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La terribile situazione dell’eradicazione della povertà

Noi non conosciamo l’Australiano Philip Alston, né sapevamo che fino all’estate del 2020 era il “Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema e i diritti umani”. Alla fine del suo incarico, sostituito dal belga Olivier De Schutter, ha redatto un rapporto dal titolo ‘The parlous state of poverty eradication’ (La terribile situazione dell’eradicazione della povertà).

É uno scritto che andrebbe letto da tutti, perché mette a nudo le incongruenze che a livello mondiale sono utilizzate per “pacificare” gli animi delle persone e mettere a tacere possibili rivolte di quelle più sensibili.

Alston non usa mezzi termini: l’estrema povertà non si sta eliminando. Al contrario, i limiti indicati dalla Banca Mondiale sono non solo fasulli ma anche fuorvianti.  Riportiamo qui la sintesi del rapporto allegando il testo integrale e raccomandandone la lettura.

“Il mondo è a un bivio esistenziale che coinvolge una pandemia, una profonda recessione economica, un cambiamento climatico devastante, un’estrema disuguaglianza e una rivolta contro le politiche razziste. A far fronte a tutte queste sfide è la lunga trascuratezza della povertà estrema da parte di molti governi, economisti e sostenitori dei diritti umani.

Concentrandosi risolutamente sulla linea di povertà internazionale imperfetta della Banca Mondiale, la comunità internazionale valuta erroneamente i progressi nell’eliminazione della povertà facendo riferimento a uno standard di sussistenza miserabile piuttosto che a uno standard di vita anche minimamente adeguato. Ciò a sua volta facilita affermazioni molto esagerate sull’imminente sradicamento della povertà estrema e minimizza lo stato di impoverimento in cui vivono ancora miliardi di persone.

Sebbene gli obiettivi di sviluppo sostenibile abbiano ottenuto molto, stanno fallendo in relazione a obiettivi chiave come l’eliminazione della povertà, l’uguaglianza economica, l’uguaglianza di genere e il cambiamento climatico. Devono essere ricalibrati in risposta al COVID-19, alla conseguente recessione e all’accelerazione del riscaldamento globale.

La povertà è una scelta politica e la sua eliminazione richiede di: (i) riconsiderare il rapporto tra crescita ed eliminazione della povertà; (ii) affrontare la disuguaglianza e abbracciare la ridistribuzione; (iii) promuovere la giustizia fiscale; (iv) attuare la protezione sociale universale; (v) centrare il ruolo del governo; (vi) abbracciare la governance partecipativa; e (vii) adattare la misurazione internazionale della povertà.”

https://www.ohchr.org/EN/HRBodies/HRC/RegularSessions/Session44/Pages/ListReports.aspx