non siamo soli!

Manuale di orticoltura dell’AHDB (Gran Bretagna)

Visitando il sito dell’associazione della Gran Bretagna che si occupa di orticoltura (AHDB – Agriculture and Horticulture Development Board) ci si puó confrontare con le numerose questioni che gli agricoltori inglesi – e in questo caso particolare gli orticoltori – si pongono a seguito della Brexit. Ci auguriamo che questa “separazione consensuale” non crei ulteriori difficoltà a persone e produttori che si battono per una convivenza civile almeno sul piano alimentare. Ci riferiamo allora a AHDB, non per il loro distacco dall’UE, ma per il contributo importante che danno con la loro attenzione rivolta al suolo e per il loro programma di ricerca sulla gestione del suolo. Nella loro pagina Web hanno creato una specifica sezione “Greatsoils” dove si trovano pubblicazioni basate su dati scientifici ma di facile lettura e comprensione. Una in particolare permette di valutare rapidamente il proprio suolo: si tratta del manuale “Gestione del suolo per l’orticoltura” (Soil management for horticulture).

Questo manuale completa e amplia concetti di una prima pubblicazione di AHDB dal titolo “Principi di gestione del suolo” (Principles of soil management).

Le sue caratteristiche: è pratico, aiuta a valutare tessitura, struttura e condizioni del suolo e indica le modalità per migliorarne e mantenerne una buona struttura.

Sono poco più di una ventina di pagine, ma fa comprendere gli aspetti fisici, chimici e biologici del suolo. Inoltre, cosa importante, suggerisce le pratiche per mantenere e migliorare le condizioni del suolo che analizza.

Il testo infatti illustra metodi per evitare – dove possibile – la compattazione del suolo (ad es. pressioni inferiori dei pneumatici, limitazione dei carichi sulle ruote, evitare le lavorazioni in presenza di suoli bagnati e controllo del traffico). Indica inoltre le migliori pratiche per mantenere un buon drenaggio e migliorare la materia organica al fine di ottenere suoli produttivi più resistenti non solo alla compattazione, ma anche all’erosione e ai capricci di un tempo secco e umido.