Fatti non parole!

Ci è stato “rimproverato” di aver parlato nel Bollettino precedente dell’International Forum on Food & Nutrition e non ad esempio del Forum for Future of Agricolture (FFA) che si è tenuto a Bruxelles il 27 marzo 2018. Assicuriamo che non siamo stati sollecitati dalla Barilla BCFN. Abbiamo trovato che il documento finale con le raccomandazioni per una nuova PAC basata anche sull’alimentazione fosse un passo concreto che valorizzava i dibattiti e gli interventi del convegno del 6 giugno.

Però lo confessiamo: non abbiamo più l’energia per assistere a convegni/passerelle ove sul palco si alternano a rotazione i rappresentanti delle organizzazioni internazionali e/o europee, preceduti magari da qualche regina o principe o capo di stato.

Fiumi di parole autoreferenziali che raccontano, raccomandano, consigliano e poi … ci si dà appuntamento al prossimo anno ad un nuovo meeting dove magari si può ricominciare daccapo.

Così è stato per l’FFA di marzo 2018, l’undicesimo della serie. Ma ciò vale anche per la settimana verde, la EU Green Week, che quest’anno si è “tenuta” tra il 21 e il 25 maggio . Ci permettiamo di aggiungere anche i due giorni della EU Development Days (EDD) del 5 e 6 giugno. La Green Week lo accennavamo anche l’anno scorso è stata svuotata del suo significato di incontro dibattito e “scontro” di idee da cui scaturivano sinergie, opzioni e opportunità. Si “salva”, sempre a nostro modesto avviso, l’EDD non per il palco e gli interventi, ma per le decine di stand autogestiti ove si trovano novità, soluzioni concrete e realtà fattibili.

Tornando all’FFA è – secondo noi – un magnifico momento di illustrazione di opportunità e di possibilità … purtroppo manca di adrenalina, non vi si sente l’emergere di energie capaci di farci vedere un reale cammino da intraprendere.

Permetteteci allora di fare nostre le parole dello Chef Massimo Mottura (proprietario dell’Osteria Francescana di Modena e fondatore di “Food for Soul”) nel suo intervento all’ FFA: “Basta parole! Ci vogliono fatti concreti, tangibili, che mostrino che il cambiamento necessario è possibile.”

Non significa che non intendiamo più parlare di convegni europei o internazionali su suolo agricoltura o ambiente. Ne parleremo ancora, soprattutto se i nostri lettori ci inciteranno a farlo.

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