non siamo soli!

Convenzione dei Cittadini per il Clima (Francia)

Quando non si sa come risolvere un problema, normalmente si chiede consiglio a qualcuno di fiducia. Lo stanno facendo alcuni governanti: per riacquistare visibilità politica o per non essere accusati di “fare da soli”, si rivolgono direttamente ai cittadini. Il caso più evidente è quello di Putin che ha costruito un meccanismo che gli permette di restare al potere per altri anni. Meno chiaro è quel che ha fatto il primo ministro Conte che in una settimana ha consultato, partendo da un documento di riflessione, tutte le parti sociali (dal settore privato alle organizzazioni non governative ivi compreso rappresentanti dei FFF), lasciando alla fine scontenti i più.

Più sottile è l’approccio del Presidente francese Macron: sommerso da forti critiche rispetto alle sue scelte politiche (gilets jaunes, elezioni comunali, gestione COVID-19, …) ha cominciato col confrontarsi in assemblee popolari. Poi ha permesso che 150 cittadini – tirati a sorte, rappresentativi della società francese e denominati Convenzione dei Cittadini per il Clima – esprimessero le loro idee su come dovrebbe essere una società rispettosa dell’ambiente in un contesto di giustizia sociale, in particolare definendo una serie di misure che possano ridurre almeno del 40% le emissioni dei gas a effetto serra entro il 2030. Dopo 8 mesi di lavoro, la Convenzione ha consegnato al governo un rapporto risultato del loro impegno.

Ci interessa quest’ultimo approccio, perché è qualcosa che dei ricercatori indicano da alcuni anni come la nuova “strada” da percorrere. La democrazia rappresentativa, con persone identificate da classiche elezioni, sta mostrando molte crepe e carenze. Non sarebbe meglio che cittadini tirati a sorte e per periodi limitati abbiano la possibilità di assumersi responsabilità governative e decisionali? Le esperienze tentate in diverse situazioni hanno dato risultati positivi con una responsabilizzazione e una partecipazione ampia e molto sentita e soprattutto con risultati concreti e approvati da tutta la popolazione.

In effetti, percorrendo la lista delle raccomandazioni proposte dalla Convenzione dei Cittadini, si trovano molte delle cose che vorremmo vedere realizzate per la salute umana e per l’ambiente. Le tematiche affrontate sono state 5: Consumare, Produrre e lavorare, Mobilità, Alloggiare, Nutrirsi. Non ci inoltriamo nell’analisi di ogni tematica o delle 150 proposte (il documento conclusivo arriva a oltre 400 pagine), ci soffermiamo solo sulla tematica Alloggiare. Il suo terzo obiettivo specifico si intitola: “Lottare contro l’artificializzazione dei suoli e l’espansione urbana rendendo attraente la vita in città e villaggi“.  Leggendo le loro 13 proposte specifiche sembra di ripercorrere il testo della proposta di DDL del Forum SIP.

Riproduciamo qui l’introduzione di questo obiettivo, lasciando liberi i nostri lettori di leggere le 13 specifiche proposte e l’intero rapporto.

Per artificializzazione del suolo intendiamo qualsiasi azione che consiste nella trasformazione di terreni aperti (spazi naturali, giardini e parchi pubblici aperti, terreni agricoli, foreste …) in terreni edificabili, infrastrutture (strade, opere di arte, parcheggi …) o in spazi artificiali (campi sportivi, sentieri e cantieri, spazi verdi artificiali)

Vogliamo quindi:

→ Agire per la biodiversità, per la protezione delle foreste periurbane e dell’agricoltura locale;

→ Rendere i centri urbani più attraenti e socialmente misti, rivitalizzando i negozi e l’attività economica, da un lato, e portando la natura in città dall’altro. Ciò ridurrà gli spostamenti e quindi il corrispondente consumo di energia.