istituzioni europee

I Diritti della Natura – Studio del CESE – e ecocidio

Uno studio del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) pubblicato nel dicembre 2019 acquisisce oggi una particolare importanza. S’intitola I Diritti della Natura (Nature’s Rights) ed affronta cosa dovrebbero fare le istituzioni comunitarie per incorporare nella propria legislazione il concetto di eco compatibilità cioè di salvaguardia della natura in tutte le sue forme, riconoscendole il concetto di elemento vitale con veri e propri diritti giuridici.

La strada consigliata è quella di una Carta dell’Unione Europea dei Diritti Fondamentali della Natura da includere o direttamente nei Trattati dell’Unione europea o con l’adozione di un atto non legislativo inter-istituzionale da parte del Consiglio, del Parlamento e della Commissione.

Anche se non vincolante, la Carta potrebbe generare sia un impatto politico-istituzionale che effetti giuridici rilevanti. Da un punto di vista politico, l’approvazione della Carta potrebbe rappresentare un ambizioso obiettivo all’interno della più ampia politica del Green Deal for Europe e potrebbe essere utilizzata anche dai Governi nazionali come importante risultato raggiunto nell’ambito degli impegni internazionali in materia di cambiamento climatico e ambientale, in dibattiti politici nazionali e di fronte ai propri collegi elettorali.

Riteniamo che attualmente questo documento rivesta particolare importanza, perché il Parlamento europeo in seduta plenaria ha approvato il 19 gennaio 2021 la Risoluzione che invita l’Unione Europea e gli Stati membri a promuovere il riconoscimento dell’ecocidio quale crimine internazionale. In questo contesto, la Carta dei Diritti della Natura indicata dallo studio del CESE potrebbe essere il quadro per la definizione europea dell’ecocidio.

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non siamo soli!

Perché i ministri italiani non rispondono?

Lo scorso 28 febbraio il Forum Salviamo il Paesaggio ha ufficialmente inviato una lettera – via posta elettronica certificata – al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa, e al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, sollecitando l’adesione formale dell’Italia all’Iniziativa 4per1000.

Non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Sono cose come queste che inducono i cittadini italiani a considerarsi “abbandonati” da una amministrazione che ti ignora e non ti considera.

I nostri politici spesso incolpano Bruxelles e i suoi funzionari di quasi tutti i malori italiani attuali. Li indicano con l’appellativo dispregiativo di “eurocrati”. Pochi riflettono sul fatto che “Bruxelles” non è un’entità astratta, bensì un insieme di istituzioni create al fine di fare convivere i 500 milioni di persone dei suoi Stati Membri, nel rispetto delle diverse culture, lingue e identità. Bruxelles non esiste in quanto istituzione unica e centralizzata di potere. Esistono le istituzioni comunitarie che hanno compiti e obblighi dettati dagli Stati Membri, istituzioni che non hanno una reale autonomia, poiché tutto viene discusso, negoziato, deciso dai rappresentanti degli Stati Membri. Vale per il Parlamento, il Consiglio, la Commissione, il Comitato Economico e Sociale, il Comitato delle Regioni, solo per nominare alcuni degli organismi più rappresentativi. Continua a leggere “Perché i ministri italiani non rispondono?”

istituzioni europee

Brownfield

Organizzata dalla DG Ambiente della Commissione Europea, il 5 aprile 2019 si è tenuta al Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) la conferenza: Brownfield redevelopment in the EU (Recupero delle aree dismesse nell’UE). Con “brownfield” si indicano quei luoghi urbani o urbanizzati e il loro terreno circostante che sono stati interessati da precedenti usi; abbandonati o sottoutilizzati; che possano avere problemi di contaminazione reali o percepiti; principalmente in aree urbane; richiedenti un intervento per riportarli ad una utilizzazione benefica per gli abitanti. In sintesi: Aree dismesse urbane o urbanizzate con problemi di inquinamento ai sensi delle norme in materia di bonifiche.

Con questa conferenza, la Commissione europea ha puntato a promuovere la riqualificazione delle aree dismesse come soluzione per limitare l’espansione urbana, l’accaparramento dei suoli e la loro cementificazione. Nella conferenza sono state presentate politiche, sfide e buone pratiche per la riqualificazione dei brownfield da parte di soggetti europei, regionali e locali e sono state esplorate le potenzialità offerte dai fondi dell’UE.

Cercare di recuperare un suolo maltrattato asfissiato inquinato ha un costo economico impossibile e difficile da sostenere. La conferenza ha fatto emergere queste problematiche, cercando di indicare e individuare possibili soluzioni, come ad esempio allargare l’approccio PPP (Partenariato Pubblico Privato) ad una quarta P (people = gente). Continua a leggere “Brownfield”

Forum SIP

Parere del CESE su Utilizzo del suolo

Un vecchio adagio racconta di un contrabbandiere che attraversava ogni giorno la frontiera tra due Stati spingendo una carriola vuota. I doganieri a più riprese lo avevano fermato e perquisito senza mai trovare un appiglio da contestargli. Dopo molto tempo uno dei doganieri interpella il contrabbandiere e, annunciandogli che sarebbe andato in pensione, gli chiede di confidargli cosa e come contrabbandava. La risposta è stata: “carriole, basta spingerle”.

Come Gruppo Suolo Europa e Forum SIP non ci sentiamo “contrabbandieri”, ma sicuramente spingiamo quotidianamente la nostra “carriola” che contiene la visione di creare il Forum Europeo per Salvare il Paesaggio e Difendere il Territorio. Per questo continuiamo a cercare il contatto con coloro che usano il suolo senza preoccuparsene. Non si tratta di scendere a “compromessi”, ma di capirsi. Nella nostra “carriola” si stanno accumulando molti documenti che contengono le singole posizioni dei vari attori interessati. Descrivendoli cerchiamo di sottolineare i punti salienti, compresi quelli che a nostro avviso si possono ritenere come punti deboli. Continua a leggere “Parere del CESE su Utilizzo del suolo”

Forum SIP

Forum SIP: Incontro con la Categoria Agricoltori del Gruppo III del CESE

Uno degli obiettivi del Forum SIP è ottenere raccomandazioni condivise dai diversi attori per una nuova strategia per la protezione dei suoli nell’Unione Europea. Due sono le direttrici su cui ci si sta muovendo: a) rafforzare la comunicazione e i contatti in tutta Europa con le associazioni e organizzazioni della società civile che non hanno il suolo tra le loro priorità; b) stabilire un dialogo con gli altri attori interessati dal suolo (costruttori, agricoltori, pianificatori, amministratori, …).

Nell’ambito del secondo obiettivo, il Forum è stato invitato il 26 settembre a presentare la propria attività alla Categoria Agricoltori del Gruppo III del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE). Si tratta di un secondo incontro al CESE, il precedente si è già tenuto come previsto il 21 giugno con la Categoria Ambiente e Consumatori.

Alla categoria Agricoltori non è stato necessario presentare il suolo né dare dettagli sul degrado e consumo dei suoli in Europa. Il dibattito questa volta si è concentrato sulla necessità di ottenere un paradigma comune ai diversi attori che si occupano del suolo. In tale quadro, si deve ritenere prioritario l’agricoltore che agisce e produce rispettando i diritti umani e di protezione dell’ambiente e non l’agricoltore che produce di più a costi inferiori. Il secondo infatti porta solo rischi sempre crescenti per la salute e condizioni di schiavitù per i lavoratori.

Ricordiamo che il CESE è il luogo da privilegiare per queste discussioni perché le varie categorie vi sono rappresentate.

La presentazione PowerPoint (in inglese) del rappresentante del Forum SIP si è concentrata su: Breve illustrazione del Forum SIP; Il suolo elemento fondamentale per la vita; Suolo = oro marrone; La dimensione europea del suolo; Necessità di agire in prima persona; Possibile Ruolo Specifico del CESE.

L’incontro è stato considerato positivamente dai membri della categoria ed è una prima presa di contatto. Vi è quindi disponibilità a seguire l’evoluzione delle azioni proposte dal Forum SIP.

Copia della presentazione in PDF è disponibile qui oppure su richiesta a suolo.europa@gmail.com.

Forum SIP

Incontro nella sede del CESE e presentazione del Forum SIP

L’incontro con la Categoria Consumatori e Ambiente del Gruppo III del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) si è tenuto come previsto il 21 giugno.

La presentazione PowerPoint (in inglese) si è concentrata su: Breve illustrazione del Forum SIP, delle sue attività in Italia e a livello europeo; Il suolo elemento fondamentale per la vita; La dimensione europea del suolo; Suolo = oro marrone; Necessità di agire in prima persona; Ruolo specifico del CESE: sostegno a uno studio su percezioni dei diversi attori agenti sul suolo, piattaforma neutrale per un loro confronto diretto; Scopo finale ottenere raccomandazioni condivise dai diversi attori per una nuova strategia per la protezione dei suoli nell’Unione Europea. Due le azioni specifiche proposte: rafforzare la comunicazione e i contatti in tutta Europa con le associazioni e organizzazioni della società civile che non hanno il suolo tra le loro priorità; stabilire un dialogo con gli altri attori interessati dal suolo (costruttori, agricoltori, pianificatori, amministratori, …). Continua a leggere “Incontro nella sede del CESE e presentazione del Forum SIP”

istituzioni europee

Studio “Cultura, città e identità in Europa”

Nel Bollettino 19 del 1° luglio abbiamo brevemente introdotto l’associazione europea Culture Action Europe (CAE) che si occupa di cultura nel senso più esteso del termine. Presentiamo ora un loro studio commissionato dal Comitato Economico e Sociale Europeo.

Il CAE in collaborazione con Agenda 21 for Culture (il comitato cultura dell’organizzazione che raggruppa alcune tra le principali città nel mondo, United Cities and Local Governments – UCLG) ha effettuato lo studio, dal titolo “Cultura, città e identità in Europa” (testo solo in inglese), e risposto alle domande: Continua a leggere “Studio “Cultura, città e identità in Europa””

istituzioni europee

Una Speranza per l’Europa!

Il 20 e il 21 giugno il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), assieme al Comitato per Cultura e Educazione del Parlamento Europeo, ha organizzato l’interessante conferenza Una speranza per l’Europa!.  Numerosi i partecipanti, molto interessanti gli interventi provenienti da rappresentanti di istituzioni pubbliche e della società civile di molti paesi dell’Unione Europea.

Il punto di partenza di dibattiti e discussioni era il posto che la cultura[1] deve assumere per l’Unione Europea. La cultura non è separata dall’umanità, essa unisce persone, istituzioni, associazioni, nazioni. L’Unione Europea (UE) ne è forse l’esempio più evidente. Continua a leggere “Una Speranza per l’Europa!”