidate gratuite – cui finora hanno partecipato circa 300 bambini e ragazzi delle scuole del territorio – non è facile per Mario spiegare (soprattutto agli adulti) che persino le fastidiose cimici sono necessarie e che se sono troppe è perché manca equilibrio, ma che ‘sterminarle’ con prodotti tossici comporta eleminare molto altro che invece è necessario. Difficile per lui ribadire ad esempio che i pipistrelli non sono vampiri e che il metodo migliore per difendersi dalle zanzare è di ospitarne uno sotto il tetto … da solo può mangiare più di 2000 zanzare in una notte!

Tuttavia, con pazienza e costanza la biodiversità di casa nostra potrebbe migliorare e riservarci belle sorprese: dagli insetti che abitano e si riproducono nel ‘condominio degli insetti’ e poi impollinano i fiori aiutando il ciclo vitale della natura, alle belle farfalle che colorano le giornate, fino alla nascita in loco di una nidiata di uccelli che non tornavano da tempo.

Non ci sono effetti speciali, solo risposte oneste e qualche suggerimento su ‘quel che puoi fare tu’, nel tuo giardino, nell’orto e anche su un balcone in città.

Nella visita che prosegue all’antico forno di via San Materno, Alberto Senaldi spiega il percorso da un semplice seme fino al pane quotidiano e perché… non tutti i pani sono uguali per una sana alimentazione. Spiega che certe intolleranze alimentari spesso derivano dalla scarsa qualità delle farine impiegate nei processi di lavorazione industriale… Spiega che coltivazioni intensive e monocolturali comportano l’abbandono e la successiva scomparsa di molte specie vegetali importanti sia per la conservazione della biodiversità che per garantire l’alimentazione umana… Spiega tanto altro…

Quello sull’alimentazione è un discorso talmente vasto che è impossibile esaurire in poche battute. Basta pensare alle patate – che nel mondo contano più di 5000 specie e in Italia se ne coltivano non più di 6 – per avere un altro spunto di riflessione sull’importanza della biodiversità e su quello che possiamo fare noi, con le nostre scelte ‘biodiverse’.

Riassumendo: biodiversità-suolo-cibo.

La mostra è allestita presso lo Spazio Giorgio Ostini in via San Materno 9 B  e resterà ancora aperta al pubblico per tutta la primavera con ingresso libero sabato e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Nei giorni feriali, scuole e associazioni del territorio possono prenotare visite guidate gratuite sia alla mostra che all’antico forno ( tel. 0331946645 ) e – perché no? – anche una buona merenda alla Cooperativa La Vittoriosa (0331946102).

A compendio delle visite guidate – preferibilmente effettuate pedibus accompagnati dagli insegnanti o in birota accompagnati dai genitori – l’associazione fornisce gratuitamente documentazione in formato digitale per le possibili applicazioni in ambito didattico e per stimolare la creazione di nuove isole ‘private’ o ‘collettive’ di biodiversità locale.

L’opuscolo è ottenibile gratuitamente in formato elettronico richiedendolo a:

Miranda Baratelli Ostini: amicidicuirone@gmail.com

Ulteriori info: www.cuirone.net

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