bollettino

Bollettino n. 84

01/06/2021

1.ESPERIENZE:  “La forma della città” e PNRR

2.. NOTIZIE DAL FORUM SIP: 

3. NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZ. EUROPEE:  Piano d’Azione Zero Inquinamento  (ZPAP)

4. NON SIAMO SOLI! Alysson Paulinelli  – Brasile

esperienze in Italia

“La forma della città” e PNRR

Uno dei film più noti sulla speculazione edilizia e sull’occupazione dei suoli è sicuramente “Le mani sulla città” di Rosi del 1963. C’è però anche un documentario di Pier Paolo Pasolini “La forma della città” del 1974 altrettanto illustrativo, e forse più “educativo”, che affronta la stessa tematica con un’analisi più profonda.

Si concentra su due città italiane Orte e Sabaudia, ma nel contempo menziona gli sconvolgimenti paesaggistici a Yazd in Persia, ad Al Mukalla nello stato di Aden, a Sana’a nello Yemen del Nord, a Bhatgaon nel Nepal.

Nel documentario Pasolini afferma: “Ora quelle case che ti ho citato prima, quelle case popolari, che cosa vengono a turbare? Vengono a turbare, soprattutto, il rapporto fra la forma della città e la natura. Ora, il problema della forma della città e il problema della salvezza della natura che circonda la città sono un problema unico“.

Lo afferma guardando Orte, città medioevale, e l’edificio che ne turbava il profilo, definendolo “sviluppo senza progresso”. Poi compara la forma di Orte con quella di Sabaudia, città creata dal regime nel 1934, che definisce “incantevole“, sottolineando che “è la realtà dell’Italia provinciale, rustica, paleoindustriale, che ha prodotto Sabaudia e non il fascismo“… quell’Italia che il fascismo non è arrivato a “scalfire“, prova stessa del fallimento del fascismo.

Ma dove non è arrivato il fascismo, è riuscito il “regime democratico” e in particolare la cosiddetta società dei consumi.

«Ora, invece, succede il contrario. Il regime è un regime democratico, eccetera, eccetera, però quella acculturazione, quella omologazione che il fascismo non è riuscito assolutamente a ottenere, il potere di oggi, cioè il potere della società dei consumi, invece, riesce a ottenere perfettamente. […] Il vero fascismo è proprio questo potere della civiltà dei consumi che sta distruggendo l’Italia, e questa cosa è avvenuta talmente rapidamente che non ce ne siamo resi conto, è avvenuta in questi ultimi cinque, sei, sette, dieci anni… è stato una specie di incubo in cui abbiamo visto l’Italia intorno a noi distruggersi, sparire. Adesso, risvegliandoci, forse, da questo incubo, e guardandoci intorno, ci accorgiamo che non c’è più niente da fare».

Perché facciamo riferimento al documentario di Pasolini?

Perché sarebbe bene che gli estensori del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, guardassero questo documentario. Siamo sicuri che, più di mille rapporti o decine di petizioni, li farebbe riflettere su quanto hanno redatto…e, forse forse – questa è la nostra speranza –  qualcuno di loro potrebbe arrivare a vergognarsene.

La forma della Città: https://www.youtube.com/watch?v=DNLqSG4NkTg

Forum SIP

Tavola rotonda “Soil is Life, is Food, is Future”

Ci siamo! Quando leggerete questo Bollettino mancheranno solo pochi giorni alla tavola rotonda virtuale e internazionale. Vi siederanno rappresentanti del mondo della ricerca, del mondo agricolo, del settore privato, delle costruzioni, dei sindacati, delle istituzioni comunitarie, delle amministrazioni locali. Ci sarà il video di Riccardo Mei e i commenti di chi si occupa della rigenerazione a livello nazionale, del mondo rurale, di Friday For Future, del mondo della cultura.

Saranno tre ore intense di scambi, commenti, opinioni da cui fare emergere un’analisi su una possibile strategia comune per la salvaguardia dei suoli da poter inviare alla COP26.

Essendo i posti limitati, invitiamo tutti coloro che ancora non lo hanno fatto a registrarsi rapidamente al seguente link: https://www.lasolastrada.it/registration/

Forum SIP

La visione condivisa di giustizia e sostenibilità

GNDE – Società Civile  

Poche chiare parole danno il senso dell’azione GNDE per creare una nuova Europa basata sull’inclusione e sul rispetto dei limiti ambientali.

“Ci troviamo di fronte a una crisi climatica, ambientale e sociale e il tempo a nostra disposizione sta per scadere. Ma se ci uniamo dietro una visione condivisa di giustizia e sostenibilità, possiamo costruire un’Europa migliore per le generazioni future.

1 – Non abbiamo molto tempo.

2 – Sappiamo che l’Europa ha gli strumenti e le risorse per prevenire questa crisi.

3 – Siamo stati privati della voce per troppo tempo.

4 – Non accetteremo capri espiatori.

5 – Dobbiamo unirci, mobilitarci e chiedere un Green New Deal.

6 – Possiamo costruire insieme un’Europa democratica.

7 – Siamo con gli europei in tutto il continente

https://gnde.diem25.org/our-vision/

istituzioni europee

“European Green Deal” Barometro

Il “barometro” sull’applicazione del Green Deal è stato creato dall’Istituto per la Politica Ambientale Europea (IEEP) e GlobeScan. Obiettivo: seguire la messa in opera delle raccomandazioni indicate nel Green Deal e suggerirne gli adattamenti necessari. Verrà pubblicato annualmente. Il primo è del 29 aprile scorso e induce a una serie di riflessioni, in particolare sul ruolo da affrontare da parte dei singoli Stati membri.

Riportiamo qui alcune delle principali valutazioni:

Continua a leggere ““European Green Deal” Barometro”
Forum SIP

World Location Day

“Agisci localmente, pensa globalmente” è uno degli slogan lanciati anni fa per indicare che siamo legati gli uni agli altri. Il Covid19 è forse l’esempio più chiaro di cosa questo slogan voglia dire. Localizzazione significa riportare l’economia a misura d’uomo. È il processo di costruzione di strutture economiche che consentono ai beni e ai servizi di cui una comunità ha bisogno di essere prodotti a livello locale e regionale ogniqualvolta sia possibile. La localizzazione delle economie può rafforzare la coesione della comunità e portare a una maggiore salute umana e benessere materiale, il tutto riducendo l’inquinamento e il degrado del mondo naturale. Non si tratta di isolazionismo o di porre fine al commercio internazionale. Si tratta semplicemente di ricostruire strutture economiche a misura d’uomo producendo ciò di cui abbiamo bisogno più vicino a casa.

Forse meglio e concretamente lo si potrà comprendere dal World Location Day che si terrà nuovamente quest’anno dal 15 al 20 giugno. Già l’anno scorso, ha visto partecipanti da 172 paesi con contributi di Noam Chomsky, Russell Brand, Vandana Shiva e tanti altri.

Il World Location Day è una opportunità da non perdere per capire, scoprire, apprendere modi di vita e soluzioni per organizzare un’esistenza basata sui principi di connessione e diversità.

Maggiori informazioni: https://worldlocalizationday.org/

Video: https://worldlocalizationday.org/localization/

Forum SIP

Piano d’Azione Zero Inquinamento (ZPAP)

Abbiamo un piano Europeo contro l’inquinamento di aria acqua e suolo! 22 pagine descrivono le buone intenzioni. Se non fossimo in situazioni particolarmente critiche, ci riempirebbe di gioia leggere questo piano d’azione che la Commissione europea ha inviato al Parlamento e al Consiglio. In sintesi: sappiamo di avere un problema e è stato deciso di affrontarlo a livello europeo.

Ecco gli obiettivi di inquinamento zero per il 2030:

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non siamo soli!

Alysson Paulinelli – Brasile

Pochi, se non gli addetti ai lavori, hanno sentito parlare del brasiliano Alysson Paulinelli. Impossibile riassumere in poche righe la vita e le esperienze di questo importante personaggio che ha 84 anni. Elenchiamo qui solo alcune delle sue cariche: professore universitario, fondatore della struttura di ricerca brasiliana Embrapa (Empresa Brasileira de Pesquisa Agrícola), ministro dell’agricoltura, deputato al parlamento federale.

Paulinelli è un agronomo che ha rivoluzionato il modo di coltivare nelle savane tropicali. Il Brasile ha una delle regioni più vaste al mondo di savana, il Cerrado, che occupa circa il 22% della superficie totale. Ricordiamo che il Brasile ha una superficie doppia dell’intera Unione europea o 22 volte quella della Norvegia, ed ha solo il 9% della superficie coltivata cioè agricola (vedi immagine).

La savana tropicale è caratterizzata da un clima caldo, semi-umido, con due principali stagioni di durata grossomodo equivalente quella secca e quella piovosa. Il suolo è generalmente povero dal punto di vista chimico nutrizionale e quindi in teoria non adatto all’agricoltura. È stato grazie alle tecniche agronomiche e di correzione del suolo sviluppate da Paulinelli e dai suoi ricercatori dell’Embrapa che parte del Cerrado è oggi coltivato e fornisce prodotti d’allevamento, cereali, soia, fagioli, mais e riso. Le tecniche agronomiche utilizzate sono studiate e adattate in tutte le savane del mondo, fornendo produzioni alimentari che contribuiscono notevolmente a combattere la fame soprattutto nei paesi più poveri e con meno risorse alimentari. Non è un caso che Paulinelli abbia ricevuto nel 2006 il World Food Prize, equivalente al Nobel per l’alimentazione, dato a coloro che hanno permesso un considerevole miglioramento della qualità, della quantità o della disponibilità di alimenti nel mondo.

Non solo, questo agronomo ha sempre fortemente creduto nella capacità degli esseri umani e della scienza. Sin da subito, ancora solo professore universitario, ha permesso la creazione di borse di studio per giovani ricercatori agronomi, inviati a formarsi nei centri di ricerca più avanzati del mondo. Sono stati migliaia e oggi costituiscono l’ossatura della ricerca agricola di tutto il Brasile e sono l’avanguardia di una agricoltura compatibile con i limiti dell’ambiente.

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