NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: Tempo di conferenze

a) Commissione Europea – Green Week 2017 e EU Development Days 2017

I “diversamente giovani” ricorderanno che una volta, in Italia, sui mezzi pubblici di trasporto urbano c’era un cartello con scritto: “Si prega di non parlare al conducente”.

Chi ha partecipato alla Green Week 2017 organizzata dalla DG Ambiente della Commissione Europea – teoricamente dal 29 maggio al 2 giugno – ha potuto constatare che anche lí non si deve disturbare il “conducente”, cioè gli alti rappresentanti della Commissione Europea. Come succede su un autobus, il conducente continua a “guidare”, mentre i passeggeri – alcuni altamente interessanti per novità ed esperienza – stanno seduti dietro e possono parlare solo tra loro.

In due anni è stato demolito l’impianto stesso della Green Week. Da luogo di confronto e di incontro, ove gli oltre 2000 partecipanti costituivano il nucleo più importante della settimana “verde”, si è passati a luogo di ascolto di considerazioni generiche, riciclate e infruttuose. Prima si assisteva a decine di dibattiti con migliaia di persone che si scambiavano idee, proposte, esperienze. Tutti gli spazi – corridoi, caffetterie, luoghi di ristoro – erano un’effervescenza di discussioni e di scambi. Anche i vari rappresentanti delle istituzioni, dai Commissari ai funzionari di base, erano sollecitati a confrontarsi con esperienze concrete ed era difficile ascoltare generici discorsi autocelebrativi. Chi vi è stato, tornava con il sentimento di essersi arricchito sia per le idee che per i contatti.

Ora invece tutto è disperso in varie parti d’Europa, permettendo ai “conducenti” di essere sempre presenti – senza reale confronto e con interventi che andavano bene dieci anni fa e che andranno ancora bene tra altri dieci anni – per dimostrare che la politica e la ricerca ambientale europee rispondono ai desiderata delle logiche degli investimenti e della redditività economica.

Ma non dovrebbe essere proprio il contrario? Non dovrebbe essere che investimenti e creazioni di posti di lavoro debbano necessariamente diventare compatibili con le scelte e le politiche ambientali?

Purtroppo il risultato finale della “Settimana Verde 2017” è la perdita di credibilità per l’impianto europeo di protezione dell’ambiente… proprio quando all’Unione Europea viene data la bandiera di esempio nel mondo per la sua politica ambientale! In attesa che i “conducenti” vengano cambiati e la Commissione si decida a rispondere alle aspettative sempre più pressanti provenienti dalle popolazioni e da territori non solo europei, ci è voluto un alieno come il neo presidente degli Stati Uniti per far capire quanto l’Unione europea sia avanguardia nel mondo nella difesa dei vari componenti dell’ambiente. È infatti proprio grazie a lui e al suo rifiuto, che l’11-12 giugno al G7 dei ministri dell`ambiente si è rinnovato l’impegno alla protezione ambientale e la lotta al cambiamento climatico, sottoscritto dagli altri sei partecipanti più il Commissario europeo dell’ambiente.

Quanto sopra è un “grido di dolore”, ma non di impotenza. La Commissione, quando ne ha la volontà, riesce ad organizzare egregiamente incontri con partecipazione reale e costruttiva. Ne sono esempio gli EDD17 – European Development Days 2017 del 7 e 8 giugno dal titolo Investing in Development: due giorni pieni con circa 8000 (ottomila!) partecipanti, oltre 120 dibattiti e conferenze, con un Global Village situato al centro della manifestazione. Anche il suolo vi ha avuto la sua visibilità con stand e conferenze del Centro Comune di Ricerca, del CIRAD, dell’Iniziativa 4 per 1000.

b) Global Soil Week 2017 e CONSOWA

A Berlino si è tenuta la Global Soil Week (GWS 2017) dal 22 al 24 Maggio 2017. Dopo quella del 2012, del 2013 e del 2015, si tratta del quarto incontro sul suolo organizzato principalmente da IASS-Postdam (Institute for Advanced Sustainability Studies) con l’IISD (International Institute for Sustainable Development).  Quest’anno l’incontro verteva su “Catalizzare l’implementazione dei SDG[1] attraverso una revisione di suolo e territorio”. I circa 300 partecipanti hanno potuto dibattere su tre tematiche: 1) Sostenere e aggiornare i risultati delle iniziative di gestione sostenibile del territorio (SLM); 2) Diritto (alla difesa) del territorio: rafforzare la responsabilità a livello locale attraverso revisioni tematiche; 3) Proteggere le risorse del terreno per una prosperità condivisa.

Cinque sono i messaggi principali da utilizzare e da presentare alle più alte autorità politiche:

  • Aumentare gli investimenti per una gestione e un governo responsabili del territorio, ivi compreso il loro controllo secondo le linee guida già definite internazionalmente;
  • Modificare gli schemi di consumo delle nazioni più ricche perché sono responsabili del degrado del suolo e del territorio in altre parti del mondo, in parallelo necessitano nuovi schemi di produzione sostenibili;
  • Migliorare la pianificazione territoriale e adottare approcci tali da affrontare il continuum urbano/rurale in un modo integrato che contribuisca alla sicurezza alimentare; e aumentare il valore dei legami regionali in favore dei giovani;
  • Aumentare la protezione dei diritti alla terra, specie per i gruppi più vulnerabili e marginalizzati, riconoscendo loro il diritto all’occupazione del terreno. Ciò implica l’adozione di specifiche misure di protezione della società civile, poiché i diritti umani sono sempre più rimessi in discussione a causa della limitazione degli spazi disponibili per la società civile;
  • Costruire un legame tra il SDG2 (Zero fame) e il SDG 15 (Vita sul suolo) per assicurare sicurezza alimentare attraverso la riabilitazione di suoli degradati (degradazione suolo neutra) e la gestione del paesaggio per la popolazione.

Se la Global Soil Week persegue un’azione di raccordo tra mondo accademico, società civile e mondo politico, la conferenza di Lleida in Spagna (12-16 giugno) ha permesso di effettuare un confronto scientifico tra specialisti di conservazione di acqua e suolo. Lo citiamo perché è la prima conferenza mondiale che riunisce i ricercatori e i tecnici delle due entità (suolo e acqua) messe a rischio dal cambiamento globale. La conferenza, il cui acronimo è CONSOWA (1st World Conference On Soil And Water Conservation Under Global Change), ha come obiettivo di tracciare una vita sostenibile sulla terra attraverso la conservazione del suolo e dell’acqua.

[1] SDG : Sustainable Development Goals

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