bollettino

Bollettino n.83

01/05/2021

1.ESPERIENZE: Corso sul suolo per “curiosi”

2.NOTIZIE DAL FORUM SIP:  Webmeeting – Soil is Life, is Food, is Future

3.NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZ. EUROPEE:  I Diritti della Natura – Studio del CESE – e ecocidio

4.NON SIAMO SOLI! FAO – Simposio globale sulla biodiversità del suolo 2021

esperienze in Italia

Corso sul suolo per “curiosi”

Se chiediamo ad un ricercatore del suolo di spiegarci cosa è il suolo, probabilmente … non comprenderemmo granché della sua spiegazione, non per “cattiveria” ma per deformazione professionale. Un pedologo invece dovrebbe passare chiare informazioni, soprattutto a coloro che per mestiere “comunicano” cioè attori, giornalisti, disegnatori, scrittori … Purtroppo resta ancora un grande gap nel fornire informazioni e dettagli sull’importanza del suolo: da una parte si svolgono corsi universitari e dall’altra arrivano piccoli flash in particolare rivolti alle scuole elementari o secondarie.

Indichiamo allora un corso on line intitolato Il Suolo è Vita creato e realizzato proprio con lo scopo di far capire l’importanza del suolo per la sopravvivenza e quindi la necessità di averne cura.  Chi ne parla lavora / usa il suolo e anche lo studia, ma soprattutto lo “ama”. L’obiettivo è avvicinare i “curiosi” alla scoperta della complessità del suolo, svelandone i “segreti” per riconoscerne lo stato di salute.

Suddiviso in 9 capitoli (con pratiche e applicazioni in campo), vi si impara a fare il compost, il biochar, e ad arricchire il suolo con microrganismi e materiali di scarto seguendo etiche e principi della permacultura. Lo sforzo organizzativo è particolarmente impressionante: oltre 6 ore di filmati e immagini esclusive.

Sottolineiamo che non si tratta di un “corso per negati”, ma per “curiosi” che vogliano comprendere da dove ha origine la vita.

Maggiori info: Francesca del Bosco boscodiogigia@gmail.com

https://bosco-di-ogigia.teachable.com/p/suolo/?coupon_code=SUOLO

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22 Aprile – Giornata della Terra

Centinaia sono le manifestazioni e gli “impegni” assunti per la giornata “celebrativa” della Terra, ivi compreso il Summit sul Clima dei grandi del mondo.

Molte le parole cui seguiranno i fatti … .

Noi, per commemorare questa giornata, creata nel 1970 dalle Nazioni Unite, preferiamo suggerire ai nostri lettori il video dell’attore Riccardo Mei che ci accompagna con varie spiegazioni e la lettura di scritti di Dante Alghieri su la Terra. Il video è stato reso disponibile proprio il 22 aprile.

Ringraziamo la Società Italiana di Pedologia e la Società Dantesca Italiana per questa brillante iniziativa che mette in evidenza come scritti e pensieri della fine del 1200 siano a tutt’oggi validi e pregnanti.

La Divina Terra – la Terra e il Suolo nell’opera dantesca

Giornata della Terra (Earth Day) https://youtu.be/ex2sYPZL_vM

Forum SIP

Webmeeting – Soil is Life, is Food, is Future

Il Forum SIP coadiuvato dalla sua associazione “Lasolastrada” https://www.lasolastrada.it/ organizza per il prossimo 28 giugno (18:00-21:00) una Tavola Rotonda on line in inglese (webmeeting) dal titolo: “Soil is Life, is Food, is Future“. L’incontro è incluso nella lista degli eventi “All4Climate – Italy 2021” Program promoting 2021 as the Year of Climate Ambition @PreCop26ITA and @Connect4Climate using the hashtag #All4ClimateItaly2021. Ciò significa che è sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente Italiano, co-organizzatore assieme alla Gran Bretagna della prossima Conferenza delle Parti (COP26) sul Clima.

Il webmeeting è strutturato in tre sezioni: a) identificazione di problemi del suolo e relative soluzioni; b) raccomandazioni per la Conferenza delle Parti COP26 che si terrà a Glasgow UK prima della fine del 2021; c) Emergenza di convergenze – analisi comparativa realizzata da commentatori esterni alla tavola rotonda.

Vi “siederanno” rappresentanti di associazioni di agricoltori, produttori biologici, costruttori, esperti di proprietà fondiaria, pianificatori territoriali, amministratori, industria alimentare, istituzioni europee e internazionali.

Il programma è ancora in via di perfezionamento e sarà possibile seguirne l’aggiornamento nel seguente apposito sito: https://www.lasolastrada.it/soil-is-life-is-food-is-future-28-06-2021/

I posti disponibili sono limitati, tutti coloro che intendano parteciparvi devono già da ora registrarsi nel seguente indirizzo web  https://www.lasolastrada.it/registration/

Ulteriori informazioni: suolo.europa@gmail.com

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Programma di lavoro del Gruppo Suolo Europa (GSE) per il 2021

Nella settimana dal 28 febbraio al 7 marzo – attraverso un sondaggio in linea – si è svolta la consultazione finalizzata alla definizione del programma del gruppo di lavoro sulla dimensione europea del Forum SIP. Riportiamo qui il risultato della consultazione che diventa quadro di riferimento operativo del GSE nel 2021.






Programma di lavoro per il 2021 del Gruppo Suolo Europa
Il lavoro effettuato nel 2020 è stato considerato positivamente e i referenti sono stati apprezzati per la loro capacità di proporre e concretizzare le attività pianificate.
 
Per il 2021:
A)    Attività prioritarie:
1)      Concentrare le attività sulla preparazione e approvazione di una direttiva europea sul suolo
2)      Sviluppare opportunità di lavoro, conoscenza e studio per i giovani.
 
B)    Da considerare:
3)      collegarsi con i Forum e le Associazioni europee della società civile già esistenti
4)      collaborare ulteriormente con le associazioni di altri Stati membri dell’UE per creare un Forum SIP europeo
ex aequo
5)      creare negli altri Stati membri dell’UE delle occasioni di dialogo tra i diversi attori interessati al suolo
6)      sviluppare la dimensione culturale riguardante il suolo coinvolgendo artisti e interlocutori istituzionali della cultura
7)      rappresentare il Forum SIP nelle assise internazionali
8)      illustrare il dibattito europeo sul suolo all’interno del Forum SIP
Le proposte aggiuntive sono o riconducibili all’intenro delle 8 sopramenzionate o di competenza dell’intero Forum SIP e non di un unico suo gruppo di lavoro.
 
C)    Organizzazione del GSE
a)      Prioritari:
1)      Bollettino/Newsletter;
2)      Resoconto riunioni mensili del GSE;
3)      Rapporti e documenti redatti o messi a disposizione.
b)      Da considerare:
4)      Riunioni tematiche specifiche; 5) Assemblea annuale; 6) Sito web.
 
D)    Suggerimenti aggiuntivi
§  Maggior coinvolgimento dei giovani
§  Aumento dei collegamenti con media e social networks
 
Lo strumento questionario/sondaggio viene considerato positivamente per ulterioni analisi e contatti decisionali.

I dati completi della consultazione sono disponibili nel sito del GSE: https://bit.ly/2QBjgYV

Forum SIP

Recovery PlanET

GNDE – Società Civile   https://report.gndforeurope.com/

C’è una netta dicotomia tra quello che è necessario fare per salvare il pianeta e quello che viene deciso dalle politiche proposte da coloro che noi stessi contribuiamo ad eleggere. Purtroppo il sano “buon senso” (per evitare gli ultra abusati termini sviluppo sostenibile e transizione ecologica) non entra nella logica del ragionamento politico. Parlare di fermare il vecchio sistema capitalista fondato sullo sfruttamento illimitato delle risorse naturali continua ad essere considerato blasfemia.

Eppure vi sono proposte e riflessioni che permettono di “ben sperare”. Invitiamo a leggere il documento Recovery PlanET redatto da molte persone che si sono affidate al buonsenso e sottoscritto già da oltre 1400 tra associazioni e singoli individui. Si tratta del piano – presentato il 6 marzo 2021 in una grande assemblea online – per uscire dalla attuale crisi sociale, ambientale, di democrazia. Si affida a poche chiare direttrici di marcia, che coinvolgono i fondamenti della nostra società, incorporandoli nel concetto base: creare una società della cura nel senso più ampio del termine.

Riportiamo qui un breve paragrafo dell’introduzione: “Le pagine che vi apprestate a leggere -un primo, importante passo, senz’altro non esaustivo – provano ad indicare un’altra prospettiva: non solo la critica dell’esistente, non solo la difesa di un diritto o di un bene comune, ma la sfida per un’alternativa di società, che contrapponga il prendersi cura alla predazione, la cooperazione solidale alla solitudine competitiva, il “noi” dell’eguaglianza e delle differenze all’“io” del dominio e dell’omologazione. Per questo si aprono con una riflessione eco femminista come chiave di lettura e nuovo paradigma per la fuoriuscita dall’economia del profitto e la costruzione di una società della cura. Dentro queste pagine troverete analisi, suggestioni e proposte concrete. A tutti noi il compito di trasformarle in azioni, lotte e mobilitazioni sociali.

Il futuro è troppo importante per consegnarlo agli indici di Borsa.”

La proposta ambisce a raccogliere le energie e creare sinergie tra i movimenti ambientalisti e del volontariato che continuano a muoversi in ordine sparso. Le dispute tra associazioni, gruppi, comitati, sono indice di vitalità e il riconoscimento che esistono molteplici strategie e sensibilità. Non puó però mancare l’obiettivo comune: la salvaguardia dell’ambiente incluso quello umano. Questo significa restare uniti e non disperdere forze, esperienze, sacrifici. Le associazioni che agiscono a livello nazionale ed europeo sono in difficoltà a livello locale e viceversa. Siamo quindi tutti complementari se capaci di ascolto e di comprensione.

È arrivato il momento per XR, FFF, GNDE, EEB (solo per menzionarne alcuni) di confluire in un grande movimento capace di imporre l’uso del “buon senso” nella nostra società attualmente votata all’autodistruzione. Non serve una supremazia o una guida unica, basta unire le forze per affermare il diritto a un futuro eco compatibile.

https://societadellacura.blogspot.com/p/recovery-planet.html

Forum SIP

Forgiare un’Europa resiliente al clima – la nuova strategia dell’UE per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Il 24 febbraio 2021 la Commissione europea ha pubblicato “Forgiare un’Europa resiliente al clima: la nuova strategia dell’UE per l’adattamento ai cambiamenti climatici“.

Si direbbe che con questa nuova strategia sia stata innescata la marcia superiore per l’attuazione del Green Deal. Non è così.

Il vice presidente della Commissione europea Timmermans, presentando e difendendo la strategia, ha dichiarato:

“Se oggi intensifichiamo il lavoro sull’adattamento, possiamo assicurarci che l’UE e il pianeta saranno molto più preparati per gli inevitabili cambiamenti che affronteremo domani. Dobbiamo farlo immediatamente ” aggiungendo che l’UE deve” evitare il peggio e prepararsi per l’inevitabile “. https://bit.ly/3vpnulp

L’adattamento climatico significa prepararsi agli inevitabili impatti dei cambiamenti climatici – tempeste, inondazioni, siccità, incendi e ondate di calore più frequenti – che continueranno anche se le nazioni del mondo riducono le loro emissioni.

Possiamo ritrovare queste stesse belle parole anche in molti dei discorsi tenuti da vari responsabili politici negli anni passati. Il risultato finale è che la politica dei piccoli passi non ha modificato il degrado ambientale, anzi lo ha portato a un livello ormai catastrofico. Quando la “casa” continua a bruciare ci vogliono interventi drastici e imperativi.

Per questo le organizzazioni ambientaliste e della società civile hanno criticato la strategia che non impone chiari obiettivi vincolanti che blocchino le cause del cambiamento climatico. Le strutture comunitarie devono smettere di affidarsi a comitati di “esperti” che si confrontano tra di loro solo per trovare punti di compromesso, sempre al ribasso, a danno di uno sviluppo compatibile con i limiti della natura e dell’ambiente.

Forum SIP

Long Food Movement: Come trasformare il nostro sistema alimentare entro il 2045

Importante rapporto del Panel Internazionale di Esperti dei Sistemi Sostenibili di Produzione Alimentare (IPES Food) e dell’ Action Group on Erosion, Technology and Concentration (ETC Group). Il loro documento analizza la situazione agroalimentare attuale e lancia il Long Food Movement, su come trasformare il nostro sistema alimentare entro il 2045.

Il ‘Long Food Movement’ si riferisce alle attività collettive e alle strategie congiunte della società civile e dei movimenti sociali – dalle organizzazioni di base alle ONG internazionali, dai gruppi di agricoltori e pescatori alle cooperative e ai sindacati. L’idea non è quella di mettere tutti sulla stessa riga, ma di aiutare a riunire le proprie separate forze in un potente piano d’azione da attuare entro il 2045. Le organizzazioni rimarrebbero diverse e indipendenti, mentre le loro strategie diventerebbero sempre più convergenti.

I movimenti alimentari dovranno giocare un ruolo di primo piano, per ottenere il necessario cambiamento del sistema alimentare. Certamente la società civile e i movimenti sociali non possono farlo da soli. Dovranno esercitare una pressione costante sui governi affinché agiscano nell’interesse pubblico, oltre a lavorare con partiti politici, scienziati, imprese, fondazioni e molti altri.

Questa collaborazione richiede tempo ed energia, ed è per questo che lo sviluppo di modalità di collaborazione a basso costo e ad alto impatto è uno dei quattro percorsi di trasformazione chiave di un movimento. L’idea è migliorare le connessioni e i flussi di informazioni tra le diverse azioni di cambiamento, non sostituirle l’una con l’altra.

La previsione sull’espansione pianificata di una catena di prodotti agroalimentari, o l’ascesa di nuovi attori bio-digitali, potrebbe essere ciò che aiuta i difensori dei diritti a fermare l’accaparramento di risorse. I più grandi traumi degli ultimi anni (ad es. estinzioni di specie, incendi, siccità, inondazioni) erano prevedibili e previsti sia in parametri che in probabilità anche se non in dati e dettagli. Sappiamo che uragani, inondazioni e siccità sono seguiti da epidemie e carestie. Si può ragionevolmente presumere che ogni disastro naturale su vasta scala comporti traumi economici e sconvolgimenti politici. Anche se non si può predire il futuro, si può e si deve essere pronti ad agire quando si verificano eventi ampiamente prevedibili.

In questo quadro le innovazioni tecnologiche sono fondamentali per la trasformazione guidata dalla società civile: dai droni su piccola scala per il monitoraggio sul campo alle applicazioni di consumo intelligente. Per questo il rapporto mette in guardia contro le strategie guidate dall’agribusiness che stanno collaborando con le multinazionali dell’informatica – incluse quelle basate sull'”equità” – per interrompere ed trarre profitto da ogni nodo del sistema alimentare, oltre a bloccare ogni tipo di controllo democratico.

Il rapporto è disponibile in inglese e le versioni in francese e spagnolo sono in preparazione.