indignamoci

COP 26, che vergogna!

Sul fallimento della COP 26 decine di reazioni sottolineano la distanza incolmabile tra il modo politico/istituzionale e quello reale. Nonostante il “Re” sia ormai nudo, si continua illogicamente a genufletterci come se fosse ricoperto da vesti sontuose.

Alcuni con insistenza cercano di vedere il “bicchiere mezzo pieno” anche nella COP 26. Noi pensiamo che solo l’indignazione possa permettere alle persone di riprendere il controllo della propria esistenza. Riportiamo qui integralmente la “Carta dei Bambini” che alcuni piccini accompagnati dai genitori – tutti bloccati dalla polizia – hanno cercato di consegnare al Lord Mayor di Londra* di Londra il 13 novembre scorso, giorno della fine dei negoziati internazionali sul clima. Riteniamo che ogni comunità da subito possa e debba partire da queste poche e semplici richieste, rivolgendole ai propri sindaci e assessori e pretendendone l’esecuzione.

LA CARTA DEI BAMBINI

“Siamo qui a rappresentare la prossima generazione, la generazione che è stata dimenticata dai leader mondiali. Siamo qui il giorno dopo la COP26, che non è riuscita a realizzare l’azione necessaria per affrontare l’emergenza climatica ed ecologica, per invitarvi a dare priorità alle prossime sette generazioni rispetto all’avidità a breve termine che si concentra sull’accumulo di ricchezza proprio qui nella City di Londra.

LE NOSTRE RICHIESTE

Dite La verità

La Corporazione della Città di Londra deve dire la verità dichiarando un’emergenza climatica ed ecologica, essere trasparente sulle sue riserve e sui rapporti con tutte le altre istituzioni e prima di tutto affrontare veramente la profondità del nostro fallimento finora.

Agite adesso

Proteggete le prossime sette generazioni: smettete ORA di finanziare tutti i nuovi progetti sui combustibili fossili. La Corporazione della Città di Londra è una delle cause profonde dell’emergenza climatica ed ecologica. Se la Città fosse una nazione sarebbe il nono più grande emettitore di carbonio del pianeta. La nostra dipendenza dai combustibili fossili deve finire se vogliamo proteggere i bambini dal peggio della crisi che sta già accadendo. Sappiamo che il primo forte ostacolo che il governo incontrerà mentre cercherà di disabituare il Regno Unito sarà proprio qui nella City, sostenendo che è troppo costoso e hanno solo bisogno di qualche altro anno. Ma troppo è troppo. Perché il cambiamento sta arrivando, che ci piaccia o no. Il cammino che dobbiamo affrontare è lungo, questo è il primo ovvio passo.

Aggiornate la democrazia

In futuro il Governo sarà guidato dalle decisioni delle Assemblee Cittadine. Prima che ciò possa accadere, la Corporazione della Città di Londra deve essere trasparente sulla sua influenza sul nostro governo e sulla nostra democrazia. La lista delle azioni da affrontare deve essere riscritta in modo che gli interessi dei bambini siano prioritari rispetto alla Città e ai suoi profitti.

Non possiamo più fare affidamento sui nostri leader per salvarci, essi non stanno ascoltando e siamo ormai fuori tempo. Abbiamo tutti il dovere di agire ora con il coraggio necessario per proteggere le prossime generazioni, che dovranno affrontare i peggiori effetti del collasso climatico ed ecologico.

Se condividete queste richieste, vi invitiamo a marciare con noi oggi verso il parlamento dove le richieste di cui sopra saranno accolte.

Perché dobbiamo cambiare rotta, e non c’è più tempo da perdere.”https://extinctionrebellion.uk/wp-content/uploads/2021/11/Childrens-charter.pdf

*non si tratta del sindaco eletto di Londra ma piuttosto del Lord Mayor, posizione puramente cerimoniale che rappresenta la City e cioè gli interessi del business e della finanza

Pubblicità