Numero monografico sul suolo della Rete Rurale Nazionale (RRN)

Il programma Rete Rurale Nazionale è lo strumento operativo, cofinanziato dalla Commissione Europea (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – FEASR) e dal Ministero delle Politiche Agricole per attuare programmi di sviluppo nel mondo rurale. In Italia tale fondo viene utilizzato anche per sostenere la Rete Rurale Nazionale (RRN) presente in tutte le Regioni. Tra le sue attività ha la pubblicazione di un periodico. Dal primo settembre la rivista ha cambiato nome e veste tipografica, non si chiama più Pianeta PSR ma RRN Magazine ed è un quadrimestrale di approfondimento di tematiche relative alle politiche di sviluppo rurale. Continua a leggere “Numero monografico sul suolo della Rete Rurale Nazionale (RRN)”

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Giornata di studio del Gruppo Parlamentare Europeo dei Greens

Il 18 ottobre si è tenuta al Parlamento Europeo, organizzata dai Greens-EFA, una giornata di analisi e riflessione su come nutrire il pianeta lottando alla radice della fame (How to really feed the world? Fighting hunger at the root). Alla presenza di circa 150 partecipanti (agricoltori, agronomi, studenti, giornalisti, parlamentari), si sono tenute due sezioni. La mattinata è stata riservata all’uso dei pesticidi, il pomeriggio alla rivisitazione della politica agricola comune.

Nella sezione del mattino si sono affrontati principalmente: gli effetti dei pesticidi sul diritto all’alimentazione, l’azione Stop al glifosato, la manipolazione di dati e informazioni da parte delle multinazionali chimiche. Si sono ascoltate le azioni e le proposte da parte dell’associazionismo per l’eliminazione del glifosato con indicazioni di metodi alternativi al suo uso (rapporto del Pestide Action Network) e anche le indicazioni, le azioni e le raccomandazioni di alcuni agricoltori (tramite lo specifico video “A Herbicide Free Future“). Continua a leggere “Giornata di studio del Gruppo Parlamentare Europeo dei Greens”

People4Soil: … dall’ironico al ridicolo …

Gli Stati membri dell’UE non hanno legislazioni nazionali valide per la protezione dei suoli. Senza un “ombrello” europeo comune, alias una specifica direttiva con limiti e obblighi, ogni Stato membro produrrà legislazioni parziali, insufficienti o anche penalizzanti per il suolo.

Creare un quadro di riferimento comune era la principale motivazione dell’Iniziativa dei Cittadini Europei people4soil.

Dopo il non raggiungimento del quorum, ci attendevamo un’analisi da parte del comitato organizzatore sulle ragioni del fallimento della raccolta del milione di firme.

Invece, in Italia il fallimento è trasformato in “gioia”. Continua a leggere “People4Soil: … dall’ironico al ridicolo …”

La presidenza Estone dell’UE

La Presidenza estone dell’Unione Europea si è particolarmente impegnata per portare l’attenzione sul suolo e il suo uso come componente della vita e della politica europea.

Il 28 settembre ha lanciato il dibattito sul suolo con un interessante documento che mette a nudo il problema col titolo “Tre chilometri quadrati sono distrutti tutti i giorni in Europa”.

Il 4-6 ottobre ha tenuto a Tallinn una conferenza ad alto livello come parte della Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, dal titolo “Suolo per la produzione alimentare sostenibile e per i servizi ecosistemici” .

Alleghiamo qui le conclusioni della Conferenza che convergono su 4 tematiche principali: Continua a leggere “La presidenza Estone dell’UE”

La foresta di Bialowieza (Polonia)

Molto spesso si sente parlare di individui e associazioni che si battono contro gigantesche multinazionali. Al disprezzo dei valori di salvaguardia della vita si aggiungono le prevaricazioni su singoli attivisti o associazioni tramite denunce o richieste di indennizzi con montanti stratosferici. Molteplici sono le ragioni che inducono le compagnie private ad agire in questo modo, la più pressante resta quella di far “paura” e prendere tempo obbligando la controparte a stare costantemente sotto pressione. Anche in caso di “vittoria” dei singoli il risultato è il loro indebolimento e isolamento.

Questo è quanto sta avvenendo in Polonia. La foresta di Białowieża si trova a est e contiene ancora una ricchissima e unica biodiversità. È considerata l’ultima foresta primaria d’Europa, per questo è “protetta” da leggi nazionali ed europee ed è patrimonio naturale dell’UNESCO. Il governo polacco attuale ha stravolto tale “protezione” e, con la scusa di lottare contro insetti xilofagi, ha permesso l’abbattimento di oltre 50.000 alberi di cui molti ultra centenari. Continua a leggere “La foresta di Bialowieza (Polonia)”

Iniziativa 4 per 1000: programma della Riunione a Bonn

La riunione di Bonn è la terza riunione dopo quella di Parigi (2015) e Marrakech (2016).

Si terrà nella sede del Comune di Bad Godesberg nella periferia di Bonn. La mattinata è riservata alla presentazione dei lavori finora effettuati e al rapporto del Comitato Tecnico Scientifico. Quest’ultimo si riunirà anche il 14 e il 15 novembre.

Il pomeriggio del 16, la riunione sarà riservata ai soli membri del Consorzio 4per1000.

Ancora non sono disponibili i documenti preparatori della conferenza, alleghiamo quindi qui solo il programma della giornata.

Come previsto il Forum SIP parteciperà ai lavori della riunione.

Newsletter n.40

Our newsletter is celebrating its 2nd anniversary.
A big thank you to our readers and friends, particularly those who have written and posted comments and critiques!

16/10/2017

1.EXPERIENCES: … what if citizens decided how to use their own taxes?

2.NEWS FROM THE SIP FORUM:

3.NEWS ON SOIL AND EUROPEAN INSTITUTIONS: Pesticide Action Network (PAN) – Europe

4.WE ARE NOT ALONE!

… what if citizens decided how to use their own taxes?

A political party has not suggested it. This experience took place in various European cities, and throughout the world, not least Ichinomiya in Japan. The latter originates in the Percentage Law, which was enacted in Hungary in 1996. With this law, local governments call on communities to donate 1 or 2% of their income tax to non-governmental organizations and other similar groups in the community or district.

This citizen participation system of managing the public budget has been adopted in more than 3,000 cities around the world, including New York, Boston, and Paris. There are various types of participatory budgeting. In Paris for example, 5% of the budget is allocated  to construction and repairing of public buildings pointed out by citizens. Residents can propose projects to be carried out with the city’s budget provided. The selection of the projects to be funded is decided by public vote among residents. In this way: citizen’s wishes for how to use public budgets are reflected more directly; participation is increased; and at the same time people are made more responsible towards public goods and needs. In the end, the will to act directly on community-related problems can be found in many other sectors, such as community cleaning, safety patrols, and promoting sport, health and well-being. Continua a leggere “… what if citizens decided how to use their own taxes?”