esperienze in Italia

L’importanza della difesa del territorio

Non siamo il solo Forum che cerca di occuparsi del territorio. L’esigenza di mettersi insieme, di oltrepassare le barriere ideologiche o psicologiche che inducono a agire da “soli” è diventata una necessità. A questa conclusione è arrivato anche un gruppo di persone e di ricercatori universitari che nel 2015 sono stati riuniti dalla Fondazione Basso. Attraverso una serie di riunioni sono arrivati alla formulazione e creazione del “Forum Diseguaglianze Diversità” (Forum DD). Ufficialmente operativo dall’ottobre 2017, il forum ha avuto la sua conferenza di lancio nel febbraio 2018.

Perché lo segnaliamo?

Per due motivi, il primo è che possiamo e dobbiamo collaborare; il secondo è che tra i loro primi punti di ricerca il Territorio è indicato come una delle importanti tematiche che influenzano disuguaglianze e povertà .

Le interessanti interviste a due esperti forniscono dati parzialmente già noti a chi si occupa di suolo, territorio e paesaggio. Riteniamo importante segnalare l’illustrazione del caso del comune di Succivo presentato al Forum DD da Paola Pascale (/). Succivo è un paese campano, tra Napoli e Caserta, oscurato dalla cementificazione e occupato dalla camorra: città dormitorio, distruzione sistematica dell’ambiente, inquinamento, assenza di servizi, disoccupazione, emigrazione dei giovani, …

Come nel caso della Villa di Mondeggi vicino a Firenze, solo l’impegno di un gruppo di cittadini di Succivo ha permesso un’inversione di tendenza. Essi sono riusciti ad acquisire una masseria del 1700 (Casale di Teverolaccio), proprietà del Comune, in stato di abbandono. Ne hanno rilanciato la vocazione agricola e rurale, l’hanno ristrutturata e inoltre hanno creato l’Ecomuseo Terra Felix  per valorizzare il patrimonio culturale, naturale ed archeologico locali. L’Ecomuseo è diventato una poli-struttura: vi sono orti sociali coltivati in maniera biologica, percorsi didattici, nonché possibilità di degustazione di prodotti del territorio.  Interessante notare che l’Ecomuseo si trova a qualche decina di chilometri dal Museo del Suolo (Pertosa, Salerno) già segnalato in un nostro precedente Bollettino.

Non è da pensare che il tutto si sia svolto in maniera idilliaca. La camorra ha usato questi luoghi – conosciuti come Terra dei Fuochi – per sversare nei terreni rifiuti tossici di tutti i tipi. Lo dimostra la percentuale di ammalati di cancro e di altre mortali malattie certificate dall’Istituto Superiore della Sanità.

Il presidio del Casale di Teverolaccio si è dovuto quindi battere contro la burocrazia amministrativa e contro la criminalità organizzata. Il quadro è diventato poi particolarmente fosco perché – causa anche una cattiva informazione mediatica – non vi erano più acquirenti per i prodotti provenienti dall’agricoltura familiare rilanciata nella zona. Solo un contatto diretto con le persone ed ol loro riavvicinamento ai prodotti agricoli con illustrazione dei prodotti tipici e dei loro siti di produzione ha permesso la ripresa delle attività agricole.

Vale la pena menzionare allora la motivazione del premio nazionale del paesaggio del 2017 del Ministero dei Beni Culturali, ottenuto per il progetto dell’Ecomuseo: “legalità e paesaggio, lotta all’abusivismo attraverso la valorizzazione delle qualità territoriali”.

Maggiori informazioni sull’esperienza di Succivo, Paola Pascale: paola.pascale32@gmail.com