Forum SIP

Tavola rotonda “Soil is Life, is Food, is Future”

Ci siamo! Quando leggerete questo Bollettino mancheranno solo pochi giorni alla tavola rotonda virtuale e internazionale. Vi siederanno rappresentanti del mondo della ricerca, del mondo agricolo, del settore privato, delle costruzioni, dei sindacati, delle istituzioni comunitarie, delle amministrazioni locali. Ci sarà il video di Riccardo Mei e i commenti di chi si occupa della rigenerazione a livello nazionale, del mondo rurale, di Friday For Future, del mondo della cultura.

Saranno tre ore intense di scambi, commenti, opinioni da cui fare emergere un’analisi su una possibile strategia comune per la salvaguardia dei suoli da poter inviare alla COP26.

Essendo i posti limitati, invitiamo tutti coloro che ancora non lo hanno fatto a registrarsi rapidamente al seguente link: https://www.lasolastrada.it/registration/

Forum SIP

La visione condivisa di giustizia e sostenibilità

GNDE – Società Civile  

Poche chiare parole danno il senso dell’azione GNDE per creare una nuova Europa basata sull’inclusione e sul rispetto dei limiti ambientali.

“Ci troviamo di fronte a una crisi climatica, ambientale e sociale e il tempo a nostra disposizione sta per scadere. Ma se ci uniamo dietro una visione condivisa di giustizia e sostenibilità, possiamo costruire un’Europa migliore per le generazioni future.

1 – Non abbiamo molto tempo.

2 – Sappiamo che l’Europa ha gli strumenti e le risorse per prevenire questa crisi.

3 – Siamo stati privati della voce per troppo tempo.

4 – Non accetteremo capri espiatori.

5 – Dobbiamo unirci, mobilitarci e chiedere un Green New Deal.

6 – Possiamo costruire insieme un’Europa democratica.

7 – Siamo con gli europei in tutto il continente

https://gnde.diem25.org/our-vision/

Forum SIP

World Location Day

“Agisci localmente, pensa globalmente” è uno degli slogan lanciati anni fa per indicare che siamo legati gli uni agli altri. Il Covid19 è forse l’esempio più chiaro di cosa questo slogan voglia dire. Localizzazione significa riportare l’economia a misura d’uomo. È il processo di costruzione di strutture economiche che consentono ai beni e ai servizi di cui una comunità ha bisogno di essere prodotti a livello locale e regionale ogniqualvolta sia possibile. La localizzazione delle economie può rafforzare la coesione della comunità e portare a una maggiore salute umana e benessere materiale, il tutto riducendo l’inquinamento e il degrado del mondo naturale. Non si tratta di isolazionismo o di porre fine al commercio internazionale. Si tratta semplicemente di ricostruire strutture economiche a misura d’uomo producendo ciò di cui abbiamo bisogno più vicino a casa.

Forse meglio e concretamente lo si potrà comprendere dal World Location Day che si terrà nuovamente quest’anno dal 15 al 20 giugno. Già l’anno scorso, ha visto partecipanti da 172 paesi con contributi di Noam Chomsky, Russell Brand, Vandana Shiva e tanti altri.

Il World Location Day è una opportunità da non perdere per capire, scoprire, apprendere modi di vita e soluzioni per organizzare un’esistenza basata sui principi di connessione e diversità.

Maggiori informazioni: https://worldlocalizationday.org/

Video: https://worldlocalizationday.org/localization/

Forum SIP

Piano d’Azione Zero Inquinamento (ZPAP)

Abbiamo un piano Europeo contro l’inquinamento di aria acqua e suolo! 22 pagine descrivono le buone intenzioni. Se non fossimo in situazioni particolarmente critiche, ci riempirebbe di gioia leggere questo piano d’azione che la Commissione europea ha inviato al Parlamento e al Consiglio. In sintesi: sappiamo di avere un problema e è stato deciso di affrontarlo a livello europeo.

Ecco gli obiettivi di inquinamento zero per il 2030:

Continua a leggere “Piano d’Azione Zero Inquinamento (ZPAP)”
Forum SIP

Webmeeting – Soil is Life, is Food, is Future

Il Forum SIP coadiuvato dalla sua associazione “Lasolastrada” https://www.lasolastrada.it/ organizza per il prossimo 28 giugno (18:00-21:00) una Tavola Rotonda on line in inglese (webmeeting) dal titolo: “Soil is Life, is Food, is Future“. L’incontro è incluso nella lista degli eventi “All4Climate – Italy 2021” Program promoting 2021 as the Year of Climate Ambition @PreCop26ITA and @Connect4Climate using the hashtag #All4ClimateItaly2021. Ciò significa che è sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente Italiano, co-organizzatore assieme alla Gran Bretagna della prossima Conferenza delle Parti (COP26) sul Clima.

Il webmeeting è strutturato in tre sezioni: a) identificazione di problemi del suolo e relative soluzioni; b) raccomandazioni per la Conferenza delle Parti COP26 che si terrà a Glasgow UK prima della fine del 2021; c) Emergenza di convergenze – analisi comparativa realizzata da commentatori esterni alla tavola rotonda.

Vi “siederanno” rappresentanti di associazioni di agricoltori, produttori biologici, costruttori, esperti di proprietà fondiaria, pianificatori territoriali, amministratori, industria alimentare, istituzioni europee e internazionali.

Il programma è ancora in via di perfezionamento e sarà possibile seguirne l’aggiornamento nel seguente apposito sito: https://www.lasolastrada.it/soil-is-life-is-food-is-future-28-06-2021/

I posti disponibili sono limitati, tutti coloro che intendano parteciparvi devono già da ora registrarsi nel seguente indirizzo web  https://www.lasolastrada.it/registration/

Ulteriori informazioni: suolo.europa@gmail.com

Forum SIP

Recovery PlanET

GNDE – Società Civile   https://report.gndforeurope.com/

C’è una netta dicotomia tra quello che è necessario fare per salvare il pianeta e quello che viene deciso dalle politiche proposte da coloro che noi stessi contribuiamo ad eleggere. Purtroppo il sano “buon senso” (per evitare gli ultra abusati termini sviluppo sostenibile e transizione ecologica) non entra nella logica del ragionamento politico. Parlare di fermare il vecchio sistema capitalista fondato sullo sfruttamento illimitato delle risorse naturali continua ad essere considerato blasfemia.

Eppure vi sono proposte e riflessioni che permettono di “ben sperare”. Invitiamo a leggere il documento Recovery PlanET redatto da molte persone che si sono affidate al buonsenso e sottoscritto già da oltre 1400 tra associazioni e singoli individui. Si tratta del piano – presentato il 6 marzo 2021 in una grande assemblea online – per uscire dalla attuale crisi sociale, ambientale, di democrazia. Si affida a poche chiare direttrici di marcia, che coinvolgono i fondamenti della nostra società, incorporandoli nel concetto base: creare una società della cura nel senso più ampio del termine.

Riportiamo qui un breve paragrafo dell’introduzione: “Le pagine che vi apprestate a leggere -un primo, importante passo, senz’altro non esaustivo – provano ad indicare un’altra prospettiva: non solo la critica dell’esistente, non solo la difesa di un diritto o di un bene comune, ma la sfida per un’alternativa di società, che contrapponga il prendersi cura alla predazione, la cooperazione solidale alla solitudine competitiva, il “noi” dell’eguaglianza e delle differenze all’“io” del dominio e dell’omologazione. Per questo si aprono con una riflessione eco femminista come chiave di lettura e nuovo paradigma per la fuoriuscita dall’economia del profitto e la costruzione di una società della cura. Dentro queste pagine troverete analisi, suggestioni e proposte concrete. A tutti noi il compito di trasformarle in azioni, lotte e mobilitazioni sociali.

Il futuro è troppo importante per consegnarlo agli indici di Borsa.”

La proposta ambisce a raccogliere le energie e creare sinergie tra i movimenti ambientalisti e del volontariato che continuano a muoversi in ordine sparso. Le dispute tra associazioni, gruppi, comitati, sono indice di vitalità e il riconoscimento che esistono molteplici strategie e sensibilità. Non puó però mancare l’obiettivo comune: la salvaguardia dell’ambiente incluso quello umano. Questo significa restare uniti e non disperdere forze, esperienze, sacrifici. Le associazioni che agiscono a livello nazionale ed europeo sono in difficoltà a livello locale e viceversa. Siamo quindi tutti complementari se capaci di ascolto e di comprensione.

È arrivato il momento per XR, FFF, GNDE, EEB (solo per menzionarne alcuni) di confluire in un grande movimento capace di imporre l’uso del “buon senso” nella nostra società attualmente votata all’autodistruzione. Non serve una supremazia o una guida unica, basta unire le forze per affermare il diritto a un futuro eco compatibile.

https://societadellacura.blogspot.com/p/recovery-planet.html

Forum SIP

Forgiare un’Europa resiliente al clima – la nuova strategia dell’UE per l’adattamento ai cambiamenti climatici

Il 24 febbraio 2021 la Commissione europea ha pubblicato “Forgiare un’Europa resiliente al clima: la nuova strategia dell’UE per l’adattamento ai cambiamenti climatici“.

Si direbbe che con questa nuova strategia sia stata innescata la marcia superiore per l’attuazione del Green Deal. Non è così.

Il vice presidente della Commissione europea Timmermans, presentando e difendendo la strategia, ha dichiarato:

“Se oggi intensifichiamo il lavoro sull’adattamento, possiamo assicurarci che l’UE e il pianeta saranno molto più preparati per gli inevitabili cambiamenti che affronteremo domani. Dobbiamo farlo immediatamente ” aggiungendo che l’UE deve” evitare il peggio e prepararsi per l’inevitabile “. https://bit.ly/3vpnulp

L’adattamento climatico significa prepararsi agli inevitabili impatti dei cambiamenti climatici – tempeste, inondazioni, siccità, incendi e ondate di calore più frequenti – che continueranno anche se le nazioni del mondo riducono le loro emissioni.

Possiamo ritrovare queste stesse belle parole anche in molti dei discorsi tenuti da vari responsabili politici negli anni passati. Il risultato finale è che la politica dei piccoli passi non ha modificato il degrado ambientale, anzi lo ha portato a un livello ormai catastrofico. Quando la “casa” continua a bruciare ci vogliono interventi drastici e imperativi.

Per questo le organizzazioni ambientaliste e della società civile hanno criticato la strategia che non impone chiari obiettivi vincolanti che blocchino le cause del cambiamento climatico. Le strutture comunitarie devono smettere di affidarsi a comitati di “esperti” che si confrontano tra di loro solo per trovare punti di compromesso, sempre al ribasso, a danno di uno sviluppo compatibile con i limiti della natura e dell’ambiente.