istituzioni europee

Cambiare la Politica Agricola Comune

La Commissione Europea ha chiuso il 2 maggio la consultazione pubblica sulla proposta di Politica Agricola Comune per i prossimi anni. La PAC è stata prevista dalla nascita delle strutture comunitarie, per concretizzare gli obiettivi definiti nel trattato di Roma (1957). Attualmente è prevista dal trattato sull’Unione europea e l’articolo 39 ne precisa le finalità:

  1. a) incrementare la produttività dell’agricoltura, sviluppando il progresso tecnico, assicurando lo sviluppo razionale della produzione agricola come pure un impiego migliore dei fattori di produzione, in particolare della manodopera
  2. b) assicurare così un tenore di vita equo alla popolazione agricola, grazie in particolare al miglioramento del reddito individuale di coloro che lavorano nell’agricoltura
  3. c) stabilizzare i mercati
  4. d) garantire la sicurezza degli approvvigionamenti
  5. e) assicurare prezzi ragionevoli nelle consegne ai consumatori.”

Obiettivi concreti che dovrebbero mettere al sicuro la popolazione europea da qualsiasi necessità o rischio alimentare. Invece non è così. Da una parte abbiamo sovrapproduzioni di alcuni prodotti, dall’altra insufficienze che necessitano massicce importazioni dall’America Latina e dal Canada. A ciò va aggiunto l’aggravante di una agricoltura industriale che mette in pericolo l’ambiente con gravi inquinamenti e con distruzione di suolo, acqua, aria e ecosistemi. In sintesi abbiamo perso la capacità di nutrire tutta la popolazione europea. Stiamo, grazie anche agli incentivi della PAC, favorendo un ristretto numero di grandi aziende agricole che producono cibo che però deteriora sempre più la nostra salute, l’ambiente, le piante, gli animali.

La consultazione pubblica sulla nuova PAC, indetta dalla stessa Commissione Europea, si è conclusa, ma molte obiezioni sono state sollevate. Vi è stata anche una forte richiesta di tornare ad una agricoltura capace di salvaguardare l’ambiente e la salute. Saranno parole inascoltate? Continueremo a seguire il cammino di questo testo che per il momento si concentra principalmente sulle tecnologie e non sulla capacità di produzione della natura e dei suoi cicli. Nel frattempo invitiamo a leggere l’Atlante della PAC 2019, uscito nel febbraio scorso anche in italiano. Vi si trova una fotografia dettagliata di come la attuale PAC viene applicata nell’Unione europea. Contemporaneamente propone soluzioni riconsiderando il ruolo degli agricoltori e dell’uso dei nostri suoli.