Bollettino n.71

01/05/2020

1.ESPERIENZE: Riconoscimento dell’importanza dei contadini per la protezione del territorio

2.NOTIZIE DAL FORUM SIP:

3.NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: Rapporto della Conferenza sul Suolo del 25/11/2019

4.NON SIAMO SOLI!

Riconoscimento dell’importanza dei contadini per la protezione del territorio

Salvaguardare i cittadini e il territorio attraverso la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente avendo cura della salute e della sicurezza del personale impiegato.” sono le parole di presentazione del Consorzio 1 Toscana Nord da parte del suo presidente.

Quale è la caratteristica di questo consorzio territoriale? Il coinvolgimento degli agricoltori, meglio dire dei contadini, nella conservazione del territorio. Il consorzio ha già di suo la responsabilità della messa in sicurezza del territorio e a tale scopo interviene con opere idrauliche e di manutenzione. Ma la tutela del territorio non può esimersi dalla partecipazione diretta dei suoi abitanti specie nelle zone rurali.

Facciamo un passo indietro.

L’Italia si è uniformata al programma di coesione territoriale dell’Unione Europea ed ha una sua propria Agenzia col mandato di promuovere “lo sviluppo economico e della coesione, facilitando la cooperazione delle istituzioni e l’instaurazione di partnership strategiche tra i soggetti coinvolti al fine di eliminare il divario territoriale all’interno del Paese e rafforzare la capacità amministrativa delle amministrazioni”. L’Agenzia si è dotata di un “Strategia Nazionale per le Aree Interne” che si occupa dei territori con rischi ambientali o economici dovuti ad abbandono o declino demografico a favore delle aree urbane e con conseguente aumento di instabilità idrogeologica, di degrado e di consumo di suolo. Continua a leggere “Riconoscimento dell’importanza dei contadini per la protezione del territorio”

Due candidate per uno stage a Bruxelles!

Il Forum SIP tramite il suo Gruppo Suolo Europa cerca di creare delle occasioni di studio sulle tematiche relative a suolo/territorio/paesaggio e le relative dimensioni europee. Il primo marzo era stato lanciato un appello specifico nel sito del Forum SIP.

Hanno manifestato interesse 15 persone, 9 delle quali hanno inviato il proprio Curriculum Vitae. Sette hanno accettato di sostenere un colloquio via internet con due membri del GSE.

Gli elementi valutati sono stati: autopresentazione (aspetti caratterizzanti, qualità dell’esposizione); competenza professionale; capacità di comprensione (Proposta DDL del Forum SIP, Tavola Rotonda al PE); capacità di sintesi (con relativo resoconto in inglese).

Dai 7 interessati, di cui molti validi, alla fine della procedura sono emerse due candidate che hanno iniziato la fase di preparazione nella prima settimana di aprile.

Ringraziamo tutte e tutti coloro che hanno risposto al nostro invito e che hanno accettato di sottomettersi a questa selezione.

Ricordiamo che lo stage finale va inserito in un lavoro da concordare con il o i professori dell’Università di appartenenza.

Purtroppo il budget messo a disposizione dal Forum SIP vale solo per una persona. Ma questo non può e non deve costituire un fattore limitante, in quanto il Gruppo Suolo Europa cercherà di vedere se e come ottenere un ulteriore finanziamento e consentire lo stage ad ambedue le candidate selezionate.

 

GNDE (Società Civile) ≠ GNE (Commissione Europea) – W la differenza: “La normalità è il problema”

Nel clima di incertezza creatosi col Covid 19 si vive in situazione di attesa. Sembra quasi di essere tutti posizionati su una linea di partenza in attesa dello sparo dello starter. Per andare dove? Per ricominciare tutto come prima, una volta eliminati vincoli e limiti?

Questa tragedia – in cui i morti si contano a migliaia – deve, e sottolineiamo deve, farci riflettere e riconsiderare il nostro modo di vivere. La generazione più penalizzata è quella dei più anziani, proprio quella che ha permesso nel dopoguerra di costruire in Europa un’oasi felice nel mondo. Un’oasi di pace di solidarietà di comprensione chiamata Unione Europea. Sono state le loro energie e le loro rinunce a permetterci una vita dignitosa, fondata su valori invidiati da chi non è membro dell’UE. Sono loro che hanno creato sanità, cibo e educazione per tutti, senza se e senza ma. Li stiamo lasciando andare per primi. Nelle case di riposo di molti Stati – per decisione di carattere politico o di urgenza – non ricevono il sostegno sanitario necessario. Non vogliamo criticare, chiediamo solo a ognuno di avere un pensiero di saluto per questi anziani che nel momento finale della loro esistenza rimangono soli, senza la presenza e il conforto dei loro cari.

Le politiche basate sul profitto di smantellamento delle attività pubbliche hanno prodotto lo sfacelo che è sotto i nostri occhi. La cosiddetta TINA (“Non c’è alternativa”) è risultato un fallimento, così come la mondializzazione/globalizzazione selvaggia. Nel momento della crisi è allo Stato che ci si rivolge e alla sua capacità di regolare non solo l’emergenza sanitaria, ma anche la sopravvivenza economica delle imprese e dei singoli.

Il GNDE e il GNE, con tutti i loro limiti hanno l’obiettivo di indurci a cambiare modo di vivere, attraverso il rispetto dell’ambiente e la coesione sociale. Sembravano suoni di campane provenienti da un villaggio lontano, quasi un flebile suono rispetto ai rumori assordanti della nostre occupazioni quotidiane. Ora, in questa tempesta mondiale, devono essere il nostro punto di riferimento, di approdo e di speranza. Continua a leggere “GNDE (Società Civile) ≠ GNE (Commissione Europea) – W la differenza: “La normalità è il problema””

Rapporto della Conferenza sul Suolo del 25/11/2019

È stato pubblicato il rapporto della conferenza sul suolo del 25 Novembre 2019 – Soil and the SDGs: challenges and need for action (Suolo e SDGs: sfide e necessità di azione). Ottima sintesi dei dibattiti e degli interventi che invitiamo a leggere. Qui vogliamo soffermarci sulle due pagine di raccomandazioni: da sole potrebbero essere considerate il programma da inserire nelle programmazioni del GDE in cui il suolo è ancora un argomento nascosto.

Leggiamo attentamente ciò che viene proposto nei quattro paragrafi che elencano le azioni da intraprendere.

 Come dovremmo agire? Continua a leggere “Rapporto della Conferenza sul Suolo del 25/11/2019”

Lettera aperta della Confederazione Contadina (Francia)

La Confederazione Contadina è un sindacato agricolo francese che ha lo scopo di difendere i contadini in tutte le loro istanze. Presente in Francia a livello nazionale, regionale e dipartimentale, è membro fondatore della coordinazione europea di Via Campesina.  In questo periodo di crisi dell’intero settore agricolo dovuta al Covid19, il 20 marzo scorso, ha pubblicato una lettera aperta dal titolo inequivocabile: «Coronavirus: La nécessaire refondation de nos systèmes agricoles et alimentaires» (Coranavirus: la necessaria rifondazione dei nostri sistemi agricoli e alimentari).

La lettera ha valenza totale e la analisi che propone permettono una profonda riflessione sul nostro futuro non solo agricolo. Ne riportiamo qui alcuni passi significativi.

La crisi del coronavirus mostra che molte aree della nostra vita quotidiana devono essere astratte dalla logica della concorrenza globale, dalla ricerca del profitto a tutti i costi, dalla finanziarizzazione dell’economia reale, dalla specializzazione dei territori.

Se continuiamo a saccheggiare le risorse naturali, a considerare la terra, la sua fecondità e la forza lavoro come qualsiasi altra merce, a produrre cibo come derrata industriale standardizzata che può essere scambiata in tutto il pianeta, come faremo a vivere di fronte al crollo della biodiversità, alle conseguenze sanitarie e agronomiche dei cambiamenti climatici? […] Continua a leggere “Lettera aperta della Confederazione Contadina (Francia)”

Compost + culture = maggiore accumulo di C organico nel suolo

Un interessante e cerchio carbonio suoloimportante studio condotto durante 19 anni dall’Università della California dimostra che l’aumento del carbonio organico nel suolo, come il compost, fa aumentare considerevolmente e in maniera permanente l’accumulo totale del carbonio. Andando oltre il livello della superficie e scavando letteralmente in profondità, i ricercatori scienziati dell’Università hanno scoperto che il compost diventa un elemento chiave per immagazzinare carbonio nei terreni coltivati semi-aridi, una strategia per compensare le emissioni di CO2.

Schematicamente:

  • I suoli convenzionali in maniera autonoma non rilasciano né immagazzinano molto carbonio.
  • La convenzionale copertura dei suoli aumenta il carbonio nei primi 30 cm di superficie, al di sotto di quella profondità si possono effettivamente perdere quantità significative di carbonio.
  • Quando sia il compost che le colture di copertura sono stati aggiunti nel sistema con certificazione biologica, il contenuto di carbonio nel suolo è aumentato del 12,6 percento nel corso della durata dello studio, circa dello 0,07 percento all’anno.

Questo è qualcosa di più dell’iniziativa internazionale “4 per 1000”, che prevede Continua a leggere “Compost + culture = maggiore accumulo di C organico nel suolo”