Forum SIP

Assemblea annuale del Gruppo Suolo Europa

È già passato un altro anno! La nostra prossima Assemblea virtuale sarà importante, perchè abbiamo molte decisioni da prendere. Da sei anni il GSE si è costituito e dal 2015 la situazione è fortemente cambiata. Se all’inizio l’obiettivo era informare il Forum SIP sulla dimensione europea relativa ai suoli, successivamente si è lavorato per contribuire alla costruzione di una comune strategia europea sul suolo.

Continua ad essere valida tale impostazione e la sua organizzazione?

Serve ancora produrre un Bollettino/Newsletter mensile?

Non è arrivato il momento per un ricambio generazionale?

È sempre necessario avere un gruppo di lavoro del Forum SIP sulla dimensione europea?

Quale struttura funzionale è essenziale per far fronte alla necessità di fare battaglie comuni?

Queste e altre domande “esistenziali” faranno parte delle decisioni da prendere alla prossima assemblea del GSE. Prevediamo di farla venerdì 18 febbraio 2022 dalle 20:00 alle 23:00, attraverso una piattaforma virtuale. Come al solito sarà aperta a tutti coloro che vogliano parteciparvi, ma per strutturare la piattaforma in accordo col numero dei “presenti”, chiediamo di iscriversi con un email a suolo.europa@gmail.com entro il 25 gennaio 2022.

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Il Programma  Global Soil Doctors del GSP

Il GNDE è un quadro di riferimento per una società inclusiva e compatibile con i limiti della natura. Alcuni suoi aspetti meritano di essere perfezionati, specie quando si parla di suolo. Contribuiamo quindi con l’informazione su una iniziativa, che indica come migliorare la divulgazione agricola sulle necessità della salvaguardia della fertilità dei suoli.

La Global Soil Partnership (GSP – Partenariato Globale sul Suolo) è stata istituita nel 2012 come meccanismo per sviluppare una forte partnership interattiva e una maggiore collaborazione e sinergia tra tutte le parti interessate coinvolte con i suoli. Pertanto, la GSP ha creato il programma Global Soil Doctors per promuovere l’istituzione di un sistema di formazione da agricoltore a agricoltore. Questo è il fulcro dello sforzo di comunicazione della GSP, il trasferimento delle corrette informazioni sulla gestione del suolo alle persone più appropriate: gli agricoltori e, tramite loro, ad altri agricoltori.

In effetti, il Global Soil Doctors Program mira a sviluppare le capacità degli agricoltori sulla pratica della gestione sostenibile del suolo. In tal modo, sostiene anche le agenzie e i servizi governativi che si occupano della divulgazione agricola per gli agricoltori. La formazione si baserà sulla realizzazione di aree dimostrative e campi sperimentali da parte dei Soil Doctors. Questo programma in definitiva mira ad aiutare gli agricoltori a comprendere i principi della scienza del suolo per le pratiche di gestione sostenibile del suolo. Per raggiungere questo obiettivo, gli agricoltori ricevono una serie di strumenti, materiale didattico, metodi di analisi del suolo (STM) e un kit (STK) per analisi preliminari del suolo.

Il programma è aperto ad aggiornamenti sui metodi di valutazione dei parametri pedologici e a contributi per lo sviluppo di nuovo materiale didattico basato sulle esigenze regionali o locali. Per questo si creano forti legami con Università e ricercatori del suolo.

Infine il programma è sviluppato come un processo di apprendimento e scambio bidirezionale in cui il GSP fornisce ai paesi una serie iniziale di strumenti da distribuire agli agricoltori, seguiti dai paesi che forniscono al GSP un feedback sul programma basato su esperienze pratiche e conoscenze locali. In questo modo, i paesi che hanno aderito al programma solo di recente e non sono stati coinvolti nel suo sviluppo, possono ancora fornire al GSP il loro contributo per un ulteriore sviluppo del programma.

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Le tre iniziative della Commissione Europea del 17/11/2021

Il 17 novembre scorso, la Commissione europea ha pubblicato la nuova strategia UE sul suolo per il 2030 (EU Soil Strategy for 2030). Lo stesso giorno altri due importanti documenti sono stati presentati: la Proposta di regolamento sui prodotti liberi da deforestazione (Proposal for a regulation on deforestation-free products) e Proposta per un nuovo regolamento sulle spedizioni di rifiuti (Proposal for a new regulation on waste shipments).

Queste le parole con cui il Vice Presidente della Commissione e il Commissario all’Ambiente hanno presentato le tre iniziative.

Frans Timmermans – Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo: “Per vincere la lotta che stiamo sferrando alle crisi del clima e della biodiversità nel mondo dobbiamo assumerci la responsabilità di agire sia all’interno che all’esterno. Il regolamento sul disboscamento risponde all’appello dei cittadini che chiedono di ridurre al minimo il contributo europeo a questo problema e promuovere consumi sostenibili. Le nuove norme che disciplinano le spedizioni di rifiuti promuoveranno l’economia circolare e garantiranno che le esportazioni di rifiuti non danneggino l’ambiente o la salute umana in altre parti del pianeta. E con la strategia per il suolo riporteremo i terreni in buona salute, faremo sì che siano usati in modo sostenibile e ricevano la necessaria protezione giuridica.”

Virginijus Sinkevičius – Commissario responsabile per l’Ambiente, gli oceani e la pesca: “Se ci aspettiamo dai partner politiche più ambiziose in materia di clima e ambiente, dovremmo smettere di esportare l’inquinamento e di sostenere il disboscamento. I regolamenti sul disboscamento e sulle spedizioni di rifiuti che stiamo proponendo sono i tentativi legislativi in assoluto più ambiziosi al mondo per affrontare queste questioni. Con le proposte odierne ci assumiamo le nostre responsabilità e concretizziamo i nostri impegni riducendo l’impatto che produciamo sull’inquinamento e sulla perdita di biodiversità nel pianeta. Abbiamo inoltre presentato una strategia innovativa dell’UE per il suolo, con una solida agenda politica che mira a garantire al suolo lo stesso livello di protezione delle acque, dell’ambiente marino e dell’aria.”

https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_21_5916

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IPCC Atlante Interattivo

Ci hanno chiesto di dare maggiori informazioni sul rapporto dell’IPCC di cui abbiamo accennato nel Bollettino dello scorso novembre. Riteniamo che già il Rapporto per i Decisori Politici (40 pagine) sia sufficiente per comprendere la drammaticità della situazione. Il testo è per il momento disponibile solo in inglese. L’IPCC ha messo a disposizione uno strumento interattivo che risponde alle “domande” anche a livello regionale cliccando direttamente su un globo terrestre. Attivando le varie funzioni, si ottengono le possibilità di variazione climatica (temperature, precipitazioni, valori estremi) e proiezioni fino al 2100. Ha una ampia praticità ed è allo stesso tempo molto semplice perché intuitivo. Ne raccomandiamo l’uso qualora si voglia avere chiaro come la situazione ambientale possa cambiare in base alle variazioni anche di un solo mezzo grado celsius. A titolo di esempio riproduciamo qui il risultato, per un aumento di 3° Celsius nella regione Mediterranea, della variazione percentuale del totale delle precipitazioni.

https://interactive-atlas.ipcc.ch/

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Suolo: nuove lezioni da un innovativo dibattito

La tavola rotonda del Forum SIP Soil is Life is Food is Future si è tenuta il 28 giugno 2021. A settembre sono stati pubblicati e inviati i punti emersi dal dibattito (Highlights, disponibili in EN, SP, FR, IT – https://angelidelsuolo.wordpress.com/meetings-riunioni/) che evidenziano i punti comuni da tenere presente in future azioni sul suolo. Ora il Forum SIP mette a disposizione gli atti dell’incontro pubblicati in inglese sotto il titolo: “Soil: new lessons from an innovative debate” (Suolo: nuove lezioni da un innovativo dibattito). 

Si tratta di una pubblicazione in inglese di circa 100 pagine in cui è riportato in dettaglio l’intero dibattito (la registrazione è disponibile su YouTube ) e che offre spunti di riflessione utili per una migliore comprensione sia del metodo usato per il dialogo con interlocutori diversi sia dei contenuti espressi nell’incontro.

Disponibile in PDF si può ottenere richiedendola a suolo.europa@gmail.com o scaricandola dal sito del Gruppo Suolo Europa QUI.

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Rapporto EEB su agricoltura del carbonio per clima, natura e agricoltori

Ricordiamo che l’European Environmental Bureau (EEB) è la più grande rete delle organizzazioni ambientalistiche europee. Il suo rapporto sull’agricoltura del carbonio per il clima, la natura e gli agricoltori, pubblicato il 21 ottobre scorso, affronta la tematica climatica del carbonio organico partendo dall’assunto che “I Suoli sono al cuore delle crisi del clima e della natura”.

A nostro avviso questo documento potrebbe far parte integrante del rapporto GNDE, per completarne gli aspetti ambientali, non sufficientemente coperti. Invitiamo pertanto e l’EBB e gli estensori del GNDE, se ancora non lo avessero fatto, a … parlarsi e incontrarsi, per poi contattare insieme l’Iniziativa 4per1000.

Riportiamo qui alcuni punti della sintesi del rapporto dell’EEB che riteniamo significativi, ma invitiamo a leggere l’intero rapporto, almeno la versione riservata alle decisioni consigliate alla politica.

“”La nuova attenzione al carbonio nel suolo nell’UE attraverso l’iniziativa “agricoltura del carbonio” offre opportunità per guidare una nuova agenda positiva per i suoli, con benefici per il clima, ma anche per la biodiversità, la redditività delle aziende agricole e la resilienza, a condizione che la politica e le normative adeguate siano in atto. Ciò richiederà innanzitutto di chiarire il significato e la portata dell’agricoltura del carbonio. L’EEB definisce l’agricoltura del carbonio come l’insieme di pratiche di gestione del territorio che riducono le emissioni di gas serra e aumentano il sequestro e lo stoccaggio del carbonio nel suolo e nella vegetazione. Pur apportando benefici alla biodiversità, all’acqua e ai mezzi di sussistenza degli agricoltori, l’agricoltura del carbonio deve adottare un approccio olistico teso verso suoli sani ed ecosistemi sani, fondato nel quadro di “soluzioni basate sulla natura”.

Continua a leggere “Rapporto EEB su agricoltura del carbonio per clima, natura e agricoltori”
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EUSO  – Meeting del 21 ottobre (seguito)

Nel precedente Bollettino abbiamo parlato della nostra partecipazione alla riunione sull’alfabetizzazione e sull’impegno dei cittadini alla costruzione del Forum EUSO.

Alcuni dei nostri lettori, presenti all’incontro, ci hanno segnalato il loro disappunto per lo scarso spazio lasciato alle presentazioni della società civile, mentre tempi lunghi sono stati lasciati a istituzioni europee e nazionali.

Comprendiamo l’osservazione e la condividiamo.

Crediamo però che il Forum EUSO stia ancora cercando la propria “dimensione” e che lo faccia per successivi tentativi anche ripercorrendo gli errori “classici” delle istituzioni europee. Queste ultime si auto impongono come interlocutori primari una platea “interna” (le altre Direzioni Generali o istituzioni comunitarie), poi quella “istituzionale” (rappresentanze degli Stati Membri) e solo infine, se rimane spazio (o tempo), la società civile.

Come Forum SIP, nel nostro intervento , abbiamo provato a indicare un approccio alternativo di cui pensiamo (speriamo?) l’EUSO possa tener conto in futuro.

Intera registrazione del pomeriggio del 21 ottobre del meeting EUSO: https://webcast.ec.europa.eu/euso-stakeholder-forum-day-3

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Il sesto rapporto dell’IPCC – Agosto 2021

A tutti coloro che sono rimasti delusi dai risultati della COP 26, chiediamo di non aver paura a guardare in faccia la realtà. Per trovare l’energia per andare avanti e pretendere il cambiamento dei comportamenti individuali e collettivi, bisogna essere coscienti di dove stiamo andando. Il rapporto dell’International Panel on Climate Change (IPCC) dello scorso agosto ce lo dice in tutte le possibili forme del linguaggio ambientale, dalle più semplici a quelle più altamente scientifiche. Malgrado ciò, anche se pubblicato in tempo per la COP 26, non ha sortito l’effetto di una maggiore presa di responsabilità dei nostri politici e rappresentanti istituzionali. Siamo ancora in balia delle lobby e delle multinazionali.

Allora non ci resta che appropriarci di questo rapporto, tenerlo sul tavolo per continuare a rivendicare la necessità di agire immediatamente.

https://www.ipcc.ch/assessment-report/ar6/

https://www.ipcc.ch/report/ar6/wg1/#SPM