Bollettino n. 50

Siamo arrivati al numero 50!
 Non ci sembra vero. Anzi ci sembra di avere appena iniziato.
Grazie a Meri, Lorenza, Emily, Elizabeth, Mario
 e grazie soprattutto a tutti coloro che ci leggono

 

01/08/2018

1.ESPERIENZE: Il Bosco di Ogigia, comunicare partendo dalla terra

2.NOTIZIE DAL FORUM SIP:

3.NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: … eppur si muove …

4.NON SIAMO SOLI!

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Il Bosco di Ogigia, comunicare partendo dalla terra

Il Bosco di Ogigia è un progetto di comunicazione su temi dell’ambiente, dell’agricoltura e della sostenibilità portato avanti dai giornalisti Francesca Della Giovampaola e Filippo Bellantoni. L’iniziativa originale parte dal racconto personale della gestione di un piccolo campo (vedi foto), seguendo i principi della permacultura. Nel terreno si sta sviluppando un bosco commestibile (food forest), ovvero una coltivazione mista che imita l’ecosistema boschivo, in cui crescono insieme alberi, arbusti, ortaggi e tutto quanto possa essere utile al soddisfacimento dei bisogni, non solo alimentari, dell’uomo. La comunicazione legata ai temi ambientali è sviluppata sui social network e utilizza soprattutto i video per raggiungere un pubblico vasto e aumentare la sensibilità delle persone verso la salvaguardia della natura.

Il progetto parte dall’interesse di Francesca Della Giovampaola per la permacultura, una disciplina nata in Australia quarant’anni fa per fermare il degrado degli ecosistemi naturali causato dall’uomo. La parola coniata in lingua inglese è una contrazione di “permanent agriculture” ovvero agricoltura permanente, ma anche di “permanent culture”, cultura permanente. La permacultura si interessò all’inizio soprattutto di agricoltura, imputata con i suoi metodi moderni di danneggiare irreparabilmente i sistemi naturali. Ben presto lo sguardo dei permacultori si ampliò per includere altri aspetti della vita delle persone, dall’abitare alle relazioni sociali.  Il messaggio che la permacultura propone in un momento di forti crisi ambientali, sociali ed economiche è positivo: il nostro pianeta può continuare a sostenerci, purché la smettiamo di fare tanta fatica per contrastare la natura e iniziamo a lavorare in armonia con essa. L’applicazione dei principi e dei suggerimenti della permacultura offre risposte concrete a molte delle criticità che ci pone la nostra epoca: dall’esaurimento del petrolio al cambiamento climatico, dall’esplosione demografica alla povertà. Continua a leggere “Il Bosco di Ogigia, comunicare partendo dalla terra”

Testo della proposta di legge del Forum SIP in francese

La proposta di direttiva presentata dalla Commissione europea nel 2006 non ha mai superato gli ostacoli frapposti dagli Stati membri e dalle relative corporazioni a difesa di precisi interessi di parte. Nel 2014, l’allora Commissario europeo all’ambiente decise di ritirarla per poterne presentare una nuova, ma pochi mesi dopo la nuova Commissione tuttora in carica ha bloccato qualsiasi iniziativa che riguardi l’ambiente.

Anche il settore dell’associazionismo che si batte per la natura, sul suolo ha fallito. Nel 2017 People4soil, l’iniziativa dei cittadini europei, è riuscita a raccogliere solo 200.000 firme sul milione necessario.

Continua a leggere “Testo della proposta di legge del Forum SIP in francese”

Fatti non parole!

Ci è stato “rimproverato” di aver parlato nel Bollettino precedente dell’International Forum on Food & Nutrition e non ad esempio del Forum for Future of Agricolture (FFA) che si è tenuto a Bruxelles il 27 marzo 2018. Assicuriamo che non siamo stati sollecitati dalla Barilla BCFN. Abbiamo trovato che il documento finale con le raccomandazioni per una nuova PAC basata anche sull’alimentazione fosse un passo concreto che valorizzava i dibattiti e gli interventi del convegno del 6 giugno.

Però lo confessiamo: non abbiamo più l’energia per assistere a convegni/passerelle ove sul palco si alternano a rotazione i rappresentanti delle organizzazioni internazionali e/o europee, preceduti magari da qualche regina o principe o capo di stato.

Fiumi di parole autoreferenziali che raccontano, raccomandano, consigliano e poi … ci si dà appuntamento al prossimo anno ad un nuovo meeting dove magari si può ricominciare daccapo. Continua a leggere “Fatti non parole!”

… eppur si muove …

Le critiche alle istituzioni europee sono cresciute esponenzialmente negli ultimi anni. Si attendono sempre cambiamenti sostanziali da Bruxelles …  Spesso però si dimentica che le istituzioni europee si muovono su mandato e controllo degli Stati membri e che questi ultimi non vogliono concedere alcuna autonomia alle istituzioni comunitarie. Malgrado questa situazione, la macchina comunitaria si muove e quando qualcosa di positivo avviene, dobbiamo rallegrarcene e segnalarlo.

Ecco, il 5 luglio scorso, la commissione per l’ambiente del Parlamento europeo (ENVI) ha acquisito maggiori poteri sul processo di riforma della politica agricola comune (PAC). In futuro essa potrà intervenire direttamente con propri emendamenti assieme alla commissione per l’agricoltura (AGRI) per i punti relativi all’ambiente. Tecnicamente si parla dell’articolo 54 del regolamento di procedura del Parlamento europeo (Procedura Commissioni Associate). Continua a leggere “… eppur si muove …”

L’appello degli agricoltori per rendere più verde il mondo

“La Terra è la nostra unica casa e l’Umanità è su una traiettoria ci collisione col mondo naturale”. Con questo “grido” gli agricoltori lanciano l’iniziativa per attirare l’attenzione sui problemi causati dall’uomo alla natura. Riportiamo la traduzione integrale dell’appello degli agricoltori, cui abbiamo aderito a livello personale. Invitiamo tutti coloro che lo condividono a sottoscriverlo qui.

Invito degli agricoltori a rinverdire il mondo

 “La Terra è la nostra unica casa. E l’umanità è in rotta di collisione con il mondo naturale. Il 13 novembre 2017, 15.000 scienziati di tutto il mondo hanno lanciato all’Umanità, un vero e proprio grido d’allarme sullo stato del pianeta: “Sfruttiamo collettivamente il pianeta in un modo che non lo può sopportare. Il ritmo di deterioramento che infliggiamo alla biosfera si è accelerato dal nostro primo appello nel 1992. Rifiutando e ritardando per il benessere fisico o intellettuale le trasformazioni indispensabili, stiamo segando il ramo su cui siamo seduti, condannandoci così come i nostri discendenti a delle grandi sofferenze”. Continua a leggere “L’appello degli agricoltori per rendere più verde il mondo”

Primo simposio in Africa e incontro/assemblea in Polonia

La macchina organizzativa è avviata per la preparazione di due eventi particolarmente impegnativi e riguardanti direttamente l’Iniziativa 4 per 1000.

Si comincerà dall’Africa, con il suo primo simposio sull’Iniziativa, che si terrà a Johannesburg dal 24 al 26 ottobre 2018. Questo avvenimento assume un carattere particolare perché è organizzato congiuntamente col NEPAD. Per chi non lo conoscesse, il NEPAD (New Partnership for Africa’s Development) è l’organizzazione per lo sviluppo socio-economico panafricano, creata per far fronte alle sfide del continente, come ad esempio la povertà e l’emarginazione dell’Africa dall’economia mondiale. Creato nel 2001, il NEPAD dal 2010 è diventato un’Agenzia dell’Unione Africana e in tale veste coordina e incrementa programmi e progetti di sviluppo per l’intero continente africano. Continua a leggere “Primo simposio in Africa e incontro/assemblea in Polonia”