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Programma di lavoro del Gruppo Suolo Europa (GSE) per il 2021

Nella settimana dal 28 febbraio al 7 marzo – attraverso un sondaggio in linea – si è svolta la consultazione finalizzata alla definizione del programma del gruppo di lavoro sulla dimensione europea del Forum SIP. Riportiamo qui il risultato della consultazione che diventa quadro di riferimento operativo del GSE nel 2021.






Programma di lavoro per il 2021 del Gruppo Suolo Europa
Il lavoro effettuato nel 2020 è stato considerato positivamente e i referenti sono stati apprezzati per la loro capacità di proporre e concretizzare le attività pianificate.
 
Per il 2021:
A)    Attività prioritarie:
1)      Concentrare le attività sulla preparazione e approvazione di una direttiva europea sul suolo
2)      Sviluppare opportunità di lavoro, conoscenza e studio per i giovani.
 
B)    Da considerare:
3)      collegarsi con i Forum e le Associazioni europee della società civile già esistenti
4)      collaborare ulteriormente con le associazioni di altri Stati membri dell’UE per creare un Forum SIP europeo
ex aequo
5)      creare negli altri Stati membri dell’UE delle occasioni di dialogo tra i diversi attori interessati al suolo
6)      sviluppare la dimensione culturale riguardante il suolo coinvolgendo artisti e interlocutori istituzionali della cultura
7)      rappresentare il Forum SIP nelle assise internazionali
8)      illustrare il dibattito europeo sul suolo all’interno del Forum SIP
Le proposte aggiuntive sono o riconducibili all’intenro delle 8 sopramenzionate o di competenza dell’intero Forum SIP e non di un unico suo gruppo di lavoro.
 
C)    Organizzazione del GSE
a)      Prioritari:
1)      Bollettino/Newsletter;
2)      Resoconto riunioni mensili del GSE;
3)      Rapporti e documenti redatti o messi a disposizione.
b)      Da considerare:
4)      Riunioni tematiche specifiche; 5) Assemblea annuale; 6) Sito web.
 
D)    Suggerimenti aggiuntivi
§  Maggior coinvolgimento dei giovani
§  Aumento dei collegamenti con media e social networks
 
Lo strumento questionario/sondaggio viene considerato positivamente per ulterioni analisi e contatti decisionali.

I dati completi della consultazione sono disponibili nel sito del GSE: https://bit.ly/2QBjgYV

Forum SIP

Recovery PlanET

GNDE – Società Civile   https://report.gndforeurope.com/

C’è una netta dicotomia tra quello che è necessario fare per salvare il pianeta e quello che viene deciso dalle politiche proposte da coloro che noi stessi contribuiamo ad eleggere. Purtroppo il sano “buon senso” (per evitare gli ultra abusati termini sviluppo sostenibile e transizione ecologica) non entra nella logica del ragionamento politico. Parlare di fermare il vecchio sistema capitalista fondato sullo sfruttamento illimitato delle risorse naturali continua ad essere considerato blasfemia.

Eppure vi sono proposte e riflessioni che permettono di “ben sperare”. Invitiamo a leggere il documento Recovery PlanET redatto da molte persone che si sono affidate al buonsenso e sottoscritto già da oltre 1400 tra associazioni e singoli individui. Si tratta del piano – presentato il 6 marzo 2021 in una grande assemblea online – per uscire dalla attuale crisi sociale, ambientale, di democrazia. Si affida a poche chiare direttrici di marcia, che coinvolgono i fondamenti della nostra società, incorporandoli nel concetto base: creare una società della cura nel senso più ampio del termine.

Riportiamo qui un breve paragrafo dell’introduzione: “Le pagine che vi apprestate a leggere -un primo, importante passo, senz’altro non esaustivo – provano ad indicare un’altra prospettiva: non solo la critica dell’esistente, non solo la difesa di un diritto o di un bene comune, ma la sfida per un’alternativa di società, che contrapponga il prendersi cura alla predazione, la cooperazione solidale alla solitudine competitiva, il “noi” dell’eguaglianza e delle differenze all’“io” del dominio e dell’omologazione. Per questo si aprono con una riflessione eco femminista come chiave di lettura e nuovo paradigma per la fuoriuscita dall’economia del profitto e la costruzione di una società della cura. Dentro queste pagine troverete analisi, suggestioni e proposte concrete. A tutti noi il compito di trasformarle in azioni, lotte e mobilitazioni sociali.

Il futuro è troppo importante per consegnarlo agli indici di Borsa.”

La proposta ambisce a raccogliere le energie e creare sinergie tra i movimenti ambientalisti e del volontariato che continuano a muoversi in ordine sparso. Le dispute tra associazioni, gruppi, comitati, sono indice di vitalità e il riconoscimento che esistono molteplici strategie e sensibilità. Non puó però mancare l’obiettivo comune: la salvaguardia dell’ambiente incluso quello umano. Questo significa restare uniti e non disperdere forze, esperienze, sacrifici. Le associazioni che agiscono a livello nazionale ed europeo sono in difficoltà a livello locale e viceversa. Siamo quindi tutti complementari se capaci di ascolto e di comprensione.

È arrivato il momento per XR, FFF, GNDE, EEB (solo per menzionarne alcuni) di confluire in un grande movimento capace di imporre l’uso del “buon senso” nella nostra società attualmente votata all’autodistruzione. Non serve una supremazia o una guida unica, basta unire le forze per affermare il diritto a un futuro eco compatibile.

https://societadellacura.blogspot.com/p/recovery-planet.html

Forum SIP

Forgiare un’Europa resiliente al clima – la nuova strategia dell’UE per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Il 24 febbraio 2021 la Commissione europea ha pubblicato “Forgiare un’Europa resiliente al clima: la nuova strategia dell’UE per l’adattamento ai cambiamenti climatici“.

Si direbbe che con questa nuova strategia sia stata innescata la marcia superiore per l’attuazione del Green Deal. Non è così.

Il vice presidente della Commissione europea Timmermans, presentando e difendendo la strategia, ha dichiarato:

“Se oggi intensifichiamo il lavoro sull’adattamento, possiamo assicurarci che l’UE e il pianeta saranno molto più preparati per gli inevitabili cambiamenti che affronteremo domani. Dobbiamo farlo immediatamente ” aggiungendo che l’UE deve” evitare il peggio e prepararsi per l’inevitabile “. https://bit.ly/3vpnulp

L’adattamento climatico significa prepararsi agli inevitabili impatti dei cambiamenti climatici – tempeste, inondazioni, siccità, incendi e ondate di calore più frequenti – che continueranno anche se le nazioni del mondo riducono le loro emissioni.

Possiamo ritrovare queste stesse belle parole anche in molti dei discorsi tenuti da vari responsabili politici negli anni passati. Il risultato finale è che la politica dei piccoli passi non ha modificato il degrado ambientale, anzi lo ha portato a un livello ormai catastrofico. Quando la “casa” continua a bruciare ci vogliono interventi drastici e imperativi.

Per questo le organizzazioni ambientaliste e della società civile hanno criticato la strategia che non impone chiari obiettivi vincolanti che blocchino le cause del cambiamento climatico. Le strutture comunitarie devono smettere di affidarsi a comitati di “esperti” che si confrontano tra di loro solo per trovare punti di compromesso, sempre al ribasso, a danno di uno sviluppo compatibile con i limiti della natura e dell’ambiente.

Forum SIP

Long Food Movement: Come trasformare il nostro sistema alimentare entro il 2045

Importante rapporto del Panel Internazionale di Esperti dei Sistemi Sostenibili di Produzione Alimentare (IPES Food) e dell’ Action Group on Erosion, Technology and Concentration (ETC Group). Il loro documento analizza la situazione agroalimentare attuale e lancia il Long Food Movement, su come trasformare il nostro sistema alimentare entro il 2045.

Il ‘Long Food Movement’ si riferisce alle attività collettive e alle strategie congiunte della società civile e dei movimenti sociali – dalle organizzazioni di base alle ONG internazionali, dai gruppi di agricoltori e pescatori alle cooperative e ai sindacati. L’idea non è quella di mettere tutti sulla stessa riga, ma di aiutare a riunire le proprie separate forze in un potente piano d’azione da attuare entro il 2045. Le organizzazioni rimarrebbero diverse e indipendenti, mentre le loro strategie diventerebbero sempre più convergenti.

I movimenti alimentari dovranno giocare un ruolo di primo piano, per ottenere il necessario cambiamento del sistema alimentare. Certamente la società civile e i movimenti sociali non possono farlo da soli. Dovranno esercitare una pressione costante sui governi affinché agiscano nell’interesse pubblico, oltre a lavorare con partiti politici, scienziati, imprese, fondazioni e molti altri.

Questa collaborazione richiede tempo ed energia, ed è per questo che lo sviluppo di modalità di collaborazione a basso costo e ad alto impatto è uno dei quattro percorsi di trasformazione chiave di un movimento. L’idea è migliorare le connessioni e i flussi di informazioni tra le diverse azioni di cambiamento, non sostituirle l’una con l’altra.

La previsione sull’espansione pianificata di una catena di prodotti agroalimentari, o l’ascesa di nuovi attori bio-digitali, potrebbe essere ciò che aiuta i difensori dei diritti a fermare l’accaparramento di risorse. I più grandi traumi degli ultimi anni (ad es. estinzioni di specie, incendi, siccità, inondazioni) erano prevedibili e previsti sia in parametri che in probabilità anche se non in dati e dettagli. Sappiamo che uragani, inondazioni e siccità sono seguiti da epidemie e carestie. Si può ragionevolmente presumere che ogni disastro naturale su vasta scala comporti traumi economici e sconvolgimenti politici. Anche se non si può predire il futuro, si può e si deve essere pronti ad agire quando si verificano eventi ampiamente prevedibili.

In questo quadro le innovazioni tecnologiche sono fondamentali per la trasformazione guidata dalla società civile: dai droni su piccola scala per il monitoraggio sul campo alle applicazioni di consumo intelligente. Per questo il rapporto mette in guardia contro le strategie guidate dall’agribusiness che stanno collaborando con le multinazionali dell’informatica – incluse quelle basate sull'”equità” – per interrompere ed trarre profitto da ogni nodo del sistema alimentare, oltre a bloccare ogni tipo di controllo democratico.

Il rapporto è disponibile in inglese e le versioni in francese e spagnolo sono in preparazione.

istituzioni europee

I Diritti della Natura – Studio del CESE – e ecocidio

Uno studio del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) pubblicato nel dicembre 2019 acquisisce oggi una particolare importanza. S’intitola I Diritti della Natura (Nature’s Rights) ed affronta cosa dovrebbero fare le istituzioni comunitarie per incorporare nella propria legislazione il concetto di eco compatibilità cioè di salvaguardia della natura in tutte le sue forme, riconoscendole il concetto di elemento vitale con veri e propri diritti giuridici.

La strada consigliata è quella di una Carta dell’Unione Europea dei Diritti Fondamentali della Natura da includere o direttamente nei Trattati dell’Unione europea o con l’adozione di un atto non legislativo inter-istituzionale da parte del Consiglio, del Parlamento e della Commissione.

Anche se non vincolante, la Carta potrebbe generare sia un impatto politico-istituzionale che effetti giuridici rilevanti. Da un punto di vista politico, l’approvazione della Carta potrebbe rappresentare un ambizioso obiettivo all’interno della più ampia politica del Green Deal for Europe e potrebbe essere utilizzata anche dai Governi nazionali come importante risultato raggiunto nell’ambito degli impegni internazionali in materia di cambiamento climatico e ambientale, in dibattiti politici nazionali e di fronte ai propri collegi elettorali.

Riteniamo che attualmente questo documento rivesta particolare importanza, perché il Parlamento europeo in seduta plenaria ha approvato il 19 gennaio 2021 la Risoluzione che invita l’Unione Europea e gli Stati membri a promuovere il riconoscimento dell’ecocidio quale crimine internazionale. In questo contesto, la Carta dei Diritti della Natura indicata dallo studio del CESE potrebbe essere il quadro per la definizione europea dell’ecocidio.

Continua a leggere “I Diritti della Natura – Studio del CESE – e ecocidio”
non siamo soli!

FAO – Simposio globale sulla biodiversità del suolo 2021

Si è tenuto – on line – dal 19 al 22 aprile 2021 il ‘Simposio globale sulla biodiversità del suolo- Mantenere vivo il suolo, proteggere la biodiversità del suolo, organizzato dalla FAO, dal suo Global Soil Partnership e da altre organizzazioni internazionali. 

L’importanza di questo incontro risiede nel suo obiettivo principale: colmare alcune lacune di conoscenza critica e promuovere la discussione tra responsabili politici, produttori di alimenti, scienziati, professionisti e altre parti interessate alle soluzioni per vivere in armonia con la natura e, in ultima analisi, raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità del suolo.

Difficile riassumere tutte gli argomenti presentati, consigliamo di leggere i documenti disponibili nel sito web del Simposio. In sintesi, è emersa l’importanza della biodiversità per garantire la salute del suolo per tutta la vitalità dell’ecosistema e per il benessere degli esseri umani. Inoltre, la biodiversità del suolo contribuisce fortemente ad affrontare i problemi ambientali e deve essere considerata un capitale naturale da preservare perché ne derivano i servizi ecosistemici.

non siamo soli!

LOAF – un panificio comunitario con una coscienza ambientale

Loaf, potremmo tradurlo in italiano con Pagnotta, invece in questo caso si tratta del nome di un panificio comunitario situato nel vivace sobborgo di Stirchley, a sud di Birmingham in Gran Bretagna. È una cooperativa di giovani soci che producono una vasta varietà di pane, pasticcini, torte e salati utilizzando solo ingredienti naturali e metodi tradizionali. Hanno costruito una base di clienti fedeli che vengono regolarmente a fare scorta di segale, farina integrale, lievito naturale e persino focacce, per non parlare dei deliziosi croissant e altri dolci. In tempi normali, gestiscono anche una scuola di cucina che insegna panificazione e altre tecniche del mestiere.

Essendo sopravvissuti a tre “confinamenti”, i membri di Loaf hanno grandi progetti per il futuro, inclusi nuovi locali nelle vicinanze e un nuovo forno.

Hanno inoltre trovato il tempo per sperimentare i cosiddetti ‘grani del patrimonio’. Si tratta di diversi grani seminati in pascoli erbosi brucati dagli animali, utilizzando un metodo di non lavorazione noto come agricoltura selvatica. Ciò consente al microbioma terrestre di svilupparsi e maturare, trattenendo CO2 e acqua nel terreno e consentendo al suolo di vivere. Il grano raccolto viene poi macinato a pietra per produrre farina, più digeribile della farina lavorata industrialmente, oltre che migliore per la conservazione dell’ambiente.

A quanto pare se ne fa anche una deliziosa … pagnotta.

Maggiori informazioni sull’agricoltura ‘selvaggia’: https://www.wildfarmedgrain.com/ 

Questo il sito web di  Loaf: https://loafonline.co.uk/

non siamo soli!

Pillole di saggezza dal progetto SINOSOIL

Pochi conoscono il progetto di ricerca SINOSOIL, progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea per la creazione una piattaforma / osservatorio cinese-europea per seguire i rischi e le condizioni dei suoli. L’obiettivo principale del progetto è aiutare il processo decisionale per un supporto sostenibile delle funzioni dell’agroecosistema, in vista del prevedibile cambiamento climatico. In questo modo si vuole salvaguardare la gestione sostenibile del suolo, aumentandone la produttività, riducendo la variabilità della produzione vegetale sia nel tempo che nello spazio, e si vuole inoltre sostenere il processo di formulazione di adeguate politiche. Il progetto (durata giugno 2019 – maggio 2022) vede la partecipazione di 23 partner, di cui 16 in Europa e 7 in China.

Lo segnaliamo non tanto per le attività di ricerca, quanto per il suo sito web dove si accede alle informazioni aggiornate sul suolo e sulla sua gestione. Già nella pagina di apertura si trovano appunti, video, informazioni raccolte intelligentemente e messe a disposizione introducendo gli argomenti con brevi comprensibili riassunti. Con regolarità e cadenza quasi settimanale vi si scoprono “pillole di saggezza” relative ai suoli.

Ecco alcuni titoli:

  • How to bring life to dying soils (Come portare vita a suoli morenti)
  • New ways to less soil pressure (Nuovi modi di ridurre la pressione sul suolo)
  • Keep soil alive animation (Animazione – Tenere vivo il suolo)
  • How many living microorganisms can you find in a handful of soil? (Quanti microrganismi viventi puoi trovare in una manciata di suolo?)
  • Measuring soil carbon levels with a handheld probe (Misurazione dei livelli di carbonio nel suolo con una sonda portatile)
  • Looking for soil related legislation ? (Alla ricerca di una legislazione relativa al suolo?)
  • 7 Fascinating Facts about Soil (Sette affascinanti fatti riguardanti il suolo)