esperienze in Italia

… e Giudizio Universale sia!

… e Giudizio Universale sia!

No, non sono parole di qualche nuovo messia o un ulteriore annuncio della prossima fine del Mondo. Si tratta invece dell’iniziativa intrapresa da oltre duecento italiani che hanno deciso di denunciare lo Stato italiano per inadempienza e non-azione nei confronti dei problemi legati al cambiamento climatico. Quindi anche in Italia 24 associazioni – assieme a persone adulte e a minori (rappresentati dai genitori) – si è intrapresa la via legale come già ha fatto in Francia, Olanda, Pakistan, Colombia, Irlanda …

Le parole degli organizzatori sono molto chiare:

“L’emergenza climatica è qui: sta già influenzando le nostre vite e non risparmierà nessuno. Tutti i governi italiani hanno rinviato decisioni coraggiose per prevenire il disastro. Ma ora non possiamo più aspettare: ne va del nostro futuro. Questa intollerabile inazione ci spinge a confrontarci con lo Stato e le sue responsabilità. Siamo cittadine e cittadini, studenti, scienziati, avvocati, attivisti e volontari. Siamo tutti e tutte vittime climatiche.

Siamo uomini e donne che portano avanti ogni giorno piccole e grandi battaglie per l’ambiente, per il clima e per i diritti. Siamo consapevoli che ci resta troppo poco tempo per salvarci e per salvare il Pianeta. Come milioni di altre persone in tutto il mondo ci mobilitiamo per chiedere giustizia sociale, ambientale e climatica, consapevoli che i cambiamenti del clima si traducono sempre più in disuguaglianze e violazioni di diritti umani fondamentali.

Dalle coste del sud alle montagne del nord, tanti e tante si sono uniti a noi in questi anni.

Constatiamo che il nostro Paese non sta facendo abbastanza per tutelarci, e abbiamo deciso per questo di citarlo in giudizio, intentando un’azione legale che lo vincoli a fare di più e meglio.

La nostra causa, la prima azione climatica promossa contro lo Stato italiano, ha preso il via il 5 giugno 2021, a nome di più di 200 attori, tra cittadini e cittadine, minori e associazioni.”

Chiunque può aderire e sostenere questa azione giuridica sia a livello individuale che di associazione. Con un sentimento di gioia e allo stesso tempo di tristezza, vi invitiamo a farlo. Gioia perché è una azione che permette di agire concretamente conto l’inerzia e l’impunità dello Stato e dei suoi rappresentanti. Tristezza perché in questa società globalizzata tocca sempre alle singole persone attivarsi per difendere diritti che dovrebbero essere salvaguardati dalle istituzioni, dai partiti e dalle relative strutture ufficiali. 

Se un’associazione, un collettivo o un comitato vuole unirsi agli aderenti della campagna, può farlo scrivendo a: info@giudiziouniversale.eu