non siamo soli!

Come salvare il suolo di Dobrudzha (Bulgaria) e non solo!

La Dobrudzha è una regione del Nord-Est di Bulgaria. Una terra nota come il territorio – dopo l’Egitto (le terre accanto il Nilo) e l’Ucraina – con lo strato di humus più profondo nel mondo. Il suo suolo è il più ricco in sostanza organica di tutta l’Europa. Nella conferenza mondiale per il suolo di due anni fa, nella città di Albena, i partecipanti e i ricercatori restarono meravigliati dal paesaggio, dalla qualità e dalla ricchezza che proviene da questo suolo. Sottolineiamo che i suoli di Dobrudzha sono tra il 5% dei suoli del mondo che ci permettono di essere ancora ottimisti per il futuro del nostro pianeta. Quindi, non possiamo permetterci – ed è dovere di tutti – che questi suoli scompaiano o siano destinati a altro uso.

Però da più di 17 anni questo territorio è conteso fra proposte di aziende diverse per cercare ed estrarre il gas. Ad esempio l’azienda americana Chevron è stata bloccata nel 2012 dall’opinione della cittadinanza e poi dal Governo bulgaro che ne ha proibito con una moratoria l’attività. Ciò non ha fermato altre proposte, per ora tutte respinte una dopo l’altra. Le amministrazioni, le istituzioni, le società, gli esperti, la cittadinanza (risultato di referendum: 97% di “No alla ricerca ed estrazione di gas”) e infine anche il Ministro dell’Ecologia hanno protetto il territorio e impedito l’estrazione del gas.

Tutti si sono tranquillizzati pensando di aver raggiunto la fine delle battaglie.

Stando così la situazione le aziende estrattive dovrebbero restare “tranquille” e invece continuano a cercare il modo per raggiungere comunque il loro obiettivo: ottenere un diritto di sfruttamento del territorio per 60 anni (fino a pochi mesi fa erano 35). I progetti prevedono di installare 41 sonde per fare ancora ricerche per l’estrazione del gas su un vasto territorio sotto cui vi è anche il lago che è l’unica fonte dell’acqua per l’irrigazione e per l’uso potabile di centinaia di migliaia di abitanti.

 Un grosso rischio sono anche le acque che escono come prodotto dei sondaggi perché contengono acidi chimici che si versano in grandi pozze prima di essere trasportate altrove. Ma la possibilità di fuoriuscite nelle terre limitrofe, anche a seguito di forti piogge, è sempre presente e la probabilità che arrivino fino alle falde freatiche è molto alta. Si è già constatata la perdita di microorganismi del suolo, la morte di api, insetti. Di qua passa la storica strada Via Pontica degli uccelli.

Va ricordato infine che questa è un’area ad alto rischio sismico e il gas dovrà essere estratto dagli strati che sono sotto il lago.

Per la gente di Dobrudzha difendere questa terra Madre è una questione non solo di obbligo per il futuro, ma un onore. La salvaguardia di Dobrudzha riguarda tutta l’Unione europea e mondiale! La comunità di Dobrudzha che si batte da anni per la difesa del suo territorio lo fa per tutti noi e non può essere lasciata sola. Questa è la terra di tutti, ecco perché la cittadinanza ha il suo sito con tutte le informazioni su ogni passo compiuto fino a qui, tre profili Facebook con più di 70 000 membri, e in preparazione un nuovo website per la difesa di questo territorio.

Maggiori informazioni:  Villi Simeonova velichkasimeonova7@gmail.com

Siti su cui approfondire:

http://shalegas-bg.eu/

https://www.facebook.com/groups/ecobg/?ref=share

https://www.facebook.com/groups/retaer93/?ref=share

https://www.facebook.com/groups/Dobrudzha/?ref=share

qui la nuova pagina Facebook che è nata da soli pochi giorni: https://www.facebook.com/dobrogeabg/