bollettino

Bollettino n.70

1.ESPERIENZE: Giudizio Universale – Invertiamo il Processo

2.NOTIZIE DAL FORUM SIP:

3.NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: Parlamento Rurale Europeo

4.NON SIAMO SOLI! UNEP – Emission Gap Report 2019

esperienze in Italia

Invertiamo il Processo

Gli accordi internazionali, specie quelli sul clima, creano un quadro di riferimento obbligatorio per tutti gli Stati che vi aderiscono. L’inerzia e il non rispetto di questi impegni sono sotto gli occhi di tutti. A poco sono servite manifestazioni anche oceaniche, movimenti giovanili che reclamano un diritto al loro futuro sostenibile, rapporti scientifici sempre più catastrofici, appelli di comunità accademiche. Il mondo politico è refrattario e in molti casi sordo a tali richieste. Chi è responsabile di questa inattività? I governi e i politici si susseguono, ma nessuno risponde delle scelte che perpetuano l’inerzia ancora d’attualità.

Alcune associazioni e cittadini hanno analizzato la problematica della responsabilità: abbiamo i dati di una crisi ambientale e sociale che limitano i normali e riconosciuti diritti umani (es. alla vita, alla salute, lavoro, ad avere un futuro); conosciamo le cause che producono questa crisi; vi sono le soluzioni indicate da ricerche e studi scientificamente verificati. Allora, se uno Stato non ha preso le decisioni adeguate per fermare il degrado, il suo governo ne è responsabile oltre che politicamente anche giuridicamente. Continua a leggere “Invertiamo il Processo”

Forum SIP

Programma di Lavoro 2020 del GSE

Abbiamo imparato molto dal nuovo metodo di consultazione utilizzato per definire il Programma Lavoro GSE 2020 (GSE). Il modo è interattivo e permette una maggiore partecipazione. I risultati sono stati messi immediatamente a disposizione, e un’analisi più accurata permette di definire il quadro operativo per il 2020 per tutto il GSE e non solo.

In sintesi:

A) Si considera positivamente o fondamentale:

  • la fusione tra GSE – creato cinque anni fa – e la Rete GSE – nata dalla decisione dell’ultima Assemblea del Forum SIP a Milano lo scorso ottobre;
  • l’aumento dei referenti del GSE ad almeno sei persone;
  • la creazione di un Forum europeo simile a quello SIP col comune obiettivo di ottenere una Direttiva europea sul suolo;
  • il gemellaggio tra associazioni territoriali italiane e equivalenti europee;
  • un dialogo che coinvolga i diversi utilizzatori del suolo (costruttori, amministratori, agricoltori, rappresentanti della società civile, …)
  • la partecipazione ad azioni a livello europeo in quanto patrimonio comune di tutto il Forum SIP e del GSE.

B) Tre sono gli obiettivi prioritari che emergono nettamente dalla consultazione:

  • Sviluppare azioni di pressione politica a livello delle diverse istituzioni Europee (Commissione, Consiglio, Parlamento, Comitato delle Regioni, Comitato Economico e Sociale, …)
  • Sviluppare un dialogo con i vari attori interessati al suolo: costruttori, agricoltori, amministratori, accademici, pianificatori, società civile, …
  • Rappresentare ufficialmente il Forum SIP nelle azioni europee e internazionali.

C) Si indicano come partner potenziali per le azioni a livello europeo innanzitutto le associazioni non governative che già si occupano di ambiente. Solo successivamente si considerano gli studenti e le giovani generazioni, seguite da organizzazioni non ambientaliste, da dipartimenti universitari e da comitati di cittadini.

D) Un’attività ritenuta rilevante è indurre i Parlamentari Europei a prendere iniziative per la difesa di suolo, allo stesso tempo associarvi specifiche azioni di controllo e di sostegno alle loro iniziative, accompagnate da contatti diretti.

E) Per quanto riguarda la dimensione culturale, si ritiene importante che il GSE contatti le Direzioni Generali delle istituzioni europee preposte alla cultura e all’educazione. Ciò per offrire opportunità e facilitare contatti tra artisti e comunicatori culturali di varie nazionalità già sensibili alla tematica suolo. In parallelo organizzare incontri, convegni, spettacoli, attività con artisti e comunicatori.

F) Per inserire il suolo/territorio/paesaggio nelle attività scolastiche e in specifici momenti di comunicazione, il sondaggio indica come attori primari le associazioni territoriali locali del Forum SIP seguiti in particolare dal il neo costituito “gruppo educativo” dello stesso Forum SIP.

G) Per interessare le nuove generazioni emerge significativamente il loro coinvolgimento attraverso l’uso dei social media, ma anche le altre proposte (messa a disposizione di fondi, tesi di laurea, stage retribuiti, borse di studio, …) sono considerate opzioni positive.

istituzioni europee

GNDE (Società Civile) ≠ GNE (Commissione Europea) – W la differenza: Piantiamo alberi gratuitamente

Un vecchio proverbio afferma “Accade in un’ora quel che non avviene in cent’anni“. Cosí, su un argomento non succede niente di importante e poi tutto d’un tratto su quella stessa tematica si assiste ad eventi concatenati che si susseguono a ritmo sostenuto.

È il caso del concetto del Green New Deal che ha subito un’accelerazione dal momento che è stato lanciato e che ha costretto il mondo politico e le singole persone a rendersi conto dei raggiunti e sorpassati limiti ambientali, grazie anche alle manifestazioni avvenute in tutto il mondo. Se non fosse per la crisi creata dal Coronavirus, il Green New Deal sarebbe probabilmente l’argomento principe di tutti i dibattiti mediatici e politici.

Come annunciato, offriamo qui uno spazio in cui illustrare le dinamiche relative al dibattito in corso senza dimenticare di fare esempi concreti di possibili opzioni e soluzioni.

Contiamo sui contributi dei lettori da inviare a suolo.europa@gmail.com.

GNDE – Società Civile  

Ci è stato richiesto di fornire maggiori informazioni su GNDE.

Il documento è di per sè esaustivo e parte da poche considerazioni basilari: a) si devono affrontare all’unisono le tre facce della crisi: quella economica, quella ambientale e quella di carenza democratica; b) vanno trovate soluzioni alle ineguaglianze e sperequazioni identificando soluzioni a favore dei più demuniti, deboli e poveri; c) si deve dare ascolto alle richieste e trovare soluzioni alle contraddizioni che la società civile e le giovani generazioni sono riuscite a far emergere. Continua a leggere “GNDE (Società Civile) ≠ GNE (Commissione Europea) – W la differenza: Piantiamo alberi gratuitamente”

non siamo soli!

Parlamento Rurale Europeo

Il Parlamento rurale europeo (ERP) è nato da un movimento di popolazioni rurali organizzate a livello locale, regionale, nazionale ed europeo per ricordare ai governi che gli agglomerati urbani non sono l’unico posto dove vivere ed essere, ma che le regioni e le popolazioni rurali hanno molto da offrire alla società e alle sfide attuali.

Questo movimento è iniziato negli anni ’80 in Svezia, dove le popolazioni rurali si sono opposte all’aspetto unilaterale dei politici nei confronti dell’agricoltura e degli agricoltori come l’unica attività rilevante e motivo per vivere nelle regioni rurali. Il primo parlamento rurale si è svolto in Svezia, seguito da movimenti e parlamenti rurali simili in tutta la Scandinavia, nei paesi baltici e quindi principalmente nei nuovi Stati membri dell’UE, compresi ora anche i Balcani occidentali e infine altri paesi dell’Europa occidentale.

Il Parlamento rurale europeo nato da questi movimenti rurali nazionali è ora una attività a lungo termine con incontri semestrali, che promuovono l’auto-aiuto e l’azione delle popolazioni rurali, in collaborazione con la società civile, con i governi nazionali e le istituzioni dell’UE. Il programma per i cittadini europei e i contributi degli ospiti e dei partecipanti agli eventi sostengono finanziariamente le riunioni. I parlamenti rurali europei hanno avuto luogo finora a Bruxelles, in Austria, nei Paesi Bassi e in Spagna. Continua a leggere “Parlamento Rurale Europeo”

non siamo soli!

UNEP – Emission Gap Report 2019

Il rapporto della Programma delle Nazioni Unite sull’Ambiente (UNEP) sulle emissioni globali va assolutamente letto: è un’ulteriore indiscutibile prova di quanto siamo insensati nel non vedere ciò che stiamo causando. La sua Sintesi (Executive Summary) è disponibile in diverse lingue.

Vi proponiamo una nota positiva riassunta nella figura qui sotto che illustra quanto si sono riditti i costi delle energie alternative tra il 2010 e il 2018. Il che significa che quando si vuole si può.

UNEP 1 aprile

non siamo soli!

Manuale di orticoltura dell’AHDB (Gran Bretagna)

Visitando il sito dell’associazione della Gran Bretagna che si occupa di orticoltura (AHDB – Agriculture and Horticulture Development Board) ci si puó confrontare con le numerose questioni che gli agricoltori inglesi – e in questo caso particolare gli orticoltori – si pongono a seguito della Brexit. Ci auguriamo che questa “separazione consensuale” non crei ulteriori difficoltà a persone e produttori che si battono per una convivenza civile almeno sul piano alimentare. Ci riferiamo allora a AHDB, non per il loro distacco dall’UE, ma per il contributo importante che danno con la loro attenzione rivolta al suolo e per il loro programma di ricerca sulla gestione del suolo. Nella loro pagina Web hanno creato una specifica sezione “Greatsoils” dove si trovano pubblicazioni basate su dati scientifici ma di facile lettura e comprensione. Una in particolare permette di valutare rapidamente il proprio suolo: si tratta del manuale “Gestione del suolo per l’orticoltura” (Soil management for horticulture). Continua a leggere “Manuale di orticoltura dell’AHDB (Gran Bretagna)”

non siamo soli!

Agroecology Info Pool

Uno dei partner dell’Iniziativa 4per1000 è Biovision, una fondazione no-profit svizzera che si occupa di agroecologia soprattutto in Africa con l’obiettivo di alleviare la povertà e aumentare la sicurezza alimentare. Il loro Agroecology Info Pool è attivamente impegnato nella promozione e nel dialogo per rafforzare il quadro politico globale relativo allo sviluppo sostenibile e in particolare ai sistemi alimentari sostenibili.

boll 1 aprileAd esempio, il progetto “A4A – Advocacy for Agroecology” (Patrocinio per l’Agroecologia) mira a potenziare la ricerca scientifica e sperimentale in agroecologia, analizzandone blocchi e leve. I risultati ottenuti sono stati successivamente utilizzati per consultare i responsabili delle comunità di donatori e di ricerca. In un secondo flusso di lavoro, il progetto A4A sta affrontando il ruolo dell’agroecologia come soluzione per adattare e mitigare i cambiamenti climatici.

Un aspetto ha attirato la nostra attenzione sulle attività di Biovision: il sostegno dato all’installazione artistica Sounding Soil (Il suono del suolo).

Marcus Maeder, artista del suono, ricercatore e compositore, registra i rumori prodotti da piante, insetti e altri organismi che vivono nel suolo. Biovision sostiene il progetto in quanto utilizza i suoni provenienti dal suolo come un modo per sensibilizzare un pubblico più ampio alla loro importanza. La maggior parte delle persone è a conoscenza di altri fattori ambientali, come l’inquinamento dell’aria e dell’acqua o il riscaldamento globale, ma rimane molto meno consapevole del valore e dell’importanza dei suoli per l’ambiente, la natura e la popolazione umana.

Attraverso il progetto Sounding Soil, si contribuisce a garantire una maggiore cura dei nostri terreni. Si ascoltano i suoni raccolti nel suolo all’interno di un container appositamente attrezzato con altoparlanti riproducenti un suono 3D surround. Si può così ascoltare come se si fosse nel terreno e si camminasse tra radici e animali. I visitatori possono toccare i vari schermi per ascoltare una serie di registrazioni del suolo e ottenere le pertinenti informazioni di base.

Un vero e interessante esempio di partecipazione ad azioni di ricerca scientifica da parte dei singoli cittadini.

info@soundingsoil.ch