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Grecia – Catene corte di approvvigionamento alimentare

Il concetto di filiere alimentari corte, in cui gli intermediari tra agricoltori e consumatori sono stati rimossi, è stato introdotto nella Politica Agricola Comune 2014-2020.  A livello Unione Europea, negli ultimi anni si sono sviluppate diverse forme di filiere corte di approvvigionamento alimentare. I sostenitori dicono che esse non si limitano a vendere prodotti locali a basso costo, poiché hanno anche ricadute positive sulle società rurali, sull’ambiente e sull’agriturismo.

In Grecia si è così sviluppato un movimento senza intermediari che ha creato un legame diretto tra agricoltori locali e consumatori. Brevi catene di approvvigionamento alimentare vi sono diventate popolari in seguito alla crisi economica, che ha costretto piccoli proprietari e consumatori a cercare modi alternativi per ottenere cibo a prezzi accessibili.

Ha fatto allora scalpore la decisione del sindaco di Kozani, una città nel nord della Grecia, di vietare il “movimento senza intermediari”. Le autorità locali hanno affermato che il mercato degli agricoltori, che esiste da cinque anni, ha violato la legislazione esistente. Il sindaco di Kozani è noto per essere un convinto ambientalista con idee progressiste. La decisione di fermare il mercato agricolo senza intermediari ha lasciato perplessi ed è stata attaccata per essere un “regalo” alle grandi imprese di commercializzazione agricole della regione.

Il Comune si difende spiegando che, secondo la legislazione vigente, questi produttori dovrebbero chiedere una licenza per operare e seguire una specifica procedura di autorizzazione. Secondo la legge vigente, i produttori dovrebbero creare organizzazioni senza scopo di lucro al fine di essere in grado di operare e, allo stesso tempo, dimostrare attraverso una relazione annuale che le loro attività si basano sulla solidarietà verso coloro che ne hanno bisogno.

Il parlamento greco ha recentemente votato una legge sull’agriturismo, un parametro delle filiere alimentari corte, in particolare per i prodotti di alta qualità dell’Europa meridionale. Una delle attività principali per promuovere l’agriturismo è l’acquisto di prodotti agricoli direttamente dal produttore. Ma il sindaco di Kozani ha affermato che il movimento è contrario alla legislazione esistente. In effetti, mentre il ministero dell’agricoltura ha presentato una proposta legislativa sulle filiere corte, la legge non è stata ancora approvata dal parlamento.

In conclusione, la morale che scaturisce dall’azione di Kozani è che anche un mercato senza intermediari deve essere soggetto a delle regole certe. Tocca quindi ai governi creare un contesto in cui gli agricoltori che vendono direttamente i loro prodotti non siano considerati alla stregua di criminali.

 

Per maggiori informazioni: articolo in inglese a pagina 6