Associazione Europea degli Organismi Fondiari per la Ristrutturazione Fondiaria (AEIAR)

Nell’anno dell’alluvione di Firenze del 1966, nasceva l’Association européenne des institutions d’aménagement rural (AEIAR). I due eventi non hanno nulla in comune, salvo che entrambi si riferiscono alla gestione del territorio.

Perché è stata creata l’AIEAR? Per l’ammodernamento delle strutture agricole e per adottare politiche per lo sviluppo delle aree rurali e la tutela del territorio. Con la sua rete composta da una ventina di istituzioni di una decina di paesi membri dell’Unione Europea, l’AIEAR opera nel campo dello sviluppo rurale attraverso politiche integrate con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nelle zone rurali. L’AIEAR è riconosciuta ufficialmente dalla Commissione Europea ed è membro del gruppo consultivo per lo sviluppo rurale della Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale.

I membri dell’AIEAR sono principalmente agenzie nazionali o regionali (queste ultime in particolare per la Germania e il Belgio) e attuano un regolare scambio di informazioni per il sostegno delle strutture agricole e delle imprese rurali. Il punto comune di partenza è che il suolo è la base della produzione agricola e sostiene molti servizi ecosistemici, ma è una risorsa sempre più scarsa, a rischio e non protetta.

Le aziende agricole hanno accesso a questa risorsa tramite meccanismi di mercato. La speculazione, l’aumento degli investimenti da parte di capitali non agricoli tendono ad aumentare la concentrazione del suolo e ostacolano l’accesso ai terreni per i giovani agricoltori. Per mantenere il modello di conduzione familiare radicato nel territorio, è necessario guidare il mercato dei terreni tramite interventi pubblici.

Questa è la principale conclusione anche dello studio effettuato dall’AIEAR in sette paesi europei: “Evoluzione delle strutture aziendali agricole in Europa – Politica, regolazione e strumenti fondiari”. Ne raccomandiamo la lettura poiché è particolarmente istruttivo e contiene dati e informazioni sull’evoluzione della proprietà fondiaria in Europa.

L’organismo italiano membro dell’AEIAR è l’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) un ente pubblico creato per la realizzazione di servizi informativi, assicurativi e finanziari al fine di ridurre i rischi inerenti alle attività produttive e di mercato. L’ISMEA affianca le Regioni nelle attività di riordino fondiario e in tale veste fa parte dell’AEIAR.

Association Européenne des Institutions d’Aménagement Rural (AEIAR): http://www.aeiar.eu/

Rapporto AIEAR del novembre 2016 disponibile in francese, inglese e tedesco QUI

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Incontro nella sede del CESE e presentazione del Forum SIP

L’incontro con la Categoria Consumatori e Ambiente del Gruppo III del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) si è tenuto come previsto il 21 giugno.

La presentazione PowerPoint (in inglese) si è concentrata su: Breve illustrazione del Forum SIP, delle sue attività in Italia e a livello europeo; Il suolo elemento fondamentale per la vita; La dimensione europea del suolo; Suolo = oro marrone; Necessità di agire in prima persona; Ruolo specifico del CESE: sostegno a uno studio su percezioni dei diversi attori agenti sul suolo, piattaforma neutrale per un loro confronto diretto; Scopo finale ottenere raccomandazioni condivise dai diversi attori per una nuova strategia per la protezione dei suoli nell’Unione Europea. Due le azioni specifiche proposte: rafforzare la comunicazione e i contatti in tutta Europa con le associazioni e organizzazioni della società civile che non hanno il suolo tra le loro priorità; stabilire un dialogo con gli altri attori interessati dal suolo (costruttori, agricoltori, pianificatori, amministratori, …). Continua a leggere “Incontro nella sede del CESE e presentazione del Forum SIP”

NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: Tempo di conferenze

a) Commissione Europea – Green Week 2017 e EU Development Days 2017

I “diversamente giovani” ricorderanno che una volta, in Italia, sui mezzi pubblici di trasporto urbano c’era un cartello con scritto: “Si prega di non parlare al conducente”.

Chi ha partecipato alla Green Week 2017 organizzata dalla DG Ambiente della Commissione Europea – teoricamente dal 29 maggio al 2 giugno – ha potuto constatare che anche lí non si deve disturbare il “conducente”, cioè gli alti rappresentanti della Commissione Europea. Come succede su un autobus, il conducente continua a “guidare”, mentre i passeggeri – alcuni altamente interessanti per novità ed esperienza – stanno seduti dietro e possono parlare solo tra loro.

In due anni è stato demolito l’impianto stesso della Green Week. Da luogo di confronto e di incontro, ove gli oltre 2000 partecipanti costituivano il nucleo più importante della settimana “verde”, si è passati a luogo di ascolto di considerazioni generiche, riciclate e infruttuose. Prima si assisteva a decine di dibattiti con migliaia di persone che si scambiavano idee, proposte, esperienze. Tutti gli spazi – corridoi, caffetterie, luoghi di ristoro – erano un’effervescenza di discussioni e di scambi. Anche i vari rappresentanti delle istituzioni, dai Commissari ai funzionari di base, erano sollecitati a confrontarsi con esperienze concrete ed era difficile ascoltare generici discorsi autocelebrativi. Chi vi è stato, tornava con il sentimento di essersi arricchito sia per le idee che per i contatti. Continua a leggere “NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: Tempo di conferenze”

Premio Goldman a Uros Macerl (Slovenia)

Già in passato abbiamo parlato del Goldman Environmental Prize assegnato dall’omonima fondazione americana. Il premio viene conferito ogni anno a degli ambientalisti di base, uno per ciascuna delle sei regioni geografiche del mondo. È anche chiamato il “Nobel Verde”.  Quest’anno, per la regione Europa, il premio è stato attribuito allo sloveno Uros Macerl. Grazie alla sua volontà, dopo anni di battaglie legali, questo agricoltore è riuscito ad ottenere la chiusura della fabbrica di cemento gestita dall’impresa francese Lafarge. Gli scarichi industriali mettevano “potenzialmente in pericolo la salute dei cittadini”. Amato dagli ecologisti, odiato dai suoi oppositori, questo agricoltore di 48 anni dedica la sua attività all’allevamento e all’agricoltura organica.

La sua lotta è iniziata più di 15 anni fa, ma la lotta e la vittoria di Uros non sarebbero state possibili senza il sostegno del collettivo di difesa dell’ambiente Eco-Krog.

All’inizio si è constatato che la vallata era soffocata dall’inquinamento dovuto ad un cementificio, ad una fabbrica di vetro e ad una centrale a carbone. Tutte queste attività fornivano centinaia di posti di lavoro, ma l’aria era diventata sempre più irrespirabile, fumi coprivano la valle in continuazione e la neve spesso diventava nera a causa delle polveri di combustione. Continua a leggere “Premio Goldman a Uros Macerl (Slovenia)”

Audizione di Salviamo il Paesaggio presso le Commissioni riunite Agricoltura e Ambiente del Senato

Consumo del suolo: Audizione informale di rappresentanti di Città Amica e del Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio sul ddl n. 2383 e connessi.

Il 15 novembre scorso i rappresentanti del Forum Salviamo il Paesaggio sono stati ascoltati in Senato dalle Commissioni riunite Agricoltura e Ambiente. Hanno così potuto sottolineare il rischio legato al consumo di suolo delle aree all’interno dei tessuti urbani e i punti specifici da modificare all’interno del testo di legge (vedi anche nota).

L’audizione è stata registrata ed è disponibile QUI

Ulteriori documenti e osservazioni: QUI

 

NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: NUTS

L’Unione Europea (UE) è suddivisa grazie alla NUTS.

Se chiedete al vostro vicino che cosa significa, probabilmente vi parlerà dell’importazione di nocciole dalla California …

NUTS sta per Nomenclatura delle Unità Territoriali per Statistiche. Con essa l’UE si è dotata di una struttura per dividere il territorio in unità e quindi poter ottenere statistiche comparabili. Creata nel 1988, questa nomenclatura ha subíto via via vari aggiustamenti, fino a diventare un formale regolamento europeo che prevede aggiornamenti – se necessari – triennali. La terza revisione è entrata in vigore il 1 gennaio 2015.

A cosa serve la NUTS? Ad armonizzare gli standard nella raccolta-dati a livello regionale, al fine di ottenere dati comparabili e facilitare le analisi delle situazioni socioeconomiche delle varie regioni. Dati che, naturalmente, sono usati anche per i fondi strutturali regionali per le aree economicamente svantaggiate. Continua a leggere “NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: NUTS”

Mafie e suolo

Ci è stato domandato perché tra le tematiche che affrontiamo abbiamo quello delle mafie (in linguaggio burocratico: criminalità organizzata) coi loro interessi su suolo e territorio.

Premettiamo che, oltre ad essere un potenziale produttivo (agricolo, industriale, costruttivo), il suolo è un potenziale “bene” per investimenti finanziari. Oltre ai potentati bancari, chi possiede enormi capitali da investire sono proprio le criminalità organizzate, in particolare quelle denominate mafie. Non sono solo in Italia e in Europa: in tutto il mondo hanno attivato i loro “meccanismi” per acquistare e gestire immobili, negozi, commerci, ma anche terreni ed aziende agricole.

Questo fenomeno è stato più volte denunciato e pubblicamente illustrato. Già il film di Francesco Rosi “Le mani sulla città” del 1963 spiegava l’interesse che poteva avere il metro quadrato di terreno. A quel tempo si occupavano del terreno edificabile. Più recentemente il video “Fondi rubati all’agricoltura” illustra un nuovo aspetto: la particolare “attenzione” che le mafie in Italia hanno sul territorio, con l’accaparramento dei fondi per l’agricoltura elargiti dall’Unione Europea. Continua a leggere “Mafie e suolo”

Iniziativa 4 per 1000: Prima riunione del Consorzio

Rispettando la tempistica decisa a Meknes nell’aprile scorso, il 17 novembre 2016 si terrà all’interno della COP 22 (Conferenza delle Parti) a Marrakech una giornata dedicata all’Iniziativa 4 per 1000. Si tratta della prima riunione del Consorzio con i suoi membri, i partner e il Comitato Scientifico e tecnico. Si discuterà dell’evoluzione dell’Iniziativa, la sua struttura, i lavori e le azioni da intraprendere. Crediamo sia una riunione da non sottostimare e che l’Italia dovrebbe essere presente con un delegato ufficiale del governo. D’altronde la delegazione italiana sarà presente alla COP 22 e quindi non avrebbe alcun costo aggiuntivo. Non avendo riscontro alla nostra lettera del 15 giugno inviata al Ministro dell’Agricoltura e al Ministro dell’Ambiente, abbiamo inviato il 16 ottobre un nuovo sollecito.