bollettino

Bollettino n. 69

Del 01/03/2020

1.ESPERIENZE: Re-soil-foundation

2.NOTIZIE DAL FORUM SIP:

3.NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: Dati aggiornati su land take

4.NON SIAMO SOLI!

esperienze in Italia

Re-soil-foundation

Il mondo accademico e il mondo scientifico che si occupano di suolo si stanno organizzando. Novamont, Politecnico di Torino e Università di Bologna hanno lanciato Re Soil Foundation per promuovere la ricerca scientifica e tecnologica su una bioeconomia sostenibile con al centro il suolo e i territori.

Per alcuni la Novamont è una entità poco conosciuta. Si tratta del centro di ricerca creato nel 1990 all’interno del gruppo Montedison con l’obiettivo di sviluppare prodotti chimici a basso impatto ambientale, utilizzando materie prime di origine agricola da derivare per esempio da mais, grano e patate. Due erano inizialmente le linee di ricerca: il biodiesel e le bioplastiche.

Al momento della crisi della Montedison, Novamont venne acquisita dalla Banca Commerciale Italiana e da investitori privati, tra cui dal 2016 anche l’ENI.

La Fondazione Re Soil si deve all’iniziativa della Dr.ssa Catia Bastioli che da anni segue per Novamont il settore bioplastiche e alla sua recente nomina nella Mission Board sul suolo di “Horizon Europa”, il nuovo programma quadro di ricerca della Commissione Europea. Continua a leggere “Re-soil-foundation”

Forum SIP

Programma di lavoro del GSE per il 2020

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e che hanno risposto alle 12 domande del questionario messo on line dal 21 al 27 febbraio.

Per la prima volta abbiamo usato questo metodo e possiamo affermare che permette una migliore e più attenta partecipazione rispetto al dibattito condotto attraverso email. Il suo limite sta nella preparazione delle domande, che però in questo caso è risultato più “semplice”, perché a valle del cammino tracciato all’Assemblea Generale del Forum SIP del 12 ottobre 2019.

In futuro, dovremo cominciare dal creare un nucleo di persone del GSE che formuli le domande del questionario.

Di grande aiuto, e approfittiamo di questo spazio per ringraziarli, è stato il lavoro svolto dai 13 volontari che hanno testato sia il contenuto che il metodo on line.

Alleghiamo QUI il risultato dell’inchiesta come scaturito dal programma e ci riserviamo di fornirvi nel prossimo Bollettino un’analisi specifica che le varie risposte offrono.

Forum SIP

GNDE (Società Civile) – GNE (Commissione Europea): W la differenza!

I lettori più attenti avranno notato che questa sezione non si chiama più “Dimensione Europea”. Non è solo un cambiamento di nome, ma anche di contenuto. Pensiamo sia necessario seguire da vicino il dibattito relativo al Patto Verde per l’Europa. Come abbiamo già indicato, abbiamo da una parte il GDE della Commissione europea e dall’altra la proposta del GNDE proveniente dalla società civile.

Non essendo noi “neutri”, optiamo per la concretezza e sosteniamo le proposte – quasi sempre inascoltate – fatte dalla società civile, proposte che risultano concrete e meno “improvvisate”. Riteniamo però necessario un dialogo il più possibile costruttivo e aperto e perciò riportiamo le proposte e le azioni degli uni e degli altri.

Aggiungiamo poi un terzo paragrafo, aperto a idee concrete che inducano al cambiamento del comportamento, siano esse afferenti al livello individuale che a quello politico o europeo.

Cominciamo da questo stesso numero. Continua a leggere “GNDE (Società Civile) – GNE (Commissione Europea): W la differenza!”

istituzioni europee

Dati aggiornati sul Land Take

Il termine inglese Land Take sintetizza il concetto di occupazione e uso del terreno agricolo per scopi differenti da quelli agricolo o forestale, per costruire infrastrutture, abitazioni, edifici industriali, ecc.

Lo traduciamo con “consumo di suolo” e si verifica soprattutto nelle aree periurbane, dove la domanda di nuove infrastrutture è elevata e la qualità del suolo, per motivi storici di insediamento umano, è buona.

I dati più recenti sulla situazione di occupazione dei suoli nell’Unione Europea sono stati pubblicati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente nel dicembre scorso. Sono stati messi a disposizione nel sito dell’Agenzia e forniscono in maniera interattiva le informazioni e i dati sul consumo di suolo in 39 paesi membri dell’Agenzia di cui i 28 (ora 27) dell’UE.

Sinteticamente: Continua a leggere “Dati aggiornati sul Land Take”

non siamo soli!

ELASA in Finlandia e in Estonia

Nel maggio scorso abbiamo avuto il piacere di essere invitati alla riunione dell’ELASA a Matera organizzata dal gruppo italiano. Come Forum SIP seguiamo ciò che questi giovani studenti del paesaggio effettuano durante i loro incontri europei. Abbiamo pertanto richiesto un breve rapporto dell’incontro ELASA tenutosi l’estate scorsa.

Come ogni anno dal 1990, ELASA l’associazione europea studentesca di architettura del paesaggio ha organizzato un meeting annuale e un mini meeting in cui gli studenti partecipanti, provenienti da tutta Europa, hanno potuto cooperare e scambiarsi idee. Continua a leggere “ELASA in Finlandia e in Estonia”

non siamo soli!

Soldi: pochi ma subito

Quando ci si incontra tra associazioni di volontariato e si parla della propria situazione finanziaria, ci si scambia spesso un vecchio adagio: “Vi prego non fate battute sul mio conto … versateci dei soldi …“.

La frase è riaffiorata osservando il programma dell’incontro che si terrà il 30 marzo 2020 nella sede della Banca Mondiale (WB) a Washington. Organizzata, oltre che dalla WB, anche dal CGIAR, da CCAFS, The Nature Conservancy e soprattutto dall’Iniziativa 4×1000, la conferenza porta un titolo particolarmente impegnativo: “Migliorare gli investimenti sulla salute del suolo e lo stoccaggio del carbonio: Frontiere per collegare contabilità finanziaria e carbonio” (Enhancing investment in soil health and carbon storage: Frontiers for linking finance and carbon accounting).

L’Iniziativa 4×1000 da sempre promuove un partenariato globale con l’intenzione di facilitare gli sforzi tra molteplici attori per promuovere – in tutti gli ambiti – procedure atte ad aumentare l’accumulo di carbonio nel suolo a livello globale. Rimane però un grande divario tra la possibilità di sequestro di carbonio nel suolo e la sua reale attuazione pratica sul terreno. Molte organizzazioni ora chiedono di sostenere meglio tali pratiche. Ma uno dei principali limiti sta nella necessità di metodi coerenti e comparabili per misurare, comunicare e verificare i cambiamenti delle scorte di carbonio nel suolo. Continua a leggere “Soldi: pochi ma subito”