Newsletter n.76

1.EXPERIENCES: Coordination of Tuscan farming communities     

2.NEWS FROM THE SIP FORUM: 

3.NEWS ON THE SOIL AND EUROPEAN INSTITUTIONS:  The European forestry strategy – the path to follow

4.WE ARE NOT ALONE!:  

4 per 1000 Initiative: First regional meeting of the Initiative in North America

The first North American regional meeting of the 4 per 1000 initiative was held between 11 and 15 May. There were 5 sessions (available on the “4 per 1000″ YouTube channel):

i) Policies; ii) Farmers/ Producers; iii) Science; iv) Civil Society & NGOs; v) Private Sector.

Almost 200  participants, including  national  and international  practitioners,  experts  and  decisionmakers, attended virtually the 5 sessions of 90 to 120 minutes, each day from 11 to 15 May, to  listen,  comment  and ask  questions  while  sharing  experiences  with the  speakers,  on the relationship  between  soil and climate and the benefits of soil health, specifically in Canada and in the USA. How to move from a Pilot Project to a Large-Scale Development was the  question  raised  through  presentations  of  concrete  results  in  each  of  the  categories  of actors and stakeholders (farmers, scientists, NGOs, private sector companies) present at the meeting.

It is impossible to summarize the in-depth discussions held over five intense days. The link below will take you to a detailed account of the sessions and the questionnaires used. We would draw readers’ attention to the concrete cases presented by the speakers, illustrated in the second part of the document. They provide examples of how paying attention to the soil can lead to productive, economic and social improvements.

GNDE (Società Civile) : Charte Demain de la Terre

GNDE – Società Civile  

Alcuni dei nostri lettori ci indicano come il Green New Deal for Europe potrebbe migliorare se incorporasse alcune indicazioni riguardanti direttamente gli aspetti ambientali.

Ci hanno segnalato Demain la Terre, un’associazione francese di produttori di frutta e verdura fresca o trasformata, uniti attorno a un progetto comune di sviluppo sostenibile. Creata nel 2004, ha l’obiettivo di riunire aziende di tutte le dimensioni che vogliono pensare, sperimentare e sviluppare l’agricoltura del futuro, una terza via con il biologico e l’agricoltura convenzionale / ragionata. Per ottenere ciò, dal 2010 si sono dotati de la Charte Demain de la Terre (Carta del Domani della Terra) che vuole fornire ai consumatori prove credibili dell’impegno dei produttori, basato su tre priorità: salute, qualità e rispetto per l’ambiente. La Charte si articola attorno a otto tematiche relative allo sviluppo sostenibile.  

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Forum SIP:Seminario di studio su suolo e dimensione europea (webinar)

Il 24 settembre, dalle ore 19 alle 21, via una piattaforma elettronica, si è tenuto un seminario di studio del Forum SIP sul rapporto sul suolo del gruppo di esperti (Board) nominati dalla Direzione Generale Ricerca della Commissione europea “Prendersi cura del suolo è prendersi cura della vita”(Caring for soil is caring for life).

All’esposizione illustrante il contenuto del rapporto è seguita l’analisi critica del documento. Hanno inizialmente preso la parola sette invitati in rappresentanza del mondo edile, del settore pianificazione, dell’area ricerca, dei giovani, del settore costruzioni, dell’agricoltura biologica ed un parlamentare europeo. Il dibattito aperto e franco che ne è seguito, nonostante la dinamica contingentata, ha permesso di far emergere vari elementi. Ne è scaturita un’immagine globalmente positiva del rapporto che apre la via a molte importanti riflessioni. Se vi è quindi unanimità sul suo apprezzamento, allo stesso tempo sono stati identificati elementi necessari per la sua valorizzazione sia per i programmi di ricerca comunitari sia per la nuova direttiva europea sui suoli (in preparazione). Ad esempio va precisato come concretizzare la partecipazione e il confronto con i cittadini, come interconnettere coerentemente la protezione dei suoli con le altre iniziative comunitarie riguardanti ambiente clima biodiversità etc. , una chiara e ferma presa di posizione sull’arresto di consumo di suolo fertile, come sottrarre l’accaparramento da parte di cosche mafiose criminali o speculative, come utilizzare le leve fiscali per disincentivare l’uso di risorse non rinnovabili, adeguare gli obiettivi a ciascuno Stato membro, come incentivare la de-impermeabilizzazione e la rinaturalizzazione.

Questi primi punti sottolineano le complessità da affrontare e necessitano di essere ulteriormente definiti. Il dibattito induce ad altre riflessioni e soprattutto chiarisce che una futura direttiva europea sul suolo non può essere demandata a un numero limitato di soggetti, ma deve essere il risultato di un confronto aperto tra tutti coloro che a diverso titolo usano il suolo, anche con chi lo usa senza preoccuparsene. Questo incontro va quindi considerato un primo seminario di studio ed analisi, cui dovranno rapidamente succedere altre iniziative che allarghino la partecipazione ad altri interlocutori e nei diversi Stati membri dell’Unione Europea.

È intenzione del Forum, tramite il suo gruppo di lavoro sulla dimensione europea, produrre una relazione dettagliata su quanto presentato per diffonderlo anche al di fuori della cerchia dei membri del Forum SIP. Inoltre, a breve, la registrazione dell’incontro sarà resa disponibile e accessibile direttamente in internet.

L’importanza di strumenti didattici sul suolo rivolti ai bambini

Questa volta non segnaliamo una esperienza o iniziativa di qualche nazione, ma raccogliamo l’invito di un lettore – immaginiamo sia un docente – che ci ha segnalato la guida della FAO per effettuare esperimenti col suolo rivolti a bambini e giovani. Pubblicata in occasione della Giornata Mondiale del suolo del dicembre 2017, essa accompagna passo passo e soprattutto in maniera semplice chi voglia avvicinare giovani studenti alla conoscenza del suolo.

Fin dall’inizio di questo Bollettino siamo stati attenti al mondo didattico soprattutto dei più giovani. Diamo grande importanza alla necessità di avvicinare le nuove generazioni di studenti al suolo e alla sua complessità. Abbiamo segnalato iniziative, pubblicazioni, attività esistenti in Italia o in altre nazioni.

La guida della FAO è in lingua inglese Ritenendola strumento essenziale, ci offriamo, se richiesti da un complesso didattico (scuola elementare, o media o superiore), di curarne una traduzione in italiano.  Per il momento vi indichiamo il link ove trovare l’originale.

Soil Experiments for Children: http://www.fao.org/3/a-i7957e.pdf

Newsletter n. 75

16/09/2020

1.EXPERIENCES: Food Education

2. NEWS FROM THE SIP FORUM: 

3.NEWS ON THE SOIL AND EUROPEAN INSTITUTIONS: 

4.WE ARE NOT ALONE!:   

GNE (Commissione Europea): Opinione ENVI su Piano di Investimento Europeo (SEIP)

GNE – Commissione Europea

Il 27 luglio 2020 la Commissione ENVI del Parlamento europeo ha presentato il suo “Parere” alla Commissione Budget sul Piano di Investimento Europeo (SEIP) per finanziare il Green Deal.

Si tratta di una procedura in cui più commissioni del Parlamento Europeo (ENVI, AGRI, TRAN, CULT, …) presentano le loro posizioni che dovranno poi culminare in una posizione comune di tutto il PE. Ci soffermiamo sull’opinione della commissione ENVI, perché i propositi utilizzati sono chiari e non lasciano adito a equivoci.

In sintesi: il piano di investimenti presentato dalla Commissione europea a gennaio 2020 (anche in italiano) deve perseguire e finanziare investimenti che “non producono danno” all’ambiente e alle persone e ripristinare il principio “chi inquina paga”. Gli investimenti si devono basare sulla “Tassonomia” che facilita l’identificazione delle tecniche non dannose per fornire al settore privato orientamenti e mezzi adeguati per realizzare investimenti sostenibili.

ENVI invita la Commissione europea a presentare una proposta ambiziosa di revisione dei diversi importi assegnati al SEIP e alla sua strategia di investimento sostenibile, al fine di tener conto delle esigenze di investimento per l’adattamento al clima o per altre sfide ambientali, come la biodiversità, e di considerare gli investimenti pubblici necessari per affrontare i costi sociali della transizione e i costi dell’inattività.

Ambedue I testi meritano di essere attentamente esaminati.