non siamo soli!

FAO – Simposio globale sulla biodiversità del suolo 2021

Si è tenuto – on line – dal 19 al 22 aprile 2021 il ‘Simposio globale sulla biodiversità del suolo- Mantenere vivo il suolo, proteggere la biodiversità del suolo, organizzato dalla FAO, dal suo Global Soil Partnership e da altre organizzazioni internazionali. 

L’importanza di questo incontro risiede nel suo obiettivo principale: colmare alcune lacune di conoscenza critica e promuovere la discussione tra responsabili politici, produttori di alimenti, scienziati, professionisti e altre parti interessate alle soluzioni per vivere in armonia con la natura e, in ultima analisi, raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità del suolo.

Difficile riassumere tutte gli argomenti presentati, consigliamo di leggere i documenti disponibili nel sito web del Simposio. In sintesi, è emersa l’importanza della biodiversità per garantire la salute del suolo per tutta la vitalità dell’ecosistema e per il benessere degli esseri umani. Inoltre, la biodiversità del suolo contribuisce fortemente ad affrontare i problemi ambientali e deve essere considerata un capitale naturale da preservare perché ne derivano i servizi ecosistemici.

non siamo soli!

LOAF – un panificio comunitario con una coscienza ambientale

Loaf, potremmo tradurlo in italiano con Pagnotta, invece in questo caso si tratta del nome di un panificio comunitario situato nel vivace sobborgo di Stirchley, a sud di Birmingham in Gran Bretagna. È una cooperativa di giovani soci che producono una vasta varietà di pane, pasticcini, torte e salati utilizzando solo ingredienti naturali e metodi tradizionali. Hanno costruito una base di clienti fedeli che vengono regolarmente a fare scorta di segale, farina integrale, lievito naturale e persino focacce, per non parlare dei deliziosi croissant e altri dolci. In tempi normali, gestiscono anche una scuola di cucina che insegna panificazione e altre tecniche del mestiere.

Essendo sopravvissuti a tre “confinamenti”, i membri di Loaf hanno grandi progetti per il futuro, inclusi nuovi locali nelle vicinanze e un nuovo forno.

Hanno inoltre trovato il tempo per sperimentare i cosiddetti ‘grani del patrimonio’. Si tratta di diversi grani seminati in pascoli erbosi brucati dagli animali, utilizzando un metodo di non lavorazione noto come agricoltura selvatica. Ciò consente al microbioma terrestre di svilupparsi e maturare, trattenendo CO2 e acqua nel terreno e consentendo al suolo di vivere. Il grano raccolto viene poi macinato a pietra per produrre farina, più digeribile della farina lavorata industrialmente, oltre che migliore per la conservazione dell’ambiente.

A quanto pare se ne fa anche una deliziosa … pagnotta.

Maggiori informazioni sull’agricoltura ‘selvaggia’: https://www.wildfarmedgrain.com/ 

Questo il sito web di  Loaf: https://loafonline.co.uk/

non siamo soli!

Pillole di saggezza dal progetto SINOSOIL

Pochi conoscono il progetto di ricerca SINOSOIL, progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea per la creazione una piattaforma / osservatorio cinese-europea per seguire i rischi e le condizioni dei suoli. L’obiettivo principale del progetto è aiutare il processo decisionale per un supporto sostenibile delle funzioni dell’agroecosistema, in vista del prevedibile cambiamento climatico. In questo modo si vuole salvaguardare la gestione sostenibile del suolo, aumentandone la produttività, riducendo la variabilità della produzione vegetale sia nel tempo che nello spazio, e si vuole inoltre sostenere il processo di formulazione di adeguate politiche. Il progetto (durata giugno 2019 – maggio 2022) vede la partecipazione di 23 partner, di cui 16 in Europa e 7 in China.

Lo segnaliamo non tanto per le attività di ricerca, quanto per il suo sito web dove si accede alle informazioni aggiornate sul suolo e sulla sua gestione. Già nella pagina di apertura si trovano appunti, video, informazioni raccolte intelligentemente e messe a disposizione introducendo gli argomenti con brevi comprensibili riassunti. Con regolarità e cadenza quasi settimanale vi si scoprono “pillole di saggezza” relative ai suoli.

Ecco alcuni titoli:

  • How to bring life to dying soils (Come portare vita a suoli morenti)
  • New ways to less soil pressure (Nuovi modi di ridurre la pressione sul suolo)
  • Keep soil alive animation (Animazione – Tenere vivo il suolo)
  • How many living microorganisms can you find in a handful of soil? (Quanti microrganismi viventi puoi trovare in una manciata di suolo?)
  • Measuring soil carbon levels with a handheld probe (Misurazione dei livelli di carbonio nel suolo con una sonda portatile)
  • Looking for soil related legislation ? (Alla ricerca di una legislazione relativa al suolo?)
  • 7 Fascinating Facts about Soil (Sette affascinanti fatti riguardanti il suolo)
non siamo soli!

Un altro mondo è possibile!

In silenzio si è tenuto il World Social Forum 2021 dal 23 al 31 gennaio 2021 in Brasile. Diciamo in “silenzio” perché pochissimi media hanno riportato lo svolgersi di questo evento che – sebbene organizzato on line – ha visto l’incontro di più di 9.000 mila partecipanti, 1300 organizzazioni da 144 paesi che si sono confrontate su oltre 800 tematiche.

Non si è trattato solo di una celebrazione dei 20 anni del primo Forum effettuato nel 2001 sempre in Brasile, ma di un rilancio di contatti, idee e attività.

Si è riaffermato che un Altro mondo è possibile e che allo stesso tempo è sempre più necessario ed urgente.

Lo sforzo organizzativo è stato enorme ed ha dimostrato tutta la vitalità della Società civile. Il programma ha toccato e legato discipline e settori diversi: Guerra e Pace, Giustizia economica, Educazione comunicazione cultura, Femminismi, Società e diversità, Popoli indigeni e ancestrali, Democrazia, Giustizia sociale e Clima, Ecologia e Ambiente.

Il 30 gennaio è stato dedicato a Assemblee Generali autogestite per l’identificazione di una agenda di azioni articolate, di idee, di espressioni politiche e culturali dei movimenti e della società civile. Ciò ha dato vita ad una lista di azioni concrete pianificate nel 2021 che costituiscono un calendario comune https://join.wsf2021.net/?q=actions-globalf fino al prossimo Forum Sociale Mondiale previsto a Città del Messico nel 2022.

Ulteriori informazioni sono ottenibili nei video registrati e disponibili su YouTube.

Usciamo dal silenzio!

non siamo soli!

La fiera virtuale all’interno della Green Week

La Settimana Verde, alias Green Week, è l’annuale iniziativa della Commissione Europea per attirare l’attenzione sull’importanza dell’ambiente. La Settimana inizialmente si teneva a Bruxelles, da alcuni anni si svolge invece in vari Stati dell’UE con iniziative programmate dagli stessi Stati membri. Nel 2021 si terrà dal 31 maggio fino al 13 giugno ed è giocoforza effettuarla virtualmente con incontri collegati attraverso piattaforme elettroniche.  

L’Iniziativa 4per1000 ha voluto approfittare della settimana verde dell’UE per creare con i suoi partner una “Fiera Virtuale 4 per 1000”, ove chi vuole può creare uno “stand” virtuale per presentare la propria attività. Lo “stand” ha regole precise:

  • Durata di un’ora.
  • Introduzione (max 10min): gli organizzatori si presentano brevemente e spiegano il loro interesse per l’Iniziativa “4 per 1000”.
  • Presentazione (max 30min): i partner sono completamente liberi di progettare la presentazione del loro lavoro. Può anche essere una visita virtuale sul campo o in laboratorio o un incontro con il pubblico.
  • Sessione di domande e risposte.

L’evento può anche essere ripetuto più volte in giornate differenti.

Chi vuole partecipare deve rapidamente, entro il 15 aprile, riempire uno specifico formulario qui disponibile   e ove troverà ulteriori dettagli e informazioni.

non siamo soli!

Come salvare il suolo di Dobrudzha (Bulgaria) e non solo!

La Dobrudzha è una regione del Nord-Est di Bulgaria. Una terra nota come il territorio – dopo l’Egitto (le terre accanto il Nilo) e l’Ucraina – con lo strato di humus più profondo nel mondo. Il suo suolo è il più ricco in sostanza organica di tutta l’Europa. Nella conferenza mondiale per il suolo di due anni fa, nella città di Albena, i partecipanti e i ricercatori restarono meravigliati dal paesaggio, dalla qualità e dalla ricchezza che proviene da questo suolo. Sottolineiamo che i suoli di Dobrudzha sono tra il 5% dei suoli del mondo che ci permettono di essere ancora ottimisti per il futuro del nostro pianeta. Quindi, non possiamo permetterci – ed è dovere di tutti – che questi suoli scompaiano o siano destinati a altro uso.

Però da più di 17 anni questo territorio è conteso fra proposte di aziende diverse per cercare ed estrarre il gas. Ad esempio l’azienda americana Chevron è stata bloccata nel 2012 dall’opinione della cittadinanza e poi dal Governo bulgaro che ne ha proibito con una moratoria l’attività. Ciò non ha fermato altre proposte, per ora tutte respinte una dopo l’altra. Le amministrazioni, le istituzioni, le società, gli esperti, la cittadinanza (risultato di referendum: 97% di “No alla ricerca ed estrazione di gas”) e infine anche il Ministro dell’Ecologia hanno protetto il territorio e impedito l’estrazione del gas.

Tutti si sono tranquillizzati pensando di aver raggiunto la fine delle battaglie.

Stando così la situazione le aziende estrattive dovrebbero restare “tranquille” e invece continuano a cercare il modo per raggiungere comunque il loro obiettivo: ottenere un diritto di sfruttamento del territorio per 60 anni (fino a pochi mesi fa erano 35). I progetti prevedono di installare 41 sonde per fare ancora ricerche per l’estrazione del gas su un vasto territorio sotto cui vi è anche il lago che è l’unica fonte dell’acqua per l’irrigazione e per l’uso potabile di centinaia di migliaia di abitanti.

 Un grosso rischio sono anche le acque che escono come prodotto dei sondaggi perché contengono acidi chimici che si versano in grandi pozze prima di essere trasportate altrove. Ma la possibilità di fuoriuscite nelle terre limitrofe, anche a seguito di forti piogge, è sempre presente e la probabilità che arrivino fino alle falde freatiche è molto alta. Si è già constatata la perdita di microorganismi del suolo, la morte di api, insetti. Di qua passa la storica strada Via Pontica degli uccelli.

Va ricordato infine che questa è un’area ad alto rischio sismico e il gas dovrà essere estratto dagli strati che sono sotto il lago.

Per la gente di Dobrudzha difendere questa terra Madre è una questione non solo di obbligo per il futuro, ma un onore. La salvaguardia di Dobrudzha riguarda tutta l’Unione europea e mondiale! La comunità di Dobrudzha che si batte da anni per la difesa del suo territorio lo fa per tutti noi e non può essere lasciata sola. Questa è la terra di tutti, ecco perché la cittadinanza ha il suo sito con tutte le informazioni su ogni passo compiuto fino a qui, tre profili Facebook con più di 70 000 membri, e in preparazione un nuovo website per la difesa di questo territorio.

Maggiori informazioni:  Villi Simeonova velichkasimeonova7@gmail.com

Siti su cui approfondire:

http://shalegas-bg.eu/

https://www.facebook.com/groups/ecobg/?ref=share

https://www.facebook.com/groups/retaer93/?ref=share

https://www.facebook.com/groups/Dobrudzha/?ref=share

qui la nuova pagina Facebook che è nata da soli pochi giorni: https://www.facebook.com/dobrogeabg/

non siamo soli!

Oosterwold (Olanda) – Agricoltori urbani

In Olanda, di fronte ad Amsterdam, c’è una nuova città che si chiama Almere ed ha una popolazione di circa 210 mila abitanti. Come tutte le città, anche Almere sta espandendosi e per farlo deve utilizzare nuove superfici. In Olanda, le nuove aree sono quelle che si possono strappare al mare (polder). La nuova zona prevista per l’insediamento, Oosterwold, ha una superficie di circa 4300 ettari e potrà ospitare circa 15mila gruppi familiari per un totale di circa 50mila nuovi residenti.

È la classica speculazione edilizia? Non proprio. L’attribuzione delle superfici è condizionata: almeno 50% dell’area attribuita deve essere usata per coltivazioni e produzione di cibo. In altre parole, i residenti, anche se lavorano in città e hanno attività non legate all’agricoltura, debbono coltivare almeno in parte la superficie agricola attribuita.

Si tratta di una nuova forma di abitante: l’agricoltore urbano.

Va premesso che questo esperimento è condotto nel quadro di un progetto di ricerca europeo DESIRA (Digitisation Economic and Social Impacts in Rural Areas) ed è seguito da università e associazioni della società civile. DESIRA è un consorzio di ricerca che coinvolge 25 strutture ed è condotto in 15 nazioni con un totale di 20 “laboratori viventi”. Ha come obiettivo di aumentare la capacità della società e dei corpi politici a rispondere alle sfide che la digitalizzazione genera nell’agricoltura, in campo forestale e nelle aree rurali.

Torniamo a Oosterwold: quali sono le difficoltà incontrate dagli olandesi?

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