Bollettino n.53

01/11/2018

1.ESPERIENZE: Agricoltura e allevamento industriale renderanno impossibili diversi obiettivi dello sviluppo sostenibile

2.NOTIZIE DAL FORUM SIP:

NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE:

3.NON SIAMO SOLI:

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Agricoltura e allevamento industriale renderanno impossibili diversi obiettivi dello sviluppo sostenibile

Siamo di fronte ad un consumo di prodotti alimentari e di allevamento che inducono una situazione insostenibile. Una precisa analisi di come il nostro consumo di carni e prodotti lattieri influenzino gli obiettivi dello sviluppo sostenibili (SDGs) è stata presentata dal Dr. Peter Stevenson in un convegno a Bruxelles. Su nostra richiesta il Dr Stevenson ha accettato di sintetizzare i punti salienti del suo intervento che dimostrano in modo inequivocabile l’insostenibilità dell’attuale agricoltura e allevamento industriali. La presentazione integrale in formato PowerPoint è disponibile nel sito del CIWF (Compassion in world framing) di cui il Dr. Stevenson è il consulente responsabile per la politica.

“Il secondo degli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (SDG2) invoca il raddoppio della produttività e dei redditi dei piccoli produttori agricoli. Al contrario l’agricoltura e l’allevamento industriale mettono fuori competizione proprio i piccoli agricoltori e allevatori minando i loro mezzi di sostentamento. Ciò è stato sottolineato dal Direttore Generale della FAO nel suo intervento al Global Forum su Alimentazione e Agricoltura di quest’anno: Continua a leggere “Agricoltura e allevamento industriale renderanno impossibili diversi obiettivi dello sviluppo sostenibile”

Dichiarazione Città Libere dai Pesticidi

Il Forum SIP ha sottoscritto la dichiarazione dei Sindaci e Parlamentari europei presentata ufficialmente il 27 settembre 2018 alla Tavola Rotonda tenutasi al Parlamento Europeo su Città Libere da Pesticidi. La rapida adozione a livello europeo di una legislazione (già approvata in Francia) che vieti l’uso e la vendita di pesticidi chimici nei centri urbani permetterebbe la salvaguardia sanitaria degli abitanti dei centri urbani e, allo stesso tempo, la sopravvivenza di microrganismi, fauna e flora presenti nei suoli e pesantemente messi a rischio dai pesticidi.

Il Forum SIP considera l’adesione a questa dichiarazione un primo passo per la sensibilizzazione di sindaci e delle loro giunte. Senza aspettare specifiche leggi o disposizioni i Comuni possono attivarsi per attuare il contenuto della dichiarazione, che deriva dal semplice buon senso. Molti sindaci di vari paesi dell’Unione Europea e in particolare in Italia, hanno già introdotto regolamenti comunali che dispongono l’eliminazione e il non uso di pesticidi chimici nel loro territorio. Il primo passo è cominciare dall’informare e formare l’apposita struttura tecnica del Comune (giardinieri, guardie campestri, responsabili raccolta rifiuti, …) sul divieto dell’uso di pesticidi chimici per sostituirli con altre forme di controllo degli agenti infestanti. A ciò va aggiunto uno strumento comunale che vieti anche ai privati l’uso di pesticidi chimici nei loro spazi – sia cementificati che verdi – all’interno dell’area urbana. Cambiare le proprie abitudini e comportamenti è uno dei compiti più ardui, per questo ci vuole una consapevolezza che può derivare da una corretta informazione e soprattutto da un diretto coinvolgimento e partecipazione. Questa è in sintesi quanto i sindaci presenti il 27 settembre hanno presentato. Continua a leggere “Dichiarazione Città Libere dai Pesticidi”

La parola ai ricercatori – il Rapporto EASAC

Abbiamo a più riprese presentato i ricercatori del suolo come delle “Cassandre” inascoltate. Abbiamo anche sottolineato che i ricercatori hanno alcune colpe per non riuscire a “comunicare” con i vari interlocutori. Forse questo gap potrebbe riempirlo un recente rapporto effettuato da un cospicuo numero di ricercatori europei. Ci riferiamo ad un recente rapporto delle Accademie Europee – Consiglio Consultivo Scientifico (EASAC). Presentato ufficialmente il 26 settembre nel prestigioso Palazzo delle Accademie nel complesso del Palazzo Reale a Bruxelles. Il rapporto si intitola “Opportunità per la sostenibilità del suolo in Europa” (Opportunities for soil susainability in Europe).

Redatto da un gruppo multidisciplinare di esperti europei, affronta e fotografa le implicazioni sul suolo delle recenti ricerche scientifiche. Obiettivo finale è l’identificazione di possibili soluzioni da integrare nelle scelte e decisioni politiche al fine di assicurare la sostenibilità dei suoli in Europa.

Punti Salienti

Rapporto esaustivo, affronta varie tematiche: dall’importanza e ruolo dei suoli, alla loro funzione negli ecosistemi, all’interconnessione con le varie politiche, ai rischi sempre crescenti, alla complessità da comprendere attraverso nuovi approcci scientifici. Continua a leggere “La parola ai ricercatori – il Rapporto EASAC”

16 Ottobre – Giornata mondiale dell’alimentazione al Parlamento Europeo

Il 16 ottobre è la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che corrisponde al giorno della nascita della FAO, l’Agenzia delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (16 ottobre 1945). La FAO è particolarmente impegnata in tutte le nazioni del mondo a far “celebrare” questa giornata. A Bruxelles, al Parlamento Europeo, si è commemorata questo momento con un convegno su “Zero Fame nel Mondo entro il 2030 è possibile.”. Ne parliamo brevemente perché, oltre agli interventi di rito, alcune presentazioni sono state particolarmente interessanti.

Il direttore del programma Bioeconomy della DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea, ha sottolineato l’importanza della ricerca europea sull’alimentazione, in particolare per il contributo che essa deve offrire a livello politico. La ricerca sull’alimentazione deve integrare tutti gli aspetti, da quelli più tecnici a quelli più sociali e ambientali. Scinderli o separarli, come spesso è stato fatto nel passato, non permette di intravedere concrete e possibili vie di uscita per le future generazioni. Ricerche e studi devono allora affrontare i sistemi di produzione di cibo, di alimentazione e nutrizione, rispettando contemporaneamente la sicurezza alimentare in tutte le sue specificità, nonché la creazione di dignitosi posti di lavoro. Continua a leggere “16 Ottobre – Giornata mondiale dell’alimentazione al Parlamento Europeo”

… quando si vuole si può !

A proposito di pensieri tradotti in azioni, riportiamo qui due iniziative che hanno indirettamente a che fare col suolo, ma che consideriamo altamente qualificanti.

La prima riguarda la Svezia, la seconda un supermercato ad Amsterdam.

Svezia: “Trasformare il nostro mondo” è l’agenda per lo sviluppo sostenibile dell’ONU da raggiungere entro il 2030. Oltre all’Obiettivo di Zero consumo di suolo fertile vi sono elencati i 169 traguardi per i 17 obiettivi denominati Sustainable Development Goals (Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile). Uno di loro prevede lo sviluppo di energie sufficienti per una nazione in autonomia e senza emissione di CO2. Ebbene la Svezia raggiungerà tale traguardo il prossimo dicembre 2018 con 12 anni di anticipo, in particolare ha investito sull’eolico arrivando a una capacità di produzione di 18 terawatt-ora all’anno.

Con la raggiunta autonomia energetica la Svezia ottiene due vantaggi: Continua a leggere “… quando si vuole si può !”

Agricology

Esiste un’evidente convergenza sulla necessità di passare dall’agricoltura industriale basata sulla chimica e sulla meccanizzazione ad un’agricoltura più ecologica basata su ritmi e capacità resilienti della natura. A partire dalla FAO alle varie organizzazioni agricole nazionali e internazionali, ci si pongono le domande su come produrre cibo proteggendo allo stesso tempo l’ambiente. Si parte dalla necessità di riconsiderare il suolo come il substrato da difendere e rigenerare. Per questo si parla sempre più di coltivare il suolo per difenderlo e ridargli fertilità.

L’Iniziativa 4×1000 è uno degli strumenti che dovrebbe permettere il concretizzarsi di questa convergenza. La sua piattaforma rilancia la possibilità di raccogliere le informazioni, le pubblicazioni, le esperienze e le idee di coloro che agiscono in tale senso. Non è però la sola, da poco più di un decennio una comunità di agricoltori e alcuni ricercatori hanno cominciato a collaborare creando “Agricology“. Sono partiti dalla necessità di ripensare il modo di coltivare per ovviare alla diminuzione della fertilità del suolo, il controllo delle infestanti e l’aumento del costo degli input. Obiettivo: condividere le conoscenze per creare sistemi agricoli più efficienti, resilienti e redditizi. Si tratta di un’agricoltura sostenibile che usi delle pratiche tecniche agroecologiche come la ridotta lavorazione del terreno, le colture di copertura e il reintegro del bestiame.

Crediamo sia di particolare interesse per i nostri lettori la pubblicazione in 12 parti di “Conosci i tuoi suoli” (Know your soils) che risulta un accompagnamento dell’agricoltore a “guardare” il suolo con occhi diversi per riconsiderarne uso e valorizzazione.