istituzioni europee

Conferenza sul Futuro dell’Europa

Sta passando sotto silenzio la Conferenza dei cittadini sul Futuro dell’Europa. Lanciata nel marzo 2021 congiuntamente da Parlamento, Consiglio e Commissione europee nell’ottica di far ragionare liberamente i cittadini sulle sfide e le priorità dell’Europa. Il risultato della Conferenza dovrebbe permettere alle tre istituzioni europee di ottenere un elenco di priorità per le future politiche comunitarie. 

La Conferenza si è strutturata in quattro panel tematici, ognuno composto da 200 cittadini, scelti in modo casuale, provenienti da tutti i 27 Stati membri dell’UE, calibrando genere, contesto urbano/rurale, età, contesto socioeconomico e livello di istruzione. Un terzo di ciascun panel è costituito da giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni. I documenti di lavoro sono disponibili in tutte le lingue dell’Unione.

I quattro panel titolano:

    Panel 1 “Economia più forte, giustizia sociale, posti di lavoro, educazione, cultura, sport, trasformazione digitale”

    Panel 2 “Democrazia europea / Valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza”

    Panel 3 “Cambiamento climatico e ambiente / Salute”

    Panel 4 “L’UE nel mondo, migrazione”

In aprile si sono tenute le sedute plenarie per la discussione delle proposte finali delle raccomandazioni dei quattro singoli panel.

Ci soffermiamo sul rapporto del Panel 3 relativo a Cambiamento climatico e ambiente / Salute.

Vi si trovano 51 “Raccomandazioni” suddivise in 5 temi: 1- Vivere meglio; 2- Proteggere il nostro ambiente e la nostra salute; 3- Riorientare la nostra economia e i nostri consumi; 4- Verso una società sostenibile; 5- Prendersi cura di tutti.

Il suolo è menzionato nella raccomandazione 14 (riforestazione) e nella 32 (inquinamento).

Questo esercizio di democrazia diretta, cui noi plaudiamo, fa chiaramente emergere la visione di un’Europa ben diversa da come viene attualmente gestita. Le raccomandazioni permettono di delineare politiche di apertura, di accoglienza, di solidarietà, di condivisione, di grande attenzione all’ambiente e alla salute e molto molto meno al profitto. Un quadro di riferimento ben più avanzato delle timide politiche portate avanti attualmente, che dimostra nuovamente che i cittadini europei sono pronti per politiche più europee e più avanzate di quanto non proposte dalle istituzioni.

Cosa ne sarà del rapporto finale previsto per maggio 2022?

Non vogliamo essere pessimisti, ma probabilmente … niente, vista la sensibilità degli attuali politici e del processo decisionale europeo che rimane vincolato al chiuso di una stanza dove 27 capi di Stato hanno il potere di dire la parola finale.

D’altronde, che ne è stato del risultato della consultazione sostenuta da Macron in Francia e chiamata “Convenzione dei Cittadini per il Clima” (vedi il nostro articolo dell’agosto 2020)?

Consultare le popolazioni anche nei termini di Conferenza dei Cittadini è sempre positivo ed è uno strumento che va rafforzato, ma non può essere uno strumento di cui poi non tenere più conto. Speriamo quindi che questa volta le istituzioni europee si ispirino a quanto raccomandato dalla Conferenza. Chi vive sperando …

Tutte le Raccomandazioni: https://futureu.europa.eu/assemblies/citizens-panels?locale=it