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Le audizioni del Parlamento Europeo dei Commissari Proposti

La nuova Commissione Europea si insedierà ufficialmente … e non rispetterà la data prevista del 1° novembre 2019!  Questo ritardo non va considerato negativamente, bensí come un elemento di democrazia. Nel mese di ottobre si sono tenute le audizioni dei singoli Commissari proposti per la nuova Commissione europea. Sono tutte disponibili nel sito del Parlamento Europeo nelle 23 lingue comunitarie, quindi anche in italiano. Sono interessanti non tanto per vedere come i Commissari proposti si sono “difesi” dalle domande da parte dei membri parlamentari, quanto per capire quali priorità prenderanno in considerazione nel quadro generale delle politiche tracciate dalla nuova Commissione e approvate dal Consiglio e dal Parlamento. Ecco brevemente le nostre impressioni sui Commissari proposti che ci “toccano” da vicino.

Il Commissario all’Ambiente, Virginijus Sinkevicius (Lettonia), ha risposto su tematiche relative a biodiversità, foreste, inquinamento, aria, plastica, cemento, economia circolare, farmaci, disturbatori endocrini, e soprattutto pesca. Nuovo a questo esercizio, ha comunque dato prova di competenza e serietà.

Meno bene ha fatto il Commissario all’agricoltura, Janusz Wojciechowski (Polonia), che è stato costretto agli esami di “riparazione” e ad una nuova audizione, dopo che le sue risposte alle domande scritte non hanno convinto i parlamentari europei. Nella seconda audizione gli impegni presi sono stati più chiari e ha menzionato anche la tematica dell’accaparramento delle terre.

Il più “brillante” è stato senza dubbio il vicepresidente designato, Frans Timmermans (Olanda), nonché responsabile per il Green European Deal. Capace di interagire con i parlamentari in maniera appropriata su argomenti relativi a biodiversità, inquinamento aria acqua foreste, accesso ai mercati, relazioni internazionali. Ha dato prova di conoscenza dei dossier e della volontà di costruire sinergie attorno a obiettivi ambientali ormai irrinunciabili per la vita e l’economia della popolazione europea e mondiale. In questa veste sono stati forse meno incisivi i parlamentari che hanno posto domande a volte campaniliste o settoriali, alcune veramente grottesche, cui il proposto vicepresidente ha risposto “isolando” politicamente l’interlocutore.

Fin qui solo tante parole. Emerge però una Commissione che ha di fronte una forte richiesta di cambiamento soprattutto per quanto riguarda i temi ambientali. Ci auguriamo solo che sappiano tenerne conto adeguatamente. Se si continuerà a salvaguardare l’interesse di pochi, accettando ricatti occupazionali o di mercato, il percorso del declino europeo sarà inarrestabile.

Il suolo in tutto questo … è stato dimenticato. Nessuno ha posto la semplice domanda: “si impegnerà per una direttiva riguardante la protezione dei suoli?”. Non è quindi “colpa” dei Commissari proposti. Perció il Forum SIP deve focalizzare maggiormente la propria azione di comunicazione e sensibilizzazione sui parlamentari europei. È un dato di fatto che ancora non percepiscono l’importanza del suolo per tutte le altre tematiche ambientali di cui i parlamentari europei si preoccupano a partire dalla CO2 per continuare con biodiversità, foreste, incendi, plastica, inquinamento aria, …

Tutte le audizioni sono disponibili nel seguente sito del PE, una volta attivato il video, scegliere la lingua in cui si vuole ascoltare l’audizione