Un esempio di controllo democratico – Francia

L’accaparramento delle terre è un fenomeno mondiale. Difficile che vi si possa far fronte battendovisi individualmente. Necessitano leggi e disposizioni specifiche, cui va aggiunto un controllo partecipato sul territorio che solo la popolazione di quell’area può fare efficacemente. Illustriamo qui il caso della SAFER Auvergne-Rhône-Alpes che ha volutamente installato una struttura di controllo democratico nel proprio territorio.

Già in un precedente Bollettino avevamo introdotto alcune esperienze di altri Stati Membri per la protezione e il mantenimento delle superfici agricole. Per la Francia avevamo menzionato le SAFER (Société d’Aménagement Foncier et d’Etablissement Rural) che esistono dal 1962. Esse sono uno strumento pubblico per il mantenimento alle attività agricole e forestali delle superfici agricole. Via via hanno acquisito sempre più mansioni e oggi si occupano anche di servizi alle collettività territoriali, delle decisioni su grandi infrastrutture, e della protezione dell’ambiente (risorse naturali, protezione del paesaggio, …). Continua a leggere “Un esempio di controllo democratico – Francia”

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… quando si vuole si può !

A proposito di pensieri tradotti in azioni, riportiamo qui due iniziative che hanno indirettamente a che fare col suolo, ma che consideriamo altamente qualificanti.

La prima riguarda la Svezia, la seconda un supermercato ad Amsterdam.

Svezia: “Trasformare il nostro mondo” è l’agenda per lo sviluppo sostenibile dell’ONU da raggiungere entro il 2030. Oltre all’Obiettivo di Zero consumo di suolo fertile vi sono elencati i 169 traguardi per i 17 obiettivi denominati Sustainable Development Goals (Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile). Uno di loro prevede lo sviluppo di energie sufficienti per una nazione in autonomia e senza emissione di CO2. Ebbene la Svezia raggiungerà tale traguardo il prossimo dicembre 2018 con 12 anni di anticipo, in particolare ha investito sull’eolico arrivando a una capacità di produzione di 18 terawatt-ora all’anno.

Con la raggiunta autonomia energetica la Svezia ottiene due vantaggi: Continua a leggere “… quando si vuole si può !”

Fiume Bruna – No all’inquinamento delle falde

Un caro amico, sempre impegnato nella lotta per la giustizia e la dignità, affermava di avere attaccato alla schiena un cartello di divieto di sosta che nessun altro poteva vedere. Quel cartello gli ricordava in ogni momento che non poteva “fermarsi” e che l’impegno contro le ingiustizie lo obbligava ad essere presente là ove una battaglia per la dignità dell’essere umano era in gioco. Questa rubrica ha lo stesso approccio. Segnala azioni, battaglie, idee, esperienze che permettono al lettore di “scoprire” opzioni alle quali aderire, se possibile, o meglio ancora da “copiare”.

Segnaliamo questa volta il cammino intrapreso dal Comitato per la difesa del fiume Bruna (vedi foto) per dire no al deposito di gessi rossi nella cava Bartolina. I gessi rossi sono i residui della produzione del biossido di titanio (colorante bianco utilizzato in industria e alimentazione, possibile cancerogeno secondo sia l’OMS che l’UE) uniti alla polvere di marmo delle cave di Carrara. Una volta in presenza di acqua, questi “gessi” cedono nelle falde valori fuori norma di cloruri, cromo, vanadio, solfati e manganese, tutti elementi considerati cancerogeni.

Di cosa stiamo parlando? Continua a leggere “Fiume Bruna – No all’inquinamento delle falde”

Il Riesame dell’Attuazione Ambientale

Quotidianamente i media informano sulle restrizioni economiche decise dalla Commissione europea e richieste agli Stati membri. Si sente parlare di lettere, controlli, valutazioni che impongono rigidità finanziarie molto spesso a danno della vita quotidiana delle singole persone. Queste misure sono considerate vessatorie, forse a giusto titolo, ma le istituzioni comunitarie non fanno altro che concretizzare ciò che gli stessi Stati membri hanno deciso. È come volersela prendere con il soldato delle decisioni prese dal colonnello.

Vi sono altre azioni che la Commissione ha intrapreso, ma di cui i media non parlano molto. Ad esempio Il Riesame dell’Attuazione Ambientale (The Environmental Implementation Review – EIR). L’EIR (COM (2016) 316 final) è uno strumento per migliorare l’effettiva messa in opera della legislazione ambientale dell’UE. Continua a leggere “Il Riesame dell’Attuazione Ambientale”

Eco Ruralis (Romania)

Può un’organizzazione non governativa porsi l’obiettivo di cambiare l’agricoltura nella propria nazione? È quanto si propone Eco Ruralis, ONG fondata nell’aprile del 2009 da piccoli agricoltori di diverse regioni della Romania. Per divenire membri occorre un solo requisito: praticare un’agricoltura biologica e tradizionale sulla base di principi attenti all’ambiente.

Al contrario dell’agricoltura industrializzata, gli agricoltori di questa ONG utilizzano, moltiplicano e distribuiscono solo semi tradizionali. Si vuole in questo modo preservare la sovranità alimentare della Romania e soprattutto il rispetto per la salute del consumatore.

Eco Ruralis crede in una società che pone l’ambiente e l’agricoltura al centro della collettività, con un preciso e rivalorizzato ruolo per gli agricoltori. Solo in questo modo si otterrà una società ambientalmente sostenibile, economicamente equa e socialmente giusta. Continua a leggere “Eco Ruralis (Romania)”

… eppur si muove …

Le critiche alle istituzioni europee sono cresciute esponenzialmente negli ultimi anni. Si attendono sempre cambiamenti sostanziali da Bruxelles …  Spesso però si dimentica che le istituzioni europee si muovono su mandato e controllo degli Stati membri e che questi ultimi non vogliono concedere alcuna autonomia alle istituzioni comunitarie. Malgrado questa situazione, la macchina comunitaria si muove e quando qualcosa di positivo avviene, dobbiamo rallegrarcene e segnalarlo.

Ecco, il 5 luglio scorso, la commissione per l’ambiente del Parlamento europeo (ENVI) ha acquisito maggiori poteri sul processo di riforma della politica agricola comune (PAC). In futuro essa potrà intervenire direttamente con propri emendamenti assieme alla commissione per l’agricoltura (AGRI) per i punti relativi all’ambiente. Tecnicamente si parla dell’articolo 54 del regolamento di procedura del Parlamento europeo (Procedura Commissioni Associate). Continua a leggere “… eppur si muove …”

L’appello degli agricoltori per rendere più verde il mondo

“La Terra è la nostra unica casa e l’Umanità è su una traiettoria ci collisione col mondo naturale”. Con questo “grido” gli agricoltori lanciano l’iniziativa per attirare l’attenzione sui problemi causati dall’uomo alla natura. Riportiamo la traduzione integrale dell’appello degli agricoltori, cui abbiamo aderito a livello personale. Invitiamo tutti coloro che lo condividono a sottoscriverlo qui.

Invito degli agricoltori a rinverdire il mondo

 “La Terra è la nostra unica casa. E l’umanità è in rotta di collisione con il mondo naturale. Il 13 novembre 2017, 15.000 scienziati di tutto il mondo hanno lanciato all’Umanità, un vero e proprio grido d’allarme sullo stato del pianeta: “Sfruttiamo collettivamente il pianeta in un modo che non lo può sopportare. Il ritmo di deterioramento che infliggiamo alla biosfera si è accelerato dal nostro primo appello nel 1992. Rifiutando e ritardando per il benessere fisico o intellettuale le trasformazioni indispensabili, stiamo segando il ramo su cui siamo seduti, condannandoci così come i nostri discendenti a delle grandi sofferenze”. Continua a leggere “L’appello degli agricoltori per rendere più verde il mondo”

Forum SIP: Nessun dorma …

Dopo la pubblicazione della Proposta di Legge del Forum, si sono tenute assemblee, riunioni, dibattiti e discussioni in varie città italiane. Siamo però di fronte ad una situazione politica purtroppo ancora incerta. Il programma del prossimo Governo è una lista di intenzioni positive e il suolo vi è espressamente e lungamente menzionato (Capitolo 4 – Ambiente, green economy e rifiuti zero) e con dovizia di particolari. Alcuni punti riprendono i concetti presenti nel testo della proposta di legge del Forum SIP.

Possiamo forse rallegrarcene, ma non possiamo sperare che da sola l’iniziativa politica si faccia carico di varare una nuova legge sul suolo. Non è avvenuto finora e non avverrà se la società civile non si appropria dei principi di salvaguardia di suolo territorio e paesaggio presenti nella proposta di legge del Forum. Continua a leggere “Forum SIP: Nessun dorma …”