bollettino

Bollettino n. 78

01/12/2020

1.ESPERIENZE: Nel futuro mangeremo cemento?

2.NOTIZIE DAL FORUM SIP: 

3.NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZ. EUROPEE:   Politica Agricola Comune ?

4.NON SIAMO SOLI!

esperienze in Italia

Nel futuro mangeremo cemento?

Nell’ambito della settimana riservata a “Tecnologia è Umanità – Mutazioni per un futuro sostenibile”, pianificata dal Politecnico di Torino tra il 12 e 15 di novembre, è stato organizzato un interessante dibattito su “La tutela del suolo: conservazione e rinaturalizzazione”.

Luca Mercalli, Michele Munafò, Paolo Pileri sono stati invitati da Guido Montanari a rispondere alla domanda: Nel futuro mangeremo cemento?

La difficile domanda ha impegnato i quattro in un’analisi che affronta tutti gli aspetti legati al consumo di suolo.

Michele Munafò ha fornito i dati pubblicati nel rapporto ISPRA del 2020 da cui scaturisce un’immagine pietosa della situazione italiana: nell’ultimo anno sono stati persi altri circa 60 km2 di suolo, equivalenti a circa 2 m2 al secondo, cioè 16 ha al giorno.

Luca Mercalli ha definito la lotta per fermare il consumo del suolo una “inutile battaglia”, spiegando che in Italia sono stati invertiti i parametri: invece di salvaguardare il suolo come elemento fondamentale per la sopravvivenza delle generazioni future, vengono trascinati in tribunale gli amministratori locali che cercano di bloccare o limitare i danni dovuti alla cementificazione (es. Matilde Casa sindaco del Comune di Lauriano Po). “Inutile” perché malgrado la “grandiosa rovina” evidente agli occhi di tutti, il mondo politico/decisionale continua a non voler vedere il degrado che comporta la perdita dei molteplici servizi ecosistemici forniti dal suolo. Questa voluta cecità impedisce di cambiare le regole e le legislazioni esistenti che ancora permettono la cementificazione (centri commerciali, piste di go-kart, nuovi ospedali, …) e la perdita del capitale naturale non rinnovabile, cioè il suolo.

Paolo Pileri ha sottolineato il fallimento delle legislazioni regionali che, sotto un’aureola di protezione ecologica, permettono la continuazione dello spreco di suolo fertile. Inoltre, culturalmente si continua a considerare il suolo solo come “superficie” e non come “spessore” in cui agisce l’attività di macro e microrganismi fondamentali per tutti i servizi ecosistemici richiesti al suolo. Questa situazione è in particolare dovuta al “vuoto cosmico” dell’informazione sul suolo a livello mediatico e soprattutto culturale: molto raramente viene spiegato il ruolo del suolo per la vita. In questo quadro, i politici tendono a non prenderlo in considerazione, soprattutto ai livelli decisionali più bassi come i comuni. Quelli periferici a grandi città, per esempio, non esitano a mettere nei loro piani aree edificabili come se dovessero raddoppiare la popolazione in pochi anni, quando in Italia abbiamo una decrescita di abitanti. Perfino la Corte dei Conti raccomanda di limitare i piani urbanistici comunali perché troppo sovradimensionati.

Guido Montanari, infine, ha illustrato, che malgrado tutte le difficoltà, si può ancora intervenire e anche rapidamente, ad esempio detassando chi recupera aree dismesse e aumentando le tasse a chi usa suolo nuovo. Il “negativismo” degli interlocutori serve solo da stimolo per far cambiare la dimensione culturale e politica che tuttora pervade la comunità italiana. L’interessante dibattito è durato poco meno di una ora e se ne può vedere la registrazione integrale direttamente su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=NkPq512f_F0

Forum SIP

Il Seminario di studio del 24/9/2020 disponibile su YouTube

L’intera registrazione del seminario di studio del Forum SIP sul rapporto “Prendersi cura del suolo è prendersi cura della vita” (Caring for soil is caring for life) del gruppo di esperti nominati dalla Direzione Generale Ricerca della Commissione Europea, è ora disponibile su YouTube in: https://youtu.be/cVg1CLdSpIw

Per facilitarne visione e ascolto, si possono ascoltare le varie parti collegandosi direttamente ai vari interventi, cliccando sull’ora d’inizio di ogni specifica sezione, come indicato nel nostro sito: https://angelidelsuolo.wordpress.com/meetings-riunioni/.

Riportiamo comunque qui le varie sezioni della registrazione:

Ogni singola parte è anche accessibile via la playlist creata sempre su YouTube: https://www.youtube.com/playlist?list=PLC1LOG1_txKtT6a1-5BduY_of-oTdnlG4

Il Gruppo Suolo Europa sta inoltre lavorando per ottenere la trascrizione scritta del seminario che, non appena finalizzata, sarà resa disponibile sempre nel sito.

istituzioni europee

Ecocidio – Alleanza Parlamentare Internazionale

GNDE – Società Civile   https://report.gndforeurope.com/

Assistiamo – molto spesso impotenti – alla distruzione dell’ambiente.

Da anni la Società Civile s’impegna per attirare l’attenzione e far cambiare le politiche dannose per l’ambiente e per le future generazioni. Purtroppo la resistenza al cambiamento è minata da forti interessi economici. Non ci riferiamo solo alle multinazionali, ma anche a noi singoli individui. Ne è la prova quanto successo col Covid-19 tra giugno e settembre: si è pensato innanzitutto ad una rapida ripresa economica e così, sentendoci liberi da ogni pericolo, abbiamo creato le condizioni per una nuova contaminazione che puntualmente è arrivata.

Per ottenere il cambiamento, vanno intraprese nuove vie, anche legali. È quello che hanno pensato e deciso dieci parlamentari di diverse nazioni del mondo, creando l’International Parliamentary Alliance for the Recognition of Ecocide (Alleanza parlamentare internazionale per il riconoscimento dell’ecocidio). Si sono uniti per affrontare la distruzione degli ecosistemi, i cambiamenti climatici e la massiccia estinzione della biodiversità. Per combattere ciò, reclamano la creazione di una legislazione capace di incriminare chi minaccia il pianeta: una specifica legge sull’ecocidio. 

Per Ecocidio intendono “una distruzione o un grave danno a qualsiasi parte o sistema dei beni comuni globali, o ad un sistema ecologico della Terra su una scala che potrebbe minacciare la vita delle generazioni presenti e/o future, ma soprattutto la sicurezza e l’ospitalità del pianeta“. In altre parole, è considerata reato di ecocidio qualsiasi azione che abbia causato gravi danni ecologici partecipando in modo manifesto e significativo al superamento dei limiti planetari, azione commessa con la consapevolezza delle conseguenze che ne deriverebbero e che non possono essere ignorate.

L’Alleanza riunisce attualmente dieci parlamentari, tra cui il brasiliano Roberto Agostinho, il belga Samuel Cogolato, la filippina Eufemia Cullamat, la svedese Rebecka Lemoine, la britannica Caroline Lucas, le australiane Janet Rice e Larissa Waters, la spagnola Ines Sabanes, l’americana Lindsey Schromen-Warwin e l’eurodeputata francese Marie Toussaint, all’origine del progetto. Non dimentichiamoci di questi nomi!https://www.ecocidealliance.org/who-we-are

Forum SIP

Commissione Europea: Rapporto “Alimentazione per il 2030 – percorsi d’azione”

La Direzione Ricerca della Commissione europea ha redatto un buon rapporto dal titolo “Percorsi d’azione dell’alimentazione per il 2030: la politica di ricerca e innovazione come motore per sistemi alimentari sostenibili, sani e inclusivi“.

Partendo da un’analisi sistemica dell’alimentazione e considerandone le varie implicazioni a livello europeo e mondiale, illustra quanto finora è stato fatto nella ricerca e indica su quali “percorsi” continuare a investire. Il rapporto non è esaustivo, ma esplicativo: riesce a inquadrare la tematica dell’alimentazione in tutta la sua complessità, sintetizzata dalla figura qui in basso.

Dieci i percorsi suggeriti e inquadrati in funzione di Nutrizione, Clima, Circolarità, Innovazione:

Cambiamento dei sistemi e della governabilità

Trasformazione dei sistemi alimentari urbani

Cibo dagli oceani e risorse di acqua dolce

Proteine alternative e cambiamento dietetico

Spreco alimentare ed efficienza delle risorse

Il mondo del microbioma

Alimentazione sana, sostenibile e personalizzata

Sistemi di sicurezza alimentare del futuro

Sistemi alimentari Africa

Sistemi e dati alimentari

Il suolo è ben inserito nel 1° e naturalmente nel 6° percorso. Riportiamo quanto indicato nel primo: “Suolo, pozzo di carbonio: una risorsa non rinnovabile (FAO) sempre più degradata ed erosa. La rigenerazione del suolo e il suo contenuto organico possono essere migliorati in un sistema circolare, attraverso il ritorno controllato di materia organica ai terreni agricoli (SDGs 2, 13 e 15). Il miglioramento della salute del suolo e il ripristino dei suoli degradati rendono la terra più fertile, riducono l’erosione del suolo e catturano le emissioni di gas serra.”

Forum SIP

No all’obsolescenza programmata!

Il Parlamento europeo voterà in seduta plenaria, probabilmente entro novembre, una risoluzione sul “diritto a essere riparato” già approvata in commissione ENVI.

Per affrontare l’obsolescenza programmata, è necessario considerare la limitazione delle pratiche che riducono intenzionalmente la durata di un prodotto. In una risoluzione sul Mercato Unico sostenible, i deputati del Parlamento europeo chiedono alla Commissione europea di prevedere per i consumatori un “diritto alla riparazione”, cioè di rendere le riparazioni più attraenti, sistematiche ed efficienti in termini di costi.

Inoltre, chiedono di prendere in considerazione l’etichettatura di prodotti e servizi in base alla loro durata (ad esempio un contatore d’uso e la chiara informazione sulla durata stimata di un prodotto). Ciò faciliterebbe i mercati per i beni di seconda mano e promuoverebbe pratiche di produzione più sostenibili. Infine, per ridurre i rifiuti elettronici, i deputati chiedono di insistere ancora su un sistema di ricarica energetica comune, che doveva già essere in atto in particolare da parte dei produttori di componenti elettronici.

Non è mai troppo tardi per combattere l’obsolescenza programmata!

istituzioni europee

Politica Agricola Comune ?

Spesso l’Unione europea è stata criticata per la sua “lentezza decisionale”. Vista fuori dai “confini” è qualcosa d’incomprensibile. Vissuta dall’interno, assomiglia invece alle grandi liti tra membri della stessa famiglia. Si paga l’errore di non aver organizzato l’Unione con regole decisionali capaci di avanzare via via che l’Unione accoglieva nuovi Stati membri.

Questa premessa fa capire cosa sta succedendo per la Politica Agricola Comune (PAC). La “lite in famiglia” vede da una parte i giovani scesi in piazza in questi anni, le associazioni ecologiste, i nuovi parlamentari europei ed anche il Commissario all’Ambiente. Dall’altra, le lobby agricole, i produttori agricoli industriali e il Commissario all’Agricoltura. Ne abbiamo già accennato anche in questo bollettino.

Il risultato dello “scontro” non è indolore. Lo si capisce dalla reazione del mondo ecologista che, con l’approvazione del Green Deal for Europe, aveva immaginato un immediato cambiamento nelle politiche europee, PAC inclusa. La delusione è arrivata il 23 ottobre quando anche il Parlamento europeo ha approvato la nuova PAC che, se applicata, renderà impossibile rispettare gli accordi di Parigi ed evitare il collasso climatico.

Continua a leggere “Politica Agricola Comune ?”
non siamo soli!

Suolo – soluzione anche per la crisi climatica (UK)

Abbiamo bisogno di soluzioni e indicazioni positive. Ricercatori del suolo e agricoltori difficilmente riescono a trasmettere le loro conoscenze al grande pubblico. Ci è riuscito un non agricoltore! Un giornalista di The Guardian ha illustrato in maniera didattica la “problematica” suolo in un video di 7 minuti disponibile già da luglio del 2019. Ha brevemente accennato a definizioni e problemi, ma ha indicato soluzioni e opportunità. In tempo di crisi pandemica e negazionismo fa piacere vedere che potremmo farcela.

Il video, purtroppo solo in inglese, merita di essere visto e spiegato ai bambini, anche ai più piccoli.

Una volta visto il video, risulta molto più semplice comprendere l’appello dell’Alleanza per suoli sostenibili (Sustainable Soils Alliance – UK) che identifica in 8 punti ciò che un governo deve fare per avere dei suoli sani da trasmettere alle future generazioni. Ne Indichiamo qui solo i titoli, mentre alleghiamo copia integrale dell’Appello.

1.Strategia a lungo termine, 2. Impatto economico, 3. Monitoring, 4. Misure per promuovere pratiche e incentivi finanziari, 5. Riduzione degli elementi inquinanti, 6. Innovazione e mezzi, 7. Educazione e formazione, 8. Collaborazione