Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche

È passato poco più di un anno dal lancio del protocollo di intesa per la creazione di una serie di percorsi ciclistici di carattere turistico. Insieme al MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) e al MIBACT (Ministero Beni e Attività Culturali e del Turismo), otto Regioni italiane si sono impegnate a costruire e mantenere i circuiti: Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Basilicata e Puglia.

Questo è il primo passo per la creazione delle ciclovie che dovranno estendersi in tutta la penisola e collegarsi a quelle previste a livello dell’Unione Europea.

I percorsi considerati prioritari, complessivamente per oltre 1.500 chilometri e da completare entro il 2018 sono: i) Verona-Firenze – Ciclovia del Sole; ii) Venezia-Torino – Ciclovia Ven-To; iii) da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE) – Ciclovia dell’acquedotto pugliese o dell’Acqua; iv) Grande raccordo anulare delle biciclette – GRAB di Roma. Continue reading “Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche”

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Proposta di legge di iniziativa popolare del Forum SIP

Una bozza di Proposta di legge d’iniziativa popolare preparata dal Forum SIP e riguardante le norme per il contrasto al consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati è stata finalizzata!

Essa è stata trasmessa a tutti gli aderenti (le oltre 1.000 organizzazioni e le migliaia di soggetti individuali) per essere attentamente valutata e per raccogliere proposte migliorative.

Il lavoro ha visto l’impegno di 75 persone dello specifico Gruppo di Lavoro Tecnico-Scientifico del Forum SIP. Continue reading “Proposta di legge di iniziativa popolare del Forum SIP”

People4Soil: siamo pronti: procediamo!

Ancora pochi giorni ed arriverà a scadenza l’anno per la raccolta delle firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) people4soil.

Indipendentemente dal risultato, ora inizia il vero lavoro. Le istituzioni europee e i loro iter decisionali sono il principale ma non il solo obiettivo di questa ICE.

Lo sforzo effettuato per la raccolta delle firme è stato importante, le persone che si sono mobilitate rappresentano il capitale umano con cui innescare un radicale cambiamento di mentalità e di sensibilità in tutti i cittadini europei. Senza questo cambiamento qualsiasi direttiva o legge sarà sempre parziale e impotente di fronte al costante e crescente consumo di suolo. Legislazioni già esistenti in alcuni Stati membri hanno già mostrato i loro limiti, se non addirittura il loro fallimento nella messa in esecuzione. Continue reading “People4Soil: siamo pronti: procediamo!”

Rete Europea delle AgroEcoCittà

Cosa può collegare città spagnole, inglesi, tedesche, belghe e francesi?

La stessa volontà di recupero ambientale negli spazi periurbani attraverso il sostegno agli ecosistemi e all’agricoltura ecologica. In questa ottica una 15na di città tra cui Bristol, Bruges, Friburgo, Grenoble, Madrid ha creato la Rete Europea delle AgroEcoCittà (European Network of Cities for Agroecology).

Questa idea è nata da un progetto Life della Commissione Europea ed è stata lanciata nel dicembre scorso a Saragozza in un convegno dal titolo Huertas Life Km 0 (Orti Vita Km 0).

Si sono così create le basi per la rete europea cui hanno già aderito 15 città.

In riferimento all’obiettivo comune di incrementare le politiche agroecologiche, si è istituito un contesto comune per nuove politiche e modelli di gestione agroalimentare per le città. Basandosi sulle esperienze riportate al convegno, si è deciso di attivare la condivisione di sperimentazioni e la rapida costituzione di gruppi tematici specifici quali: riduzione dei rifiuti alimentari, promozione dell’economia circolare, creazione e coordinamento di infrastrutture logistiche e di approvvigionamento per migliorare la sostenibilità alimentare, ottimizzazione della pianificazione territoriale e della protezione delle terre agricole, attuazione di piani alimentari strategici, creazione di comitati locali per l’alimentazione, avvio d’iniziative di acquisto pubblico sostenibile e rafforzamento delle relazioni tra le autorità locali e le organizzazioni dei cittadini.

La rete è concepita come strumento aperto e flessibile che faciliti la partecipazione e l’apporto di contributi provenienti da tutte le parti interessate a raggiungere obiettivi comuni. Inoltre, si cercheranno contatti con le organizzazioni e reti che possano contribuire o che già vadano nella stessa direzione. Questo punto è particolarmente importante per il Forum SIP. Si potrebbe infatti promuovere una vera cultura del territorio, rivitalizzando i paesaggi agricoli urbani, attuando iniziative per ristabilire il collegamento tra mondi urbani e rurali, promuovendo la comunicazione trasversale tra di loro.

In tale quadro, le città avrebbero il compito di salvaguardare l’accesso alla proprietà fondiaria e la protezione dei territorio in ambito urbano, recuperando le terre agricole periurbane. Per fare ciò, gli strumenti di pianificazione territoriale dovrebbero sviluppare formule partecipative con le organizzazioni di base (consumatori e produttori) e della società civile.

Riportiamo la dichiarazione finale del convegno che potrebbe costituire il punto di partenza comune per una collaborazione anche per il Forum SIP:

“Il cibo può aiutare a ricostruire le identità rurali, agendo come legame per ricollegarsi con le città. Inoltre, le città devono trovare strumenti per far partecipare i movimenti sociali a queste politiche, sostenendo la rete a diversi livelli: europeo, nazionale, statale, locale. I governi locali dovrebbero passare a modelli di gestione capaci di governare, controllare e accompagnare gli sviluppi e processi emananti dalla società. In particolare, questo intensificarsi dovrebbe essere tradotto in uno sviluppo di politiche alimentari trasversali che si focalizzino su diversi settori (salute, energia, spreco, accesso a terra, acqua, paesaggio), prendendo cura anche dei concetti fondamentali, come l’agroecologia stessa, evitando banalizzazione o vacuità legati all’uso improprio.”

http://www.agroecocities.eu/conclusions/

http://www.zaragoza.es/ciudad/medioambiente/huertas/

EuropaCity – Speculazione immobiliare (Francia)

Una vecchissima barzelletta sull’inquinamento delle città terminava con: “Le città dovrebbero essere costruite in campagna, perché lì l’aria è più pura”. Questa battuta da sola sintetizza l’intera problematica del consumo di suolo!

Pochi sanno, o se lo sanno non lo sottolineano abbastanza, che l’Italia per quanto riguarda il consumo di suolo è il “leader” negativo europeo. Da soli siamo responsabili del 24,13% della perdita totale di suolo agricolo nell’Unione Europea (UE). Ciò non significa che gli altri Stati membri siano in condizioni migliori. Ci tallona la Spagna col 19,61% e la Francia con l’11,85%[1] ed esistono pure specifiche aree in condizioni peggiori della media italiana.

È il caso dell’Île-de-France, più comunemente conosciuta come la Région Parisienne. È una Regione fortemente popolata (12,3 milioni di abitanti, circa 1000 ab/km²) e la sua urbanizzazione si è sviluppata tutto attorno all’agglomerazione di Parigi. Nell’Île-de-France in media 2000ha di terreno sono spariti ogni anno: l’equivalente di 2800 terreni di calcio e al ritmo di 20 m² al secondo. Una distruzione silenziosa incoraggiata dallo Stato e dalle collettività locali in nome – come al solito – dello sviluppo territoriale e di posti di lavoro. Lo sviluppo di Parigi ha di fatto fagocitato tutti i terreni agricoli, fatta eccezione per un’area di 700 ha nel nordest della città in direzione dell’aeroporto di Roissy – Charles de Gaulle.

Ma pure quest’area ha attirato l’attenzione e l’appetito di promotori immobiliari ed ecco che è stato approvato il progetto EuropaCity: un nuovo centro commerciale con una nuova fermata di Metropolitana e di treno RER, un grande parco divertimenti, parcheggi, hotels, centri di affari … Il tutto per 280 ha naturalmente da prelevare alle ultime terre agricole. Continue reading “EuropaCity – Speculazione immobiliare (Francia)”

Iniziativa 4 per 1000: indicazioni su politiche nazionali legate al 4per1000

Un’analisi di come uno Stato possa attrezzarsi per attuare l’Iniziativa 4per1000 mancava. Ci ha pensato il Ministero dell’Agricoltura francese che il 19 luglio scorso ha pubblicato il fascicolo (in FR) “Messa in opera a livello nazionale delle politiche legate al 4 per 1000“.

Chiari i punti di partenza: il cambiamento climatico è una sfida fondamentale per il settore agricolo, basti osservare gli andamenti delle siccità e dei disastri ecologici sempre crescenti negli ultimi anni. Promuovere l’aumento e l’accumulo di carbonio nel suolo è un forte contributo alla salvezza dell’agricoltura. L’aumento della sostanza organica nel suolo permette di migliorarne la fertilità e di affrontare la sfida della sicurezza alimentare, oltre a incrementare la resistenza all’erosione, ad accumulare e mantenere l’acqua. Continue reading “Iniziativa 4 per 1000: indicazioni su politiche nazionali legate al 4per1000”

Newsletter n.38

15/8/2016

1. EXPERIENCES: The Italian Climate Network Onlus “School Project”

2. NEWS FROM THE SIP FORUM: “STOP Glyphosate” Campaign

 

3.NEWS ON SOIL AND EUROPEAN INSTITUTIONS: The European Association for Rural Development Institutions (AEIAR)

4. WE ARE NOT ALONE!

The Italian Climate Network Onlus – “School Project”

In the ‘Experiences’ section we tend to report on initiatives which may inspire readers to take similar action. We illustrate practices which have led to interesting results and that could be adapted to other contexts by the reader. When there is a will, there is a way.

In this issue, we would like to draw your attention to the Italian Climate Network Onlus (ICN), [Onlus = Non-profit organization of social utility], which operates in the field of education. Italian Climate Action, an Italian partner of 350.org and member of Climate Action Network (CAN) Europe (www.caneurope.org), is entirely run by volunteers (see picture above) who strive to raise both individual and collective awareness on climate change and defining adequate measures to counter one of the biggest challenges our century is facing. Continue reading “The Italian Climate Network Onlus – “School Project””