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Dobbiamo allearci con i nostri suoli!

Risuonano ancora nella nostra testa le parole del discorso di Greta Thunberg a Katowice. Non siamo solo responsabili, bensí colpevoli della nostra incapacità a fermare il declino del pianeta. Il contributo di tutti è indispensabile e improrogabile, dobbiamo agire subito.

Questa ragione ci impone di cercare e creare opportunità di dialogo con tutti i potenziali utilizzatori del suolo. Non si tratta più di “convincere” sulla sua necessità per la vita umana, ma di trovare il modo per salvarlo per noi e le generazioni future che ormai già ci indicano come i veri responsabili dell’inerzia di fronte al disastro.

Allora ben venga il concreto tentativo di riunire attorno allo stesso tavolo i vari attori che usano il suolo. Il 23 gennaio al Parlamento Europeo si è tenuta una Tavola Rotonda dal titolo: “We must ally with our soils!” (Dobbiamo allearci con i nostri suoli!). Incontro non facile tra rappresentanti di costruttori, agricoltori, pianificatori, amministratori, sindacati, ricercatori, società civile e istituzioni comunitarie. Non tutte le associazioni invitate se la sono sentita di essere presenti. Permangono ancora troppe remore e timori a sedersi allo stesso tavolo accettando la diversità degli altri interlocutori.

Rompere il ghiaccio, eliminare le paure, facilitare la reciproca comprensione … comprendere che non si tratta di salvaguardare il proprio interesse, ma l’intera sopravvivenza. Decifrare possibili convergenze, ottenere una disponibilità al dialogo, tracciare un cammino comune realizzabile insieme … è in sintesi quanto risultato nello svolgimento della Tavola Rotonda. Pur sembrando una lista di buone intenzioni, è l’esito di un dibattito aperto, a momenti difficile, che ha però consentito una reciproca accettazione.

Quattro sono le tematiche su cui i partecipanti convergono:

  1. Consapevolezza, comunicazione, educazione all’uso del suolo e sua importanza per la vita e i diritti umani
  2. Volontà politica: proteggere il suolo, migliorare l’agricoltura e il cibo, necessità di un quadro giuridico comune

iii. Affrontare la tematica della proprietà privata che ha vari distinguo nei diversi stati membri dell’Unione Europea

  1. Valutazione degli interessi economici direttamente o indirettamente legati ai suoli

Dopo il primo passo, ora tocca a tutti presenti continuare nella loro azione di coltivare e far crescere un processo comune fattibile, che porti alla creazione di una condivisa legislazione europea.

Per maggiori informazioni:

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