Agricoltura agroecologica nell’Africa dell’Ovest

Riferendosi all’annuncio – pubblicato nel nostro precedente Bollettino – del primo simposio in Africa dell’Iniziativa 4per1000 (Johannesburg dal 24 al 26 ottobre 2018), un nostro lettore ci informa che il progetto “Sostegno al Progetto di transizione agro-ecologica nell’Africa dell’Ovest” è stato lanciato il 27 aprile in Abuja (Nigeria).

Si tratta di un progetto di 8 milioni di euro che coinvolge Costa d’Avorio, Burkina Faso, Mali, Senegal e Togo. La sua concezione è finalizzata a sostenere la transizione agro-ecologica nell’Africa occidentale attraverso il finanziamento di azioni per l’intensificazione agro-ecologica e lo scambio di esperienze. Lo scopo finale è riuscire a contribuire allo sviluppo di politiche pubbliche nel settore specifico. Finanziato dall’Agenzia Francese per lo Sviluppo (AFD), il progetto si basa quindi sull’obiettivo prioritario di sostenere l’agroecologia in particolare nelle aziende agricole familiari per consentire loro di produrre in modo sostenibile cibo di qualità in quantità sufficiente, mentre si affrontano i cambiamenti climatici.

Come abbiamo già sottolineato in altri Bollettini, l’agroecologia sta sempre più diventando l’agricoltura di riferimento per una produzione alimentare sostenibile. Finalmente si sta, forse, comprendendo che l’approccio industriale dell’agricoltura, con la sua dipendenza dalle sostanze chimiche e dalla monocoltura, non è più accettabile per i danni che procura al pianeta. La FAO ha fatto suo questo approccio agro-ecologico: rappresentanti di oltre 70 paesi si sono riuniti a Roma lo scorso aprile per discutere di questo sistema alimentare più sano e più sostenibile.

Il progetto AFD per l’Africa dell’Ovest è il risultato di questa presa di coscienza e rilancia nei cinque paesi dell’Africa occidentale un’agricoltura sensibile all’erosione del suolo, ai cambiamenti climatici e alla salute pubblica.

Annunci