NON SIAMO SOLI!

Siamo sempre più incoscienti. Di fronte al negazionismo dilagante che tende a rifiutare l’esistenza del cambiamento climatico, va considerato il caldo canicolare che in questi giorni ha colpito anche il Nord Europa e molte altre zone della terra. Soprattutto va segnalato che si è ridotto di un altro giorno l’Earth Overshoot Day! Nel 2018 siamo al 1 di agosto, nel 2017 eravamo al 2 di agosto. Ricordiamo che questo indice misura il giorno nel quale gli abitanti della terra consumano interamente le risorse prodotte dal pianeta nell’intero anno.

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Eco Ruralis (Romania)

Può un’organizzazione non governativa porsi l’obiettivo di cambiare l’agricoltura nella propria nazione? È quanto si propone Eco Ruralis, ONG fondata nell’aprile del 2009 da piccoli agricoltori di diverse regioni della Romania. Per divenire membri occorre un solo requisito: praticare un’agricoltura biologica e tradizionale sulla base di principi attenti all’ambiente.

Al contrario dell’agricoltura industrializzata, gli agricoltori di questa ONG utilizzano, moltiplicano e distribuiscono solo semi tradizionali. Si vuole in questo modo preservare la sovranità alimentare della Romania e soprattutto il rispetto per la salute del consumatore.

Eco Ruralis crede in una società che pone l’ambiente e l’agricoltura al centro della collettività, con un preciso e rivalorizzato ruolo per gli agricoltori. Solo in questo modo si otterrà una società ambientalmente sostenibile, economicamente equa e socialmente giusta. Continua a leggere “Eco Ruralis (Romania)”

Agricoltura agroecologica nell’Africa dell’Ovest

Riferendosi all’annuncio – pubblicato nel nostro precedente Bollettino – del primo simposio in Africa dell’Iniziativa 4per1000 (Johannesburg dal 24 al 26 ottobre 2018), un nostro lettore ci informa che il progetto “Sostegno al Progetto di transizione agro-ecologica nell’Africa dell’Ovest” è stato lanciato il 27 aprile in Abuja (Nigeria).

Si tratta di un progetto di 8 milioni di euro che coinvolge Costa d’Avorio, Burkina Faso, Mali, Senegal e Togo. La sua concezione è finalizzata a sostenere la transizione agro-ecologica nell’Africa occidentale attraverso il finanziamento di azioni per l’intensificazione agro-ecologica e lo scambio di esperienze. Lo scopo finale è riuscire a contribuire allo sviluppo di politiche pubbliche nel settore specifico. Finanziato dall’Agenzia Francese per lo Sviluppo (AFD), il progetto si basa quindi sull’obiettivo prioritario di sostenere l’agroecologia in particolare nelle aziende agricole familiari per consentire loro di produrre in modo sostenibile cibo di qualità in quantità sufficiente, mentre si affrontano i cambiamenti climatici. Continua a leggere “Agricoltura agroecologica nell’Africa dell’Ovest”

L’appello degli agricoltori per rendere più verde il mondo

“La Terra è la nostra unica casa e l’Umanità è su una traiettoria ci collisione col mondo naturale”. Con questo “grido” gli agricoltori lanciano l’iniziativa per attirare l’attenzione sui problemi causati dall’uomo alla natura. Riportiamo la traduzione integrale dell’appello degli agricoltori, cui abbiamo aderito a livello personale. Invitiamo tutti coloro che lo condividono a sottoscriverlo qui.

Invito degli agricoltori a rinverdire il mondo

 “La Terra è la nostra unica casa. E l’umanità è in rotta di collisione con il mondo naturale. Il 13 novembre 2017, 15.000 scienziati di tutto il mondo hanno lanciato all’Umanità, un vero e proprio grido d’allarme sullo stato del pianeta: “Sfruttiamo collettivamente il pianeta in un modo che non lo può sopportare. Il ritmo di deterioramento che infliggiamo alla biosfera si è accelerato dal nostro primo appello nel 1992. Rifiutando e ritardando per il benessere fisico o intellettuale le trasformazioni indispensabili, stiamo segando il ramo su cui siamo seduti, condannandoci così come i nostri discendenti a delle grandi sofferenze”. Continua a leggere “L’appello degli agricoltori per rendere più verde il mondo”

Primo simposio in Africa e incontro/assemblea in Polonia

La macchina organizzativa è avviata per la preparazione di due eventi particolarmente impegnativi e riguardanti direttamente l’Iniziativa 4 per 1000.

Si comincerà dall’Africa, con il suo primo simposio sull’Iniziativa, che si terrà a Johannesburg dal 24 al 26 ottobre 2018. Questo avvenimento assume un carattere particolare perché è organizzato congiuntamente col NEPAD. Per chi non lo conoscesse, il NEPAD (New Partnership for Africa’s Development) è l’organizzazione per lo sviluppo socio-economico panafricano, creata per far fronte alle sfide del continente, come ad esempio la povertà e l’emarginazione dell’Africa dall’economia mondiale. Creato nel 2001, il NEPAD dal 2010 è diventato un’Agenzia dell’Unione Africana e in tale veste coordina e incrementa programmi e progetti di sviluppo per l’intero continente africano. Continua a leggere “Primo simposio in Africa e incontro/assemblea in Polonia”

Tea Bag Index

Non vi è progetto di ricerca sul suolo che non preveda il “coinvolgimento” delle persone che vivono in quel territorio. Abbiamo usato le “virgolette” perché molto spesso il coinvolgimento sta solo sulla carta. D’altronde i ricercatori specializzati in pedologia trovano difficoltà a confrontarsi con chi il suolo lo usa e lo calpesta senza troppo curarsene. Ecco allora che l’approccio lanciato da alcuni ricercatori europei acquista tutto un altro significato.

Il Tea Bag Index prevede un coinvolgimento diretto e la responsabilizzazione dell’individuo che decide di partecipare. Non si tratta di alchimie e non occorre seguire corsi specialistici. Basta prendere un comune sacchetto di tè, misurarne i parametri, sotterrarlo nel terreno di cui si voglia seguire la vitalità, dopo tre mesi dissotterrarlo e rimisurarne i parametri, infine mandare le informazioni ottenute al laboratorio dell’Università di Utrecht che ne cura la formalizzazione e l’inserimento in un data base che comincia lentamente ad acquisire carattere mondiale. Continua a leggere “Tea Bag Index”

Una Roadmap per la decarbonizzazione

Nel marzo del 2017 la rivista Science ha pubblicato un articolo contenente la tabella di marcia (roadmap) con scadenze decennali per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni di carbonio entro il 2050 e mantenere il riscaldamento del pianeta sotto i 2 gradi centigradi. La tabella descrive azioni specifiche per trasporti ed energia, e pone al terzo posto il settore agricolo e forestale.

Partendo dalla constatazione che le emissioni derivanti dall’agricoltura e dai cambiamenti nell’uso del suolo rappresentano quasi un quarto di tutte le emissioni causate dall’intervento umano, è interessante notare che la roadmap indica le strade su come contribuire a concretizzare l’obiettivo di 2 gradi centigradi che … somigliano alle proposte dell’Iniziativa 4per1000. Continua a leggere “Una Roadmap per la decarbonizzazione”

NON SIAMO SOLI!

Quasi una buona notizia…

Nel Bollettino di Novembre 2017 abbiamo illustrato la lotta dei difensori della Foresta di Bialowieza in Polonia. I tagli degli alberi sono stati definiti illegali da parte della Corte Europea della Giustizia e si deve interrompere immediatamente lo sfruttamento della foresta o vi saranno da pagare forti ammende oltre a incorrere in pene detentive. Il Governo polacco è stato così obbligato a intervenire per fermare i lavori già iniziati.

Purtroppo peró, se la foresta comincia ad essere protetta, non succede lo stesso per coloro che si sono battuti contro questa speculazione. I loro atti di disobbedienza civile infatti sono considerati passibili di condanne e inoltre loro stessi continuano a ricevere minacce e violenze. I processi contro di loro stanno già per cominciare, come se fossero loro i responsabili dello sfruttamento abusivo… Non è certo il momento per lasciarli soli!

https://act.wemove.eu/campaigns/defense-foret