Certificazione biologica in Italia

L’articolo sul Consiglio dei Certificatori Biologici Europei (EOCC) apparso nel Bollettino n. 34 ha attirato l’attenzione di alcuni lettori che hanno chiesto maggiori informazioni sullo stato della certificazione biologica in Italia. Torniamo quindi sull’argomento al fine di fornire alcuni dettagli a coloro che vogliano far riconoscere le proprie produzioni da parte di organismi italiani ufficialmente abilitati alla certificazione.

Non è ancora tutto codificato o finalizzato a livello sia italiano che europeo. La certificazione dipende infatti dall’ente di controllo e dalla sua incisività rispetto sia alle verifiche periodiche sia alla propria credibilità. Per questo notiamo continui riaccorpamenti/aggregazioni di associazioni e nascite di nuovi consorzi di certificazione.

Dal 1982 l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) collega varie associazioni regionali italiane che si occupano di agricoltura biologica e di sviluppo sostenibile. Inizialmente aveva ricevuto dal Ministero le funzioni di organismo di controllo e certificazione. Successivamente, dal 2002, tale attività è stata trasferita dal Ministero all’ ICEA, (Istituto per la certificazione etica e ambientale) e a BioAgriCert e poi anche ad altre associazioni. Ora all’AIAB resta la funzione di promuovere l’agricoltura biologica.

Come menzionato nell’articolo del Bollettino 34, sono cinque le associazioni italiane incluse tra gli enti certificatori dell’EOCC: ICEA,  BioAgriCert, Bios, CCPB, e Associazione Suolo e Salute.

ICEA è un consorzio che “controlla e certifica aziende che svolgono la propria attività nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente, tutelando la dignità dei lavoratori e i diritti dei consumatori“. Le certificazioni ICEA sono molteplici: settore agroalimentare biologico e acquacoltura biologica, cosmesi e detergenza bio, tessile ecologico, arredamento ecologico, turismo sostenibile, materiali per la bioedilizia, gestione sostenibile degli spazi verdi, …

BioAgriCert oltre a ente certificatore è parte attiva dell’IFOAM (International Federation of Organic Agriculture Movements), per la definizione delle norme di produzione biologiche e dei sistemi di accreditamento internazionali.

Bios è un organismo di controllo e certificazione del metodo di produzione biologica, anche esso autorizzato dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali per l’Italia e dal Ministero dell’Agricoltura e Sviluppo Rurale (MADR) per la Romania.

CCPB opera come organismo di certificazione e controllo dei prodotti agroalimentari e “no food” ottenuti nel settore della produzione biologica e in quella eco-compatibile ed eco-sostenibile.

Associazione Suolo e Salute dalla sua nascita nel 1969 promuove l’agricoltura biologica come modello alternativo all’agricoltura convenzionale, dimostrando con ricerche e sperimentazioni che “l’applicazione del metodo organico-minerale portava ad ottenere prodotti agroalimentari con una valenza nutrizionale superiore, nel rispetto delle leggi della natura“. Suolo e Salute è un organismo di controllo e certificazione per l’agroalimentare e l’ambiente.

Queste associazioni sono localizzate in un’area geografica limitata: quattro hanno sede ufficiale a Bologna e una a Marostica (Vicenza). Tutte possiedono uffici in diverse regioni italiane e in altre nazioni dell’Europa e del mondo (USA, China, Mexico, Egitto, …). Il loro approccio è comune: l’azienda che voglia essere certificata deve richiederlo e assoggettarsi alle procedure definite dall’ente (in linea con le regolamentazioni italiane e europee). Una volta ottenuta la certificazione, l’azienda sarà sottoposta a verifiche almeno annuali.

Le 5 associazioni fanno parte di FederBio che è l’iniziativa di raggruppamento delle più importanti organizzazioni italiane del settore biologico e biodinamico. FederBio è quindi il possibile strumento per definire un percorso comune tra le associazioni che si occupano di biologico e biodinamico al fine di creare un’organizzazione unica di riferimento per istituzioni governative e parlamenti.

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