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Iniziativa 4 per 1000: indicazioni su politiche nazionali legate al 4per1000

Un’analisi di come uno Stato possa attrezzarsi per attuare l’Iniziativa 4per1000 mancava. Ci ha pensato il Ministero dell’Agricoltura francese che il 19 luglio scorso ha pubblicato il fascicolo (in FR) “Messa in opera a livello nazionale delle politiche legate al 4 per 1000“.

Chiari i punti di partenza: il cambiamento climatico è una sfida fondamentale per il settore agricolo, basti osservare gli andamenti delle siccità e dei disastri ecologici sempre crescenti negli ultimi anni. Promuovere l’aumento e l’accumulo di carbonio nel suolo è un forte contributo alla salvezza dell’agricoltura. L’aumento della sostanza organica nel suolo permette di migliorarne la fertilità e di affrontare la sfida della sicurezza alimentare, oltre a incrementare la resistenza all’erosione, ad accumulare e mantenere l’acqua.

Se il quadro di riferimento è ben definito e giustifica pienamente la creazione dell’Iniziativa 4per1000, la definizione degli obiettivi a livello nazionale e le relative azioni da intraprendere risultano più difficili da inquadrare. Il documento indica tre assi portanti:

  1. Conservazione della sostanza organica del suolo là ove essa esiste in quantità elevata (foreste, zone umide, prati, pascoli, i sistemi agricoli misti);
  2. Aumento delle rimanenze, nei luoghi in cui la sostanza organica è diminuita ma ove il potenziale di crescita e accumulo ancora esiste in una prospettiva di economia circolare
  3. Sinergie e equilibri territoriali, finalizzati all’economia circolare (tra le utilizzazioni della biomassa, tra territori produttori di sostanza organica e quelli che richiedono un arricchimento della qualità della materia organica da apportare ai suoli).

Svariate le soluzioni proposte: diversificare le produzioni, favorire la biodiversità, migliorare la gestione della fertilizzazione (ivi compreso l’uso efficace di input agricoli e di risorse naturali), migliorare e preservare la qualità dei suoli, salvaguardare gli agroecosistemi e lottare contro il cambiamento climatico, ma anche certificare le aziende agricole, …

Evidentemente le specifiche politiche proposte sono valide e dettagliate per il contesto nazionale francese. Esse però costituiscono un tentativo di indicare un cammino che ogni Stato membro può adottare adattandole alle proprie situazioni. Ricordiamo che lo Stato italiano non è membro dell’Iniziativa 4per1000. Tocca allora alle associazioni della società civile ma anche a quelle di categoria, trovare le misure politiche necessarie al fine di modificare le attuali pratiche colturali per un aumento e un accumulo di carbonio nel suolo.