istituzioni europee

Gestione sostenibile dei suoli all’interno dell’European Green Deal

In questi ultimi mesi si sono accumulate, sotto l’ombrello del Green New Deal, serie di documenti aventi diretta interconnessione con i suoli. Gli addetti ai lavori hanno letto e analizzato i vari documenti su agricoltura, clima, biodiversità, foreste, ricerca, … cercando di ritrovarvi parametri, dati, indicazioni, obiettivi da considerare comuni.  È un compito arduo: perciò riteniamo più che benvenuto un articolo scritto da due ricercatori del Centro Comune Ricerca (JRC) che analizzano comparano e descrivono le implicazioni per i suoli di tre documenti comunitari: Farm to Fork, Biodiversità, Clima. La sintesi della loro analisi è riportata nell’immagine della nostra copertina, ma lasciamo loro la parola.

“Questo documento affronta l’importanza dei suoli all’interno del Green Deal e identifica la rilevanza dei suoli nella Strategia sulla Biodiversità, Farm to Fork e Climate Law. In tutte e tre le politiche, la salute del suolo beneficerà di obiettivi ambiziosi da raggiungere entro il 2030: riduzione del 50% dei pesticidi, riduzione del 50% dell’eccesso di nutrienti, riduzione del 20% dei fertilizzanti, agricoltura biologica al 25% dei terreni agricoli, aumento del 10% dei fattori relativi al paesaggio, aumento del 30% delle aree protette, ripristino delle zone umide e arresto del degrado del suolo.

Il suolo giocherà quindi un ruolo considerevole nella futura politica agricola (strategia Farm to Fork), nella protezione ambientale (strategia Biodiversità) e nel cambiamento climatico (legge sul Clima).

…  …  …

Il Green Deal europeo definisce una strategia globale per affrontare le sfide legate al clima e all’ambiente. I suoli svolgono un ruolo centrale nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) entro il 2030 (Bouma et al., 2019). Per l’Europa, ciò significa che il suolo deve essere incluso come elemento chiave del Green Deal Europeo (EGD).

Soprattutto i suoli svolgono un ruolo chiave nel raggiungimento dell’ambizioso obiettivo europeo di un’UE climaticamente neutra entro il 2050. In qualità di principale “pozzo” di carbonio, il suolo è determinante nella mitigazione delle emissioni di gas serra e pertanto dovrebbe essere un elemento essenziale della nuova legge sul clima dell’UE.

Inoltre, i suoli detengono una grande riserva di biodiversità (Jeffrey et al., 2010) e quindi sono inclusi nella nuova strategia dell’UE sulla biodiversità 2030. Poiché la strategia sulla biodiversità ha gli obiettivi ambiziosi di migliorare le caratteristiche del paesaggio, aumentare l’agricoltura biologica, impegnarsi con l’installazione di 3 miliardi di nuovi alberi, riduzione dei pesticidi e arresto del degrado del suolo, la gestione sostenibile del suolo vi è quindi pienamente affrontata. Infine, il suolo è il fondamento dell’agricoltura e pertanto dovrà svolgere un ruolo significativo nella strategia europea “Farm to Fork”.

Incorporare un quadro coerente di gestione sostenibile del suolo all’interno di tutte e tre le strategie sarà difficile, dati i necessari compromessi tra obiettivi e traguardi talvolta contraddittori. Un quadro coerente potrebbe essere una revisione della strategia tematica dell’UE per il suolo che tenga conto degli obiettivi e delle ambizioni del Green Deal Europeo.”

Anche a detta dei due redattori, questo articolo non è da considerarsi un documento esaustivo, ma ha l’alto valore aggiunto di fare il punto della situazione sul suolo e le attuali politiche in discussione a livello Europeo. Riteniamo che possa essere considerato, assieme al rapporto del Board di esperti della Direzione Generale Ricerca della Commissione Europea, la leva per arrivare ad una nuova Direttiva europea sul suolo.

Ci ripromettiamo pertanto come Forum SIP di promuovere un dibattitto di analisi/studio di questo articolo, questa volta da strutturare e programmare a livello delle organizzazioni e degli attori interessati dal suolo in Europa. A presto riparlarne dunque.

Questo articolo è pubblicato da: Elsevier

Titolo: The relevance of sustainable soil management within the European Green Deal

(L’importanza della gestione sostenibile del suolo nell’ambito del Green Deal europeo)

Titolo della rivista: Land Use Policy (Politica sull’uso del suolo)

Collegamento DOI CrossRef alla versione mantenuta dall’editore:

https://doi.org/10.1016/J.LANDUSEPOL.2020.104950

Tipo di contenuto: articolo

Copyright: © 2020 Gli autori. Editore: Elsevier Ltd.

esperienze in Italia

Documento Terra Bene Comune – Un’agricoltura su piccola scala

La sigla GAS sta per Gruppo di acquisto solidale e si tratta di collettivi di persone che si associano per acquistare prodotti, in genere agricoli, partendo da principi di equità solidarietà sostenibilità dei prodotti. Presentiamo qui l’iniziativa presa da una serie di GAS delle Marche che hanno deciso di rivolgersi alla loro Regione per chiedere formalmente l’approvazione di una legge per riconoscere e tutelare la Piccola Agricoltura Contadina.

Lasciamo la parola alla loro petizione.

Consapevoli che

– l’agricoltura, settore primario e sostanziale per la vita di tutti, non può essere considerata come mera produzione di “merci” perché l’atto del nutrirsi bene è la base della nostra salute,

– la terra è un “bene comune” da custodire e preservare per la sopravvivenza delle generazioni future,

Noi, con forza, vogliamo,

– prenderci cura del nostro ambiente, sostenendo un’agricoltura su piccola scala, un’agricoltura “residente”, resiliente e che presidi e salvaguardi il nostro territorio;

– un’agricoltura che “risparmi” e tuteli le riserve idriche e naturali;

– un’agricoltura diversificata che mantenga la biodiversità e preservi la bellezza del paesaggio;

– un’agricoltura consapevole dei cambiamenti climatici in atto, in grado di sviluppare misure di mitigazione e di adattamento; Continua a leggere “Documento Terra Bene Comune – Un’agricoltura su piccola scala”

istituzioni europee

La macchina europea si è messa in moto

Il confinamento ha accelerato la preparazione dei documenti previsti dalla Commissione europea per il Green Deal for Europe. Ne emerge un quadro complesso a volte entusiasmante, spesso contraddittorio. Elenchiamo qui i documenti che, secondo noi, vanno letti. Sono tutti disponibili in inglese, e per alcuni esistono delle versioni in italiano.

  1.  Strategia europea della Biodiversità per il 2030 (Biodiversity EU Strategy for 2030),Contiene un intero paragrafo sul suolo e la sua importanza. Introduce la  preparazione di una specifica direttiva sul suolo entro la fine del 2021.
  2. Dal produttore al consumatore (From Farm to Fork), Cerca di mettere tutti d’accordo ed è cosa impossibile, ma ha almeno il merito di indicare dei limiti e degli obiettivi precisi entro il 2030.
  3. Analisi dei legami tra la riforma della PAC e il Green Deal (Analysis of links between CAP Reform and the Green Deal). Tutto tende a sottolineare che l’attuale proposta PAC è in linea col Green Deal. Utopia, menzogna o eufemismo?
  4. Legge europea sul clima (European Climate Law). Da approfondire e dettagliare.
  5. Tassonomia: rapporto finale del gruppo di esperti tecnici sulla finanza sostenibile (Taxonomy: Final report of the Technical Expert Group on Sustainable Finance)

Grosso volume di circa 700 pagine, necessario per capire cosa e come sia possibile finanziare le azioni del Green Deal.

È chiaro per tutti che non possiamo tornare alla “normalità” di prima del COVID19. Allora  bisogna impegnarci a seguire la discussione su questi documenti e su gli altri che seguiranno per contribuire al loro miglioramento e alla loro ridefinizione. Vi è l’assoluta necessità/urgenza di un impegno comune nel coinvolgere tutti gli attori interessati per ottenere un quadro di riferimento europeo per la salvaguardia dei suoli.  Il Forum SIP deve agire in prima persona anche su tale fronte.

istituzioni europee

Rapporto della Conferenza sul Suolo del 25/11/2019

È stato pubblicato il rapporto della conferenza sul suolo del 25 Novembre 2019 – Soil and the SDGs: challenges and need for action (Suolo e SDGs: sfide e necessità di azione). Ottima sintesi dei dibattiti e degli interventi che invitiamo a leggere. Qui vogliamo soffermarci sulle due pagine di raccomandazioni: da sole potrebbero essere considerate il programma da inserire nelle programmazioni del GDE in cui il suolo è ancora un argomento nascosto.

Leggiamo attentamente ciò che viene proposto nei quattro paragrafi che elencano le azioni da intraprendere.

 Come dovremmo agire? Continua a leggere “Rapporto della Conferenza sul Suolo del 25/11/2019”

non siamo soli!

Francia, proposta di legge per la salvaguardia delle semenze prodotte direttamente dagli agricoltori e dai giardinieri

Famosa è la frase lanciata dall’Apollo 13 “Okay, Houston, abbiamo avuto un problema qui”. Parafrasando, possiamo affermare che “Abbiamo qui un problema con la salvaguardia della biodiversità nell’agricoltura”. Partiamo da una semplice considerazione: entro il 2050 dovremo produrre alimenti per almeno un altro paio di miliardi di persone. Secondo la FAO abbiamo ridotto la nostra diversità agricola a solo 12 specie vegetali e a 14 di animali. Va allora rapidamente iniziata una inversione di tendenza contro la caduta della biodiversità agricola, in forte declino a causa del monopolio di alcune aziende mondiali sui semi. In 100 anni, il 90% dei semi usati tradizionalmente ha smesso di essere coltivato e il 75% di essi è irrimediabilmente scomparso. Una minaccia alla sicurezza alimentare, soprattutto di fronte al riscaldamento globale, i cui effetti agricoli possono essere fermati solo da una maggiore diversità di semi. Piuttosto che un monopolio di alcune aziende produttrici di sementi, si tratta di dare la possibilità di ricreare reti orizzontali di scambio di sementi, le uniche in grado di rinnovare la biodiversità coltivata e di salvaguardare un patrimonio non solo genetico, ma anche culturale.  Continua a leggere “Francia, proposta di legge per la salvaguardia delle semenze prodotte direttamente dagli agricoltori e dai giardinieri”

Forum SIP

Ultimo rapporto dell’IPBES

IPBES è una organizzazione intergovernativa creata nel 2012 per fornire ai politici di tutto il mondo una valutazione sullo stato della biodiversità e degli ecosistemi, basandosi su dati rilevati scientificamente. Abbiamo già parlato dell’IPBES in uno dei nostri Bollettini.

I loro rapporti sulla biodiversità e sugli ecosistemi sono conosciuti e studiati. L’ultimo Global assessment report on biodiversity and ecosystem services è stato reso pubblico il 6 maggio 2019 . Il suo contenuto è allarmante: più di un milione di specie animali e di piante è sparito o sta lottando contro l’estinzione a causa delle azioni umane. Non possiamo continuare a far finta di non sapere. Abbiamo sprecato il tempo a nostra disposizione, ora possiamo solo cercare di limitare i danni. Cominciamo col reclamare un’agricoltura rispettosa del suolo e del suo ecosistema.

Per maggiori informazioni QUI

istituzioni europee

Valutazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici per l’Europa e l’Asia Centrale

Si sente parlare del IPCC il panel intergovernativo sul cambiamento climatico. Molto meno si sente menzionare la piattaforma scienza-politica intergovernativa sulla Biodiversità e i Servizi Ecosistemici (The Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services -IPBES). Anche quest’ultimo è una organizzazione intergovernativa creata nel 2012 per fornire ai politici di tutto il mondo una valutazione sullo stato della biodiversità e degli ecosistemi basandosi su dati rilevati scientificamente. Il suo obiettivo finale sta in poche parole: la possibilità di preservare l’ambiente naturale per le generazioni future.

Ne parliamo perché l’IPBES, nella seduta plenaria del marzo 2018, ha presentato un rapporto esaustivo sulla situazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici. La raccolta ed elaborazione dei dati e la preparazione del rapporto hanno impiegato in totale tre anni e l’impegno di centinaia di esperti di 45 paesi. Suddiviso per regioni geografiche, questo rapporto rappresenta la più attuale fotografia della stato della biodiversità e degli ecosistemi. Allo stesso tempo indica quali misure possano essere messe in atto per evitare un ulteriore degrado delle condizioni naturali. Continua a leggere “Valutazione della biodiversità e dei servizi ecosistemici per l’Europa e l’Asia Centrale”

istituzioni europee

World Economic Forum – Davos 2018

Ci interessiamo oggi del World Economic Forum Annual Meeting che si è tenuto dal 23 al 26 gennaio scorso. Come mai e perchè poi nella sezione riguardante la “dimensione europea“?

Generalmente le analisi che riguardano l’ambiente, quando presentate da ricercatori o accademici, sono di rado prese in considerazione dal mondo politico. Ora abbiamo invece un documento che indica come mondo politico ed economico percepiscono per il 2018 i maggiori pericoli per il pianeta. Ci riferiamo al rapporto The Global Risks – Report 2018 arrivato alla sua 13ma edizione. Continua a leggere “World Economic Forum – Davos 2018”