istituzioni europee

Dati aggiornati sul Land Take

Il termine inglese Land Take sintetizza il concetto di occupazione e uso del terreno agricolo per scopi differenti da quelli agricolo o forestale, per costruire infrastrutture, abitazioni, edifici industriali, ecc.

Lo traduciamo con “consumo di suolo” e si verifica soprattutto nelle aree periurbane, dove la domanda di nuove infrastrutture è elevata e la qualità del suolo, per motivi storici di insediamento umano, è buona.

I dati più recenti sulla situazione di occupazione dei suoli nell’Unione Europea sono stati pubblicati dall’Agenzia Europea dell’Ambiente nel dicembre scorso. Sono stati messi a disposizione nel sito dell’Agenzia e forniscono in maniera interattiva le informazioni e i dati sul consumo di suolo in 39 paesi membri dell’Agenzia di cui i 28 (ora 27) dell’UE.

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Forum SIP

Un primo passo … del nostro cammino!

Nel luglio 1969 l’Apollo 11 portò i primi uomini sulla Luna. Il commento del primo passo di Neil Armstrong sulla superficie lunare fu “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’Umanità”.

Volutamente esageriamo paragonandoci all’evento dell’Apollo 11, ma possiamo affermare che anche dal Forum SIP è stato compiuto un primo “passo” per gli obiettivi riguardanti la dimensione europea del suolo. Il testo con tre domande inviato ai candidati italiani al Parlamento europeo ha permesso di ottenere 19 risposte. Le consideriamo come il “nucleo” base di un’azione più vasta che avrà una direttrice di marcia ben precisa:

  1. consolidare la sinergia tra i 19 che hanno mostrato sensibilità alla tematica suolo in Europa e fare sì che la comunicazione su questo punto circoli tra di loro e tra gli altri che si dimostreranno altrettanto sensibili;
  2. sollecitare negli altri stati membri dell’Unione europea la creazione di altrettanti nuclei “politici” sensibili alla stessa tematica;
  3. permettere il collegamento tra questi nuclei e la formulazione di una azione comune;
  4. spronare all’interno delle istituzioni comunitarie la necessità di una direttiva a protezione dei suoli nell’Unione.

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istituzioni europee

Urban sprawl e Urban Agenda

Rapporti sulla cementificazione e sull’espansione delle città continuano ad essere regolarmente scritti e pubblicati. Continuano così ad accumularsi analisi, teorie, ipotesi, raccomandazioni, soluzioni possibili e/o creative, … Il problema è che restano tali, cioè relazioni o “fotografie” che non producono cambiamenti sostanziali all’impermeabilizzazione del suolo.

Segnaliamo comunque il rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) Urban Sprawl in Europe (“Crescita urbana disordinata in Europa”) e quello del Comitato delle Regioni The growth potential of an integrated EU Urban Agenda (“Crescita potenziale di una agenda integrata urbana”).

Il primo è un nuovo rapporto – uscito nel giugno 2016 – che rilancia la problematica già segnalata nel 2006 sempre dall’EEA (dal titolo “La sfida ignorata”). Si acquisiscono dati su 32 paesi europei, ma la conclusione è sempre la stessa: sebbene la crescita urbana sia riconosciuta come una sfida per uno sviluppo equilibrato, non  esistono – e sono sempre più necessarie ed urgenti – delle azioni efficaci di limitazione e di controllo. Continua a leggere “Urban sprawl e Urban Agenda”

istituzioni europee

NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: NUTS

L’Unione Europea (UE) è suddivisa grazie alla NUTS.

Se chiedete al vostro vicino che cosa significa, probabilmente vi parlerà dell’importazione di nocciole dalla California …

NUTS sta per Nomenclatura delle Unità Territoriali per Statistiche. Con essa l’UE si è dotata di una struttura per dividere il territorio in unità e quindi poter ottenere statistiche comparabili. Creata nel 1988, questa nomenclatura ha subíto via via vari aggiustamenti, fino a diventare un formale regolamento europeo che prevede aggiornamenti – se necessari – triennali. La terza revisione è entrata in vigore il 1 gennaio 2015.

A cosa serve la NUTS? Ad armonizzare gli standard nella raccolta-dati a livello regionale, al fine di ottenere dati comparabili e facilitare le analisi delle situazioni socioeconomiche delle varie regioni. Dati che, naturalmente, sono usati anche per i fondi strutturali regionali per le aree economicamente svantaggiate. Continua a leggere “NOTIZIE SU SUOLO E ISTITUZIONI EUROPEE: NUTS”

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L’EUROPEAN SOIL BUREAU NETWORK (ESBN)

L’ESBN è una rete di istituzioni nazionali della scienza del suolo («centri di eccellenza»), gestita da un Segretariato permanente situato presso il Centro Comune di Ricerca di Ispra in Italia. Il suo obiettivo è effettuare programmi di lavoro scientifici e tecnici, al fine di raccogliere, armonizzare, organizzare e distribuire informazioni sul suolo rilevanti per le politiche comunitarie.

Conoscere ruolo e attività della rete di istituzioni nazionali della scienza del suolo è importante Continua a leggere “L’EUROPEAN SOIL BUREAU NETWORK (ESBN)”

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CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) della Commissione Europea

Il CCR ha molteplici attività che coprono il campo delle scienze della vita, dell’energia, della protezione del consumatore. Oggi conta sette istituti dislocati in 5 nazioni europee. Il CCR di Ispra (Varese), ospita l’istituto sull’ambiente e la sostenibilità (IES) che fra l’altro si occupa di suolo.

L’IES ha il mandato di fornire il contributo scientifico e tecnico alla creazione delle politiche dell’Unione Europea per la protezione dell’ambiente. Il gruppo di tecnici dell’IES dell’Unità “Gestione della risorsa territorio” si occupa di raccogliere dati sul suolo e le sue interazioni, in modo da comprenderne l’evoluzione prodotta dai cambiamenti delle condizioni ambientali, sociali ed economiche. Continua a leggere “CENTRO COMUNE DI RICERCA (CCR) della Commissione Europea”

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L’AGENZIA EUROPEA DELL’AMBIENTE (EEA)

L’EEA ha sede a Copenaghen, è sostenuta da 33 nazioni, ha il mandato di controllare il territorio europeo attraverso una grande varietà di laboratori e istituti di ricerca. I dati che raccoglie sono considerati scientificamente inoppugnabili e servono a tutti coloro che si occupano di ambiente, ivi compresi i media e l’opinione pubblica. Studi e rapporti sono tutti disponibili gratuitamente nel loro sito web.

L’EEA non ha alcun potere di intervento o di sanzione. Se, attraverso i suoi studi, ottiene informazioni su illegalità o su un uso insostenibile delle risorse, deve trasmetterli alle autorità competenti dello Stato in questione. Continua a leggere “L’AGENZIA EUROPEA DELL’AMBIENTE (EEA)”